Nella mattinata di oggi, mercoledì 22 ottobre, nelle province di Salerno, Napoli, Avellino e Potenza, la Sezione Operativa della Direzione Investigativa Antimafia di Salerno ha dato esecuzione ad un decreto di fermo di persona indiziata di delitto emesso dalla locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia a carico di diverse persone, a vario titolo, ritenute responsabili di usura ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.
L’attività d’indagine, iniziata lo scorso mese di luglio, ha consentito di disvelare l’esistenza di un’articolata rete criminale composta da intranei e/o contigui a tre sodalizi camorristici, operanti nelle province di Salerno, Avellino e nella provincia di Napoli che, avvalendosi del metodo mafioso, hanno estorto a due giovani imprenditori conciari dell’avellinese, in gravi difficoltà economiche, ingenti somme di denaro, profitto di prestiti usurari precedentemente concessi.
In totale, per l’esecuzione dei provvedimenti cautelari, sono stati impiegati 120 operatori, tra i quali 4 unità piloti-droni dell’Ufficio Supporto Indagini Tecniche della DIA.
In supporto, per la sola fase esecutiva, sono stati impiegati agenti appartenenti alle Questure di Avellino e Salerno, militari dei Comandi Provinciali Carabinieri di Napoli, Salerno, Avellino e Potenza e dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Avellino e Salerno.
Conseguentemente, sono state attivate le Procure di Avellino, Nocera Inferiore, Torre Annunziata e Potenza per le successive richieste di convalida ai competenti Uffici GIP.
Il provvedimento d’urgenza, come informato in redazione dagli investigatori, si è reso necessario, oltre che per interrompere le attività delittuose in contestazione, tutt’ora in corso, anche scongiurare pericoli per l’incolumità delle parti offese, fatte oggetto, nel corso delle ultime settimane, di sempre più incessanti richieste di pagamento con esplicite minacce per la propria incolumità personale.
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