CRONACA – LIVORNO, SORPRESA A SCARICARE ABUSIVAMENTE LIQUAMI IN UN TOMBINO DI RACCOLTA DELLE ACQUE PIOVANE SOCIETÀ DELL’ISOLA D’ELBA, SOTTOPOSTA A
VERIFICA FISCALE, OMETTE DI DICHIARARE QUASI 200.000 EURO DI RICAVI – I militari della Sezione Operativa Navale di Portoferraio, impegnati in attività di Polizia Ambientale, hanno sorpreso un autospurgo che scaricava illecitamente i rifiuti liquidi contenuti in una cisterna, all’interno di un tombino di raccolta delle acque piovane del Comune Porto Azzurro, anzichè presso la discarica autorizzata. L’attività che ha implicato la denuncia all’Autorità Giudiziaria del rappresentante legale della società coinvolta per il reato di divieto di abbandono è stata già attenzionata dagli organi di informazione, in ragione di apposito comunicato stampa diramato dal ROAN della Guardia di Finanza di Livorno in data 10 giugno scorso. Tuttavia, l’episodio ha insinuato nelle Fiamme Gialle della Compagnia di Portoferraio il fondato sospetto che l’iniziativa della società in parola potesse avere altresì finalità connesse a un indebito risparmio d’imposta, attraverso l’occultamento dei ricavi derivanti dalle prestazioni rese. Si è provveduto, così, all’apertura di un’attività ispettiva nei riguardi della società addivenendo, attraverso un articolato studio della documentazione fiscale, di quella contabile, nonchè, dai molteplici riscontri economico-finanziari, alla ricostruzione di proventi non dichiarati pari ad oltre € 190.000. In sostanza, è emerso che la società offriva il servizio di raccolta e smaltimento di acque reflue per lo più ad abitazioni private ottenendo dai proprietari il corrispettivo della prestazione senza rilascio dei previsti documenti fiscali e amministrativi e sversando il materiale presso punti di raccolta pubblici presenti sul territorio elbano. Un ruolo chiave nel corso del servizio in parola è da attribuire all’incisività dello strumento delle indagini
bancarie, grazie al quale è stato possibile ricostruire, in capo alla società e ai due soci in amministrazione
congiunta, consistenti operazioni in accredito non adeguatamente giustificate dai contribuenti, nonché
l’importante ausilio fornito dal sistema di videosorveglianza in uso al Comune di Porto Azzurro, che ha permesso di individuare ulteriori 14 analoghi episodi verificatisi tra i mesi di marzo ed aprile 2025. Quanto evidenziato è il risultato del quotidiano coordinamento tra la componente terrestre e la componente aeronavale, capace di accrescere, ancor di più, la peculiare trasversalità operativa dell’azione della Guardia di
Finanza, attraverso una salda sinergia e un valido scambio informativo. PISA, DA INIZIO ANNO, LA GDF HA SCOPERTO 119 LAVORATORI “IN NERO” O IRREGOLARI E NE HA
DENUNCIATO 12. I militari del Comando Provinciale di Pisa, negli ultimi mesi, hanno intensificato i servizi di controllo economico
del territorio, intervenendo, tra l’altro, in diversi stabilimenti balneari, ristoranti e agriturismi, al fine di verificare la corretta applicazione della normativa in materia di lavoro e di diritti d’autore. I finanzieri del Gruppo di Pisa, delle Compagnie di Pontedera e San Miniato, e della Tenenza di Volterra hanno individuato 73 lavoratori in nero/irregolari intenti a lavorare dietro un bancone, ovvero impiegati con mansioni di magazziniere, cameriere, pizzaiolo, aiuto cuoco, addetti alle pulizie, stalliere, ballerine presso locali notturni, addetto alle consegne, tutti di età compresa tra i 17 ed i 70 anni, sia italiani che stranieri. In un caso, i militari della Compagnia di San Miniato, presso un locale notturno di Ponsacco, hanno riscontrato
l’impiego di 22 dipendenti ed hanno inoltrato la segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Pisa, per la successiva emissione del provvedimento di sospensione dell’attività. Nello specifico, è emerso che 12 dipendenti, se pur autorizzati a permanere nel territorio dello Stato, non
potevano svolgere attività lavorativa, in quanto privi di un idoneo titolo di soggiorno, gli stessi, nel periodo oggetto di controllo, hanno riscosso le relative retribuzioni in contanti, ovvero con metodi di pagamento non tracciati, non sono state presentate le previste comunicazioni e non sono stati eseguiti i versamenti delle ritenute previdenziali e assistenziali, nonostante le stesse fossero state operate in busta paga, per oltre 60 mila euro.
Inoltre, è emerso che due dipendenti (direttore artistico e direttrice) si sono occupati, personalmente e
direttamente, delle assunzioni dei dipendenti, dei pagamenti degli stipendi e di impartire dei compiti ad ognuno di essi, instaurando un rapporto di “subordinazione”. Pertanto, gli stessi sono stati denunciati all’Autorità
Giudiziaria, insieme al titolare dell’attività, per aver impiegato lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno. Sono stati, altresì, segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa 9 soggetti per violazioni al
Testo Unico sull’Immigrazione. Per la gran parte dei lavoratori, risultati completamente sconosciuti agli Enti previdenziali ed assistenziali, la loro
opera non sarebbe stata riconosciuta ai medesimi ai fini pensionistici. Ai datori di lavoro che hanno impiegato manodopera irregolare sarà irrogata la c.d. “maxisanzione” prevista dalla normativa. Per alcuni esercizi commerciali è scattata anche la proposta di sospensione dell’attività. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza
ROMA, CONTROLLI DEI CARABINIERI NEL CENTRO STORICO PER CONTRASTARE ILLEGALITÀ E DEGRADO. 8 PERSONE ARRESTATE E 11 DENUNCIATE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA. I Carabinieri della Compagnia di Roma Centro hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e al contrasto di ogni forma di illegalità e degrado, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il bilancio dell’attività è di 8 persone arrestate, 11 denunciate alla Procura della Repubblica e 6 sanzionate in via amministrativa. In particolare i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato 6 persone, tutte gravemente indiziate di furto un 27enne peruviano sorpreso in viale Trastevere subito dopo aver strappato una catenina in oro dal collo di una turista mentre scendeva da un autobus di linea, un 24enne romeno sorpreso in Panisperna dopo essersi impossessato del portafogli di una donna, un cittadino originario del Marocco dopo aver asportato lo zaino ad una donna in piazza dei Cinquecento, un uomo, originario dell’India, dopo aver colpito con uno schiaffo il volto di una donna e aver tentato di strapparle una catenina in oro dal collo, un uomo del Perù e una donna della provincia di Foggia sorpresi all’esterno di alcuni esercizi commerciali con della merce e non averla pagata. Successivamente i Carabinieri hanno arrestato altre due persone. Un cittadino della Tunisia, gravemente indiziato di spaccio di sostanze stupefacenti, fermato subito dopo aver effettuato delle cessioni di sostanze stupefacenti ad un uomo poi segnalato al Prefetto. Un connazionale, invece, è stato arrestato perché al controllo dei militari è risultato destinatario di un ordine di carcerazione. Sempre nel corso dei controlli, altre 11 persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Roma. Nello specifico, due donne cilene insieme ad altri due cittadini del Perù sono stati fermati dai Carabinieri, perchè, notati in atteggiamento sospetto. A seguito di un controllo sono stati trovati in possesso di alcuni capi di abbigliamento con ancora le etichette attaccate, cellulari di provenienza furtiva e borse schermate. Altri due cittadini della Romania, di 30 e 33 anni, sono invece stati trovati in piazza Barberini in possesso di due portafogli risultati rubati. Quattro persone della Macedonia e una donna romena sono invece state denunciate per truffa aggravata, dopo essere state fermate in pieno centro mentre simulavano vincite facili per attrarre le vittime in inganno e a scommettere sul cosiddetto gioco delle “Tre Campanelle”. Tra questi, due di loro sono anche state denunciate per rapina impropria poiché avrebbero sottratto 150 euro dalle mani di una turista e poi spintonata nel tentativo di darsi alla fuga, poco prima che la vittima piazzasse la scommessa. Altre 6 persone, invece, sono state sanzionate amministrativamente mentre allestivano postazioni per il gioco d’azzardo. A loro carico è stato notificato l’ordine di allontanamento per 48 ore e sono state elevate sanzioni amministrative pari a 100 euro ciascuno, oltre al sequestro di materiali per il gioco e 100 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. ROMA, VIENE INVESTITA DA MONOPATTINO E POI DERUBATA DEL CELLULARE, CITTADINO ALGERINO DENUNCIATO DAI CARABINIERI. Stanotte, alle 04:30 circa, in via Prenestina, una 32enne spagnola, mentre scendeva dall’autobus, è stata investita da un monopattino condotto da un individuo che si è subito allontanato. A causa dell’impatto, la donna è caduta a terra e, approfittando della situazione, una terza persona le ha sottratto il cellulare. Le immediate ricerche dei Carabinieri della Stazione Roma Tor Pignattara, giunti sul posto a seguito di una segnalazione al 112, hanno permesso di rintracciare e bloccare l’autore del furto, un cittadino algerino di 19 anni, che è stato denunciato all’autorità giudiziaria. La donna è stata medicata sul posto dal 118, riportando solo lievi escoriazioni. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Dopo un sabato più tranquillo, come da “Il Meteo“, per la giornata di domani, l’Italia si prepara a una nuova ondata di maltempo. Da domenica 2 novembre una perturbazione atlantica riporterà piogge diffuse, temporalie anche un pò di neve in montagna. Le regioni più colpite saranno quelle del Nord, con fenomeni intensi tra Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
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