CRONACA – COMO, RICETRASMITTENTE E AURICOLARE ALL‘ESAME PER LA PATENTE – I finanzieri del Comando Provinciale di Como hanno sorpreso, nel corso di una sessione d’esami per il
conseguimento della patente di guida categoria “B”, tenutasi presso la locale Motorizzazione Civile, un
candidato che utilizzava un dispositivo di trasmissione occultato sotto gli indumenti e un auricolare senza fili
all’interno dell’orecchio, attraverso i quali una terza persona, collegata dall’esterno, gli suggeriva le risposte corrette. A far scattare l’intervento dei finanzieri del Gruppo Ponte Chiasso è stata una segnalazione dell’esaminatore, il
quale, insospettito dal comportamento del concorrente, ha, immediatamente, attivato una pattuglia in servizio di
“117” che, intervenuta sul posto, ha scoperto il kit utilizzato per superare fraudolentemente la prova d’esame, composto da un micro-auricolare, una ricetrasmittente nascosta sotto gli abiti e un modem con relativa scheda SIM, fissato alla caviglia con del nastro biadesivo per non renderlo visibile. L’uomo, un cittadino egiziano di 22 anni residente in provincia di Varese, è stato sottoposto a perquisizione personale, nel corso della quale sono state rinvenute le apparecchiature utilizzate. Il candidato è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria, mentre il materiale tecnologico è stato sottoposto a sequestro per consentire ulteriori accertamenti volti all’individuazione dei possibili complici del sistema fraudolento. GENOVA, LA GDF SEQUESTRA UN MILIONE E MEZZO DI ACCESSORI DA FUMO E PRODOTTI CONTRAFFATTI. Il centro storico di Genova ancora una volta nel mirino delle Fiamme Gialle. Una vera e propria intuizione quella dei finanzieri del Comando Provinciale di Genova che, nell’ambito di un
ordinario controllo di Polizia Economico Finanziaria presso un negozio di vendita di prodotti di bigiotteria ed articoli per la casa, hanno subito capito di essere davanti a una realtà diversa da quella attesa. All’interno dell’attività è stata riscontrata la vendita al pubblico di articoli da fumo (cartine, sigarette, filtri) privi del previsto contrassegno dei Monopoli di Stato e, conseguentemente, non assoggettati alla prevista imposta di consumo. Da una ricerca più approfondita nei locali adiacenti al punto vendita, sono stati, altresì, rinvenuti ulteriori prodotti contraffatti. Complessivamente, sono stati sequestrati circa un milione e mezzo tra prodotti e accessori da fumo che sarebbero serviti per il confezionamento di sigarette, nonchè, 150 pezzi tra borse, occhiali e mascherine di stoffa riportanti i loghi contraffatti di note case di moda. La titolare della ditta individuale ed il coniuge, per i quali tuttavia vige la presunzione di innocenza e la cui responsabilità penale sarà accertata solo in caso di giudizio definitivo di condanna sono stati deferiti, in concorso, alla locale Procura della Repubblica per le ipotesi di reato di sottrazione all’accertamento dell’accisa sui tabacchi lavorati, per i reati di contraffazione e ricettazione con il conseguente sequestro della merce rinvenuta. Nel solco di una lunga tradizione, la Guardia di Finanza è impegnata, in prima linea, nella lotta all’ingresso di prodotti con segni mendaci e/o contraffatti attraverso le frontiere nazionali e comunitarie, nell’ottica di tutelare ed assicurare un mercato onesto, in cui siano garantiti i diritti dei consumatori e le opportunità di lavoro di chi
rispetta le regole. ANCONA, LA GDF SEQUESTRA TONNELLATE DI RIFIUTI PERICOLOSI E NON, 4 STRUTTURE ABUSIVE E UN’AREA DI 14.000 METRI QUADRI. UN RESPONSABILE
DENUNCIATO. La campagna contro i reati ambientali nelle Marche prosegue. A distanza di un mese dal precedente sequestro effettuato nel Comune di Montalto delle Marche (AP), un’altra operazione a tutela e salvaguardia del patrimonio ecologico e paesaggistico regionale è stata condotta dai militari del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Ancona e del Gruppo della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, con la fondamentale sinergia dei tecnici dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente delle Marche (ARPAM), nell’ambito del protocollo di
intesa stipulato tra il Comando Regionale GDF Marche e l’ARPAM nei primi mesi del corrente anno.
L’intervento ha portato al sequestro preventivo di urgenza di una vasta area di circa 14.000 mq, di cui 2.000 m² insistenti su area demaniale fluviale, sulla quale erano depositati rifiuti pericolosi e non, ingenti quantitativi di
rottami ferrosi, autoveicoli in evidente stato di abbandono e cumuli di pneumatici fuori uso. Nello specifico, i finanzieri della dipendente Sezione Operativa Navale di San Benedetto del Tronto hanno concentrato
l’attenzione su una ditta individuale operante nel settore del recupero di rottami metallici con sede nel Comune di Montalto delle Marche. L’attività imprenditoriale è risultata totalmente inadempiente alle più elementari prescrizioni ambientali impartite dagli Enti competenti, creando un deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non, stoccati direttamente sul terreno, tra i materiali sequestrati figurano batterie al litio, neon, bombole di gas ed altri elementi ad alto rischio di inquinamento. L’ispezione ha permesso di rilevare inoltre, oltre al danno ambientale, una palese violazione delle norme edilizie, nell’area sono state scoperte e sottoposte a sequestro n. 2 strutture di proprietà della parte, completamente abusive, in quanto prive dei previsti titoli autorizzativi e 2 strutture in parziale difformità. Veniva operato dalle Fiamme Gialle, pertanto, un sequestro preventivo di urgenza, in seguito convalidato, su richiesta della Procura di Ascoli Piceno, e cristallizzato nel provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari, dell’intera area adibita a deposito abusivo, avente una superfice complessiva di 14.000 m², nonchè, di un totale di circa 830 tonnellate di rifiuti, pericolosi e non, e di n. 4 strutture abusive. Il
titolare della ditta individuale veniva deferito alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno per le ipotesi di reato inerenti alla “gestione di rifiuti non autorizzata”, fattispecie punita dal Testo Unico Ambientale, “interventi edilizi eseguiti in assenza del permesso di costruire”, “gestione dei veicoli fuori uso e dei rifiuti costituiti dei
relativi componenti e materiali”, “invasione di terreni” e “distruzione o deturpamento di bellezze naturali”. L’attività di servizio dimostra il rinnovato ed intensificato impegno della Guardia di Finanza, finalizzato alla prevenzione e al contrasto degli illeciti in materia ambientale, nonché a tutelare il territorio delle Marche. È quanto segnalato dal Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, SERVIZIO STRAORDINARIO DI CONTROLLO PRESSO LA STAZIONE FERROVIARIA TERMINI. 6 PERSONE ARRESTATE DAI CARABINIERI PER FURTO, RAPINA E REATI CONNESSI ALL’USO INDEBITO DI CARTE DI PAGAMENTO. I Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno svolto un servizio coordinato a largo raggio predisposto nell’area della stazione ferroviaria Termini, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati predatori e della microcriminalità diffusa, in attuazione delle direttive del Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il bilancio dell’attività è di 6 persone arrestate, gravemente indiziate a vario titolo di furto aggravato, rapina, ricettazione, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e indebito utilizzo di carte di pagamento. Nello specifico, due cittadine romene, di 38 e 39 anni, entrambe senza fissa dimora e già note alle forze dell’ordine, sono state arrestate dai Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia subito dopo aver sottratto con destrezza il portafogli a una turista cinese nei pressi di piazza dei Cinquecento. La refurtiva, contenente carte di credito e documenti personali, è stata interamente recuperata e restituita alla vittima. Un cittadino peruviano, di 38 anni, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini, poichè, gravemente indiziato di rapina. L’uomo ha aggredito un passante in via Giolitti, tentando di sottrargli il telefono cellulare, colpendolo al volto con un pugno. Due cittadini peruviani, di 60 e 64 anni, sono stati sorpresi dai Carabinieri della Stazione Roma Via Vittorio Veneto subito dopo aver effettuato un prelievo fraudolento di 350 euro presso un ATM in viale delle Terme di Diocleziano, utilizzando una carta di credito risultata rubata poco prima su un autobus di linea 64, a un cittadino italiano. Anche in questo caso, il denaro e la carta sono stati recuperati e restituiti al proprietario. Infine, un 17enne algerino, è stato arrestato dai militari mentre tentava di portare via il telefono a un turista capoverdiano, dopo avergli tagliato la tasca dei pantaloni con delle forbici. A seguito della perquisizione personale, è stato trovato in possesso di quattro lame d’acciaio e di un altro telefono cellulare risultato provento di furto. Il minore è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza Minori di via Virginia Agnelli. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – In Italia, da Nord a Sud, come segnalato da “Il Meteo“, tempo in miglioramento per la giornata di domani,
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