CRONACA – VITERBO, DUE AUTOVETTURE RISULTATE RUBATE E RESTITUITE AI LEGITTIMI PROPRIETARI. Nei giorni scorsi, i militari del Gruppo di Viterbo appartenenti alla Sezione Operativa Pronto Impiego, durante specifici controlli in materia di controllo economico del territorio, eseguiti diuturnamente sulle maggiori arterie stradali della provincia, in località Orte, hanno ritrovato un’autovettura che dai successivi controlli eseguiti è risultata rubata.
Accertamenti esperiti hanno permesso di rintracciare il legittimo proprietario dell’autovettura al quale la stessa è stata prontamente restituita. Nella stessa giornata, altra pattuglia impegnata in attività nel capoluogo, ha intercettato un soggetto che alla guida di un’autovettura viaggiava nel senso opposto di marcia, in una strada principale e, a quell’ora, molto trafficata. I militari sono intervenuti prontamente, intimando l’ALT al conducente scongiurando, tra l’altro, potenziali e gravi incidenti. Successivi controlli, hanno permesso di accertare che il veicolo era provento di furto come da denuncia effettuata
dal legittimo proprietario.
Avvisata l’AG competente, il soggetto è stato denunciato a piede libero per le ipotesi di reato di furto aggravato
e, rintracciato l’avente diritto, si è proceduto alla restituzione del mezzo. La Guardia di Finanza si conferma, così, un concreto presidio di legalità sul territorio, in grado di esercitare una funzione di protezione e contrasto alla criminalità non solo attraverso le complesse operazioni investigative
economiche-finanziarie, ma anche con azioni quotidiane, tempestive e silenziose, che tutelano la sicurezza dei cittadini. ROMA, FRODE IN MATERIA DI BONUS EDILIZI. APPLICAZIONE CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE NEI CONFRONTI DI UN IMPRENDITORE, MISURE INTERDITTIVE NEI CONFRONTI DI TRE PROFESSIONISTI, NONCHÈ SEQUESTRO PER
OLTRE 10 MILIONI DI EURO. Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, su delega della locale Procura della Repubblica, stanno eseguendo il provvedimento del locale Tribunale – Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari, con cui è stata disposta l’applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti di un imprenditore edile, della misura interdittiva
comportante l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti e contributi nei confronti della società allo stesso
riconducibile, e del divieto di esercitare l’attività professionale nei confronti di tre persone, gravemente indiziate, a vario titolo, tra l’altro, dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, emissione di fatture per operazioni inesistenti e falso.Contestualmente, è in corso di esecuzione il sequestro di beni e valori per oltre 10 milioni di euro, quale
ammontare dei crediti di imposta inesistenti. Le indagini, svolte da militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, hanno consentito di
appurare che il rappresentante legale di una società edile, con artifici e raggiri, al fine di procurarsi un ingiusto profitto con relativo danno per lo Stato, avrebbe posto in essere una frode nell’ambito di lavori di recupero del patrimonio edilizio, efficientamento energetico e sismico (appaltati da sei condomini ubicati nella Capitale), rientranti nelle agevolazioni “Superbonus 110%” e “Sismabonus 110%”. In particolare, a fronte di regolari contratti di appalto, l’impresa edile non avrebbe eseguito le opere di
ristrutturazione pattuite, emettendo, di contro, fatture per operazioni inesistenti nei confronti dei condomini, utilizzate per generare crediti di imposta fittizi, oggetto in parte di successive operazioni di monetizzazione tramite cessioni a terzi e compensazione dei debiti erariali. Al fine di rispettare i requisiti formali previsti dalla normativa di settore per il riconoscimento e la cessione dei crediti d’imposta, i professionisti avrebbero fornito false asseverazioni tecniche. L’odierna operazione testimonia il costante impegno dell’Autorità Giudiziaria e della Guardia di Finanza di Roma a contrasto delle frodi tributarie e in tema di indebito utilizzo di crediti d’imposta nella prospettiva di garantire la corretta destinazione delle ingenti risorse pubbliche stanziate per sostenere il rilancio del Paese e supportare imprese e famiglie nell’attuale delicata fase economica. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, CONTROLLO STRAORDINARIO NEL CENTRO STORICO, 4 ARRESTI E 4 SANZIONI. Nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei reati in genere nel centro storico della Capitale, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro con il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Santa Maria di Galeria, hanno arrestato 4 persone e sanzionato altrettanto 4 persone. Nel corso delle attività, i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno arrestato una 21enne romena, senza fissa dimora e già nota alle forze dell’ordine, per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La giovane, sorpresa in atteggiamento sospetto nei pressi di uno sportello ATM in via di San Claudio, ha reagito con violenza al controllo dei militari, strattonandoli e cercando di divincolarsi. I Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno invece arrestato un 41enne, un 53enne e un 27enne, tutti cittadini cubani, senza fissa dimora e con precedenti, poichè, gravemente indiziati di furto con destrezza ai danni di una turista cinese. I tre, in via Leonina, hanno asportato lo zaino della vittima, successivamente recuperato e restituito. Durante i controlli nell’area del Colosseo, i Carabinieri hanno inoltre sanzionato amministrativamente quattro persone, per diverse violazioni, i primi tre sono stati sorpresi mentre esercitavano abusivamente l’attività di guida turistica, senza alcun titolo abilitativo. Nei loro confronti è stato anche emesso un ordine di allontanamento di 48 ore dall’area archeologica. Mentre un giovane egiziano, invece, è stato trovato in possesso di modica quantità di hashish per uso personale, grazie al fiuto dei cani antidroga del Nucleo Cinofili, ed è stato segnalato e sanzionato. ROMA, QUADRARO E TUSCOLANO, MIRATI CONTROLLI DEI CARABINIERI. 2 PERSONE DENUNCIATE. DISPOSTA LA CHIUSURA DI UN BAR/PASTICCERIA PER GRAVI CARENZE IGIENICO-SANITARIE E STRUTTURALI E SEQUESTRATI BEN 120 KG DI ALIMENTI NON TRACCIATI. I Carabinieri della Stazione di Roma Quadraro, con il supporto di altri militari della Compagnia di Roma Casilina e del NAS di Roma, hanno effettuato un mirato servizio di controllo del territorio nei quartieri Quadraro e Tuscolano, finalizzato al contrasto e alla repressione della criminalità diffusa nelle aree urbane. L’attività è stata svolta seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nello specifico, un cittadino romeno di 28 anni, con precedenti, è stato denunciato, poichè, è stato sorpreso alla guida di un’autovettura con patente mai conseguita. Un 26enne del Marocco, con precedenti, irregolare sul territorio nazionale, è stato denunciato per non avere lasciato il territorio nazionale nei 30 giorni imposti dal decreto di espulsione che gli era stato notificato. I militari hanno avviato le procedure per l’espulsione. Dai controlli alle attività commerciali, i Carabinieri del NAS hanno sanzionato in via amministrativa un bar/pasticceria di via Tuscolana, con una multa da 5 mila euro, per violazioni relative alla mancata attuazione delle procedure di autocontrollo nella gestione degli alimenti, carenze igienico-sanitarie generali e mancati adeguamenti strutturali dei locali. Sono stati sequestrati ben 120 chili di alimenti privi di tracciabilità e anche disposta la chiusura dell’attività fino al ripristino dei luoghi. Tre persone, infine, sono state segnalate al Prefetto quali assuntrici di modiche quantità di sostanze stupefacenti. Complessivamente sono state identificate 61 persone e controllati 21 veicoli, ed elevato sanzioni al codice della strada per un importo complessivo di 5.778 euro. ANZIO, SERVIZIO STRAORDINARIO DEI CARABINIERI A LAVINIO. DUE ARRESTI E NUMEROSE SANZIONI. I Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio nella località di Lavinio, finalizzato al contrasto dei reati in materia di stupefacenti e alla prevenzione delle violazioni al “Codice della Strada”, concentrando l’attività nella zona della stazione ferroviaria e nelle aree limitrofe. L’operazione ha consentito di identificare 68 persone e controllare 28 veicoli, nell’ambito di un più ampio dispositivo finalizzato al contrasto dei reati in materia di stupefacenti e alla prevenzione delle violazioni al “Codice della Strada”. Nel corso dei controlli, i Carabinieri hanno arrestato due cittadini del posto, entrambi già noti alle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il primo, un 53enne, è stato fermato a bordo della propria autovettura durante un posto di controllo e trovato in possesso di 600 gr. di hashish suddivisi in 10 involucri termosaldati, nascosti in un vano dietro il sedile di guida. Il secondo, 39enne, è stato sorpreso dai militari mentre cedeva dosi di crack a un altro soggetto in cambio di denaro ed è stato bloccato. In suo possesso sono stati rinvenuti e sequestrati 7 gr. di crack, alcune dosi di eroina e denaro contante. Entrambi gli arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Anzio in attesa del rito direttissimo, mentre l’acquirente è stato sanzionato. Durante i controlli alla circolazione stradale, una donna 37enne residente ad Anzio è stata denunciata in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza, poichè, sorpresa al volante della propria autovettura con un tasso alcolemico superiore al consentito. Nel contesto operativo, 5 persone sono state segnalate alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti, poichè, trovate in possesso di modiche quantità di crack. Complessivamente, nel corso del servizio sono state elevate 7 contravvenzioni al “Codice della Strada” per un importo totale di 2.893 euro. CASTEL GANDOLFO, CARABINIERI ARRESTANO TRE PERSONE PER TENTATO OMICIDIO. SONO INDIZIATI DI AVER INTENZIONALMENTE INVESTITO DUE GIOVANI RAGAZZI DOPO UN LITIGIO ALL’INTERNO DI UNA DISCOTECA. I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza che dispone misure cautelari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura, nei confronti di 3 indagati, 2 uomini di 20 e 22 anni ed una donna 20enne, tutti italiani, gravemente indiziati, in concorso tra loro, di tentato omicidio aggravato e calunnia, reato quest’ultimo per cui risulta indagata in stato di libertà anche la madre di uno dei destinatari del provvedimento restrittivo. L’indagine, condotta, tra i mesi di settembre e ottobre 2025, dalla Stazione di Castel Gandolfo con il supporto del N.O.R. – Aliquota Operativa della Compagnia di Castel Gandolfo, attraverso metodi tradizionali ed ausilio di attività tecniche ed intercettazioni ambientali, ha consentito di edificare un rilevante ed univoco quadro indiziario in ordine al movente e alla dinamica di un evento, verificatosi all’alba dello scorso 6 settembre, che si era inizialmente configurato all’attenzione dei soccorritori e degli inquirenti come un mero investimento pedonale con successiva fuga ed omissione di soccorso da parte dei responsabili. In particolare, i successivi approfondimenti investigativi hanno, invece, consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine al fatto che i destinatari dell’ordinanza nelle prime ore dello scorso 6 settembre, si sarebbero serviti di un’autovettura nella loro disponibilità per investire violentemente un 23enne ed un 17enne, con cui avevano, precedentemente, avuto un litigio all’interno di un noto locale del lungolago di Castel Gandolfo, provocando loro, solo per circostanze fortuite, lesioni non gravissime, dandosi, poi alla fuga. Durante le indagini avrebbero, su istigazione della madre di uno di essi, sporto una denuncia nei confronti delle vittime dell’investimento, incolpandoli falsamente di aver commesso i delitti di percosse e minaccia aggravata. I due, interessati dal provvedimento cautelare sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Velletri, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO -Anche il secondo step del fine settimana si conferma all’insegna del maltempo, a causa di un vortice ciclonico pronto a coinvolgere diverse regionidel nostro Paese. Come segnalato da “Il Meteo“, dopo i primi effetti attesi tra il pomeriggio e questa seratache interesseranno principalmente la Sardegna, il nuovo vortice di bassa pressione condizionerà il panorama meteorologico già dalle prime ore di domani, quando nubi e piogge colpiranno inizialmente le due Isole Maggiori. In particolare, saranno coinvolte l’area sud-orientale della Sardegna e i settori centrali e occidentali della Sicilia, dove non si escludono locali temporali.
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