CRONACA – TRENTO, LA GDF ARRESTA UNA DONNA E SEQUESTRA OLTRE 260 GRAMMI DI SOSTANZE STUPEFACENTI – Nei giorni scorsi, i finanzieri del Gruppo Trento hanno tratto in arresto una donna e sequestrato, all’interno della sua abitazione di Trento, oltre 250 grammi di cocaina, 11 grammi di hashish, denaro contante e materiale per il confezionamento della droga in dosi. Nel corso di un’attività di controllo del territorio, le Fiamme Gialle, dopo aver notato un uomo a loro già noto per piccoli precedenti di Polizia in materia di sostanze stupefacenti, hanno deciso di seguirne a distanza gli spostamenti, fino ad arrivare ad un’abitazione situata nel quartiere Piedicastello di Trento, dove lo stesso entrava e
usciva con fare sospetto.
Avendo, quindi, sospetto che all’interno dell’appartamento fosse nascosta droga, avvalendosi dell’ausilio delle unità cinofile antidroga, i finanzieri hanno deciso di intervenire, identificando il soggetto, successivamente
procedevano all’esecuzione di una perquisizione domiciliare. Occultati in un sacco di plastica, riposto dietro al divano del soggiorno, i militari hanno rinvenuto e sequestrato oltre 261 grammi di sostanza stupefacente (250 grammi di cocaina e 11 grammi di hashish), 210
euro in contanti qualificabili come provento dell’attività di spaccio e 2 bilancini elettronici di precisione. A seguito di ulteriori approfondimenti eseguiti nell’immediatezza del fatto, i finanzieri hanno individuato una donna, la quale risultava essere l’effettiva occupante dell’appartamento, ma assente al momento dell’intervento. Dopo averla rintracciata, la donna, lo ha ammesso che la droga rinvenuta era la sua e non dell’uomo che in un primo momento era stato trovato all’interno dell’abitazione. La donna è stata quindi tratta in arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, mentre l’uomo è stato
denunciato per concorso nel reato. La Guardia di Finanza di Trento prosegue nel suo impegno costante a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini, con azioni mirate alla prevenzione e contrasto dei traffici illeciti, in particolare quello di sostanze stupefacenti. FRODE FISCALE E RICICLAGGIO A RAVENNA, ATTRAVERSO IMPRESE “APRI E CHIUDI”, SEQUESTRO D’URGENZA DELLA GDF PER 10 MILIONI DI EURO E “SIGILLI” A 3 EMPORI CON SEDE A FAENZA, CERVIGNANO DEL FRIULI E OCCHIOBELLO. È l’esito di una complessa attività d’indagine, Operazione “Orient Express”, svolta dalla Compagnia di Faenza
e coordinata dalla Procura della Repubblica di Ravenna, che ha portato ad interrompere un insidioso sistema di frode fiscale posto in essere da un imprenditore cinese residente nel faentino che è risultato gestire, come
“amministratore di fatto”, 3 empori di una nota catena commerciale cinese operante sul territorio italiano, intestando le stesse società a connazionali prestanome. Gli accertamenti svolti, che hanno tratto spunto dagli sviluppi di una verifica fiscale, hanno consentito di
individuare come l’imprenditore, anche mediante l’opera prestata da un consulente fiscale operante nella provincia di Rovigo, abbia fatto ricorso al c.d. metodo “apri e chiudi”, dirottando ingenti flussi finanziari verso la Cina, un sistema di frode che, come evoca il nome, viene attuato attraverso il ricorso alla ciclica cessazione di attività commerciali che, dopo avere maturato debiti con l’Erario, vengono fatte cessare e sostituite da altre
società, formalmente nuove, che proseguono la medesima attività imprenditoriale, ma senza mai onorare il proprio debito con il Fisco.
Parallelamente, è emersa anche una rete di società “cartiere” (imprese inesistenti) riconducibili anch’esse a soggetti cinesi e con sedi legali a Milano e Monza-Brianza, ma anche Roma e Napoli, utilizzate dall’imprenditore al fine di documentare circa 7 milioni di euro di fittizie operazioni commerciali, procurandosi, così, costi inesistenti e dirottando, attraverso bonifici bancari, flussi di denaro verso la Cina. Meccanismo che ha
consentito di disperdere le disponibilità finanziarie da destinare, anche coattivamente, al pagamento delle imposte. Di qui anche la contestazione per riciclaggio. Pertanto, oltre al deferimento all’Autorità Giudiziaria di 11 persone fisiche e 4 enti giuridici, al fine di interrompere l’insidioso fenomeno illecito intercettato dai finanzieri, è stato emesso un decreto di sequestro preventivo d’urgenza dalla Procura della Repubblica di Ravenna, poi convalidato dal Giudice per le Indagini
Preliminari, per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro, che ha avuto ad oggetto conti correnti (verosimilmente in procinto di essere svuotati), beni di lusso (Rolex), vetture di pregio, ingenti disponibilità di contanti, nonchè, le società di Faenza, di Cervignano del Friuli e di Occhiobello, sottoposte ciascuna ad amministrazione giudiziaria, per la successiva liquidazione dell’intero compendio aziendale ai fini della confisca. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, SCIPPA DUE RAGAZZE IN PIAZZA MADONNA DEI MONTI, ARRESTATO DAI CARABINIERI DELLA STAZIONE DI ROMA QUIRINALE IMPIEGATI IN SERVIZIO ANTI “MALA MOVIDA”. Nella notte tra sabato e domenica, in piazza Madonna dei Monti, un cittadino turco di 30 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma Quirinale, perchè, gravemente indiziato di aver strappato dalle mani di due ragazze le rispettive borse, dandosi poi alla fuga. I Carabinieri della Stazione di Roma Quirinale, impegnati in un servizio di controllo del territorio per contrastare i fenomeni legati alla mala movida notturna, hanno notato la scena e sono immediatamente intervenuti, riuscendo a bloccare l’uomo dopo un breve inseguimento a piedi.
Durante la fuga, l’uomo ha tentato di disfarsi delle borse ma sono state recuperate e restituite alle vittime. Raccolti gravi indizi di colpevolezza a suo carico, i militari lo hanno arrestato in flagranza di reato e accompagnato in caserma, in attesa dell’udienza di convalida. CASTEL GANDOLFO, CONTROLLI STRAORDINARI DEI CARABINIERI. DENUNCE E CHIUSURA DI ATTIVITÀ DI RISTORAZIONE. Continuano i controlli straordinari del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, mirati alla prevenzione dei reati in genere e in particolare al contrasto del cosiddetto fenomeno della “mala movida”, sulle sponde del lago di Albano. In poche ore sono stati controllati oltre 20 veicoli e 60 persone, con la denuncia alla Procura della Repubblica di 3 persone, in quanto sorprese alla guida di veicoli con un tasso alcolemico superiore a quello consentito. Un uomo di 21 anni è stato denunciato per accensioni ed esplosioni pericolose con pistola a salve, mentre altre 14 persone sono state segnalate alla Prefettura di Roma quali assuntori di sostanze stupefacenti. In particolare, nel corso delle attività sono stati sequestrati quasi 40 gr. di droga (hashish e cocaina). Con l’ausilio dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) e del Gruppo Tutela del Lavoro di Roma (NIL), è stato controllato e sanzionato con un provvedimento di “sospensione dell’attività imprenditoriale” e con 45.000 euro un noto bar-ristorante del lago di Albano, dove è stata accertata la presenza di due lavoratori in nero, nonchè, di 175 kg di alimenti ittici, carnei e lattiero caseari, scaduti di validità o mancanti di tracciabilità. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Per finire, questo mese altalenante, prima vi è stata una lunga fase secca e calda, poi, piogge e temporali forti, ma adesso, per gli ultimi giorni, come segnalato da “Il Meteo“, vi saranno 2 giorni di sole e 2 di pioggia.
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