“A seguito di una situazione critica creatasi a Potenza, all’interno del carcere “Antonio Santoro“, per delle numerose richieste avanzate all’amministrazione a diversi livelli riguardo allo stato di salute gestionale, riteniamo opportuno fare nuovamente il punto su una situazione che si fa sempre più allarmante. È da troppo tempo che denunciamo l’inadeguatezza della gestione attuale della struttura penitenziaria. Le recenti notizie diffuse, se veritiere, non fanno altro che confermare le nostre preoccupazioni. La possibilità di migliorare questa situazione continua a rimanere fuori controllo, lasciando il personale e i detenuti in una condizione di crescente disagio e insicurezza. Chiediamo pertanto, con fermezza, che il Prefetto e l’amministrazione penitenziaria, prendano piena consapevolezza della gravità della situazione carceraria che, nell’ultimo anno, sta vivendo. La questione non può, più, essere rimandata e richiede un intervento tempestivo e risolutivo, con un cambio del management attuale. Sin dall’inizio dell’anno, abbiamo avviato uno stato di agitazione, mai ritirato, perchè, quotidianamente registriamo e denunciamo situazioni assurde che mettono a rischio, sia la sicurezza del personale che quella dei detenuti. È fondamentale, quindi, che si intraprendano azioni concrete per affrontare tali problematiche, garantendo, così, un ambiente di lavoro adeguato e rispettoso per chiunque. Adesso, ci aspettiamo un riscontro immediato da parte delle istituzioni competenti, affinchè, si possa lavorare insieme per ripristinare condizioni dignitose e sicure all’interno della struttura ed in attesa di un tempestivo intervento, porgiamo cordiali saluti”.
A dirlo, in una nota stampa inviata in redazione, è l’Unione Sindacale Polizia Penitenziaria
Interregionale Puglia e Basilicata.
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