CRONACA – MILANO, ESTORSIONE A LAVORATORI, LA GDF ARRESTA IL RESPONSABILE – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano, su delega della locale Procura della
Repubblica, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale meneghino nei confronti di un dipendente di una società edile per il reato di estorsione continuata aggravata. L’attività investigativa, condotta dai finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Milano, ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di un capocantiere ritenuto autore di sistematiche minacce e richieste di denaro nei confronti degli operai assegnati alla sua squadra. L’indagato, infatti, sfruttando lo stato di bisogno dei lavoratori da lui coordinati, pretendeva dagli stessi la retrocessione di una quota del loro stipendio minacciando di licenziarli qualora non avessero ottemperato. In alcuni casi, la decurtazione veniva applicata direttamente a monte sul salario, senza il consenso dei lavoratori
e all’insaputa del datore di lavoro. In caso di protesta da parte della vittima, l’indagato comunicava al datore di lavoro un numero di ore inferiore a quelle realmente sostenute, attribuendole fittiziamente ad altri dipendenti costretti successivamente a consegnargli l’eccedenza. La misura cautelare disposta dal G.I.P. del Tribunale di Milano è stata, successivamente, confermata in rinnovazione dal G.I.P. del Tribunale di Lodi, al quale il fascicolo è stato trasmesso per competenza territoriale.
L’operazione di servizio testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto al lavoro sommerso e allo sfruttamento dei lavoratori, contribuendo alla tutela dei diritti degli stessi e alla promozione del lavoro dignitoso e sicuro. LA GDF SEQUESTRA OLTRE 4 MILA PRODOTTI NON SICURI IN DUE EMPORI
CINESI A PARMA E SORBOLO. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma, nell’ambito della costante azione di monitoraggio economico del territorio, ha intensificato il dispositivo di controllo in città e in provincia, sottoponendo a
sequestro 4.448 prodotti non a norma, esposti in vendita in due esercizi commerciali gestiti cittadini di
nazionalità cinese. Nel dettaglio, nei giorni scorsi, durante un’ispezione volta a verificare il rispetto della disciplina sulla sicurezza dei prodotti, i militari del Gruppo Parma hanno rinvenuto presso due esercizi commerciali prodotti non conformi
alla normativa posta a tutela del consumatore. Sugli scaffali, infatti, era presente, pronta per essere acquistata da clienti di ogni età, oggettistica totalmente priva delle indicazioni obbligatorie, come la denominazione merceologica del prodotto, il nome e il marchio del
produttore, il Paese d’origine, l’eventuale presenza di sostanze nocive, i materiali impiegati nella produzione e le avvertenze sulle modalità di utilizzo che devono essere disponibili in lingua italiana. Tra i prodotti non conformi agli standard di sicurezza, le Fiamme Gialle hanno individuato giocattoli, in
particolare, spade di legno, peluche, racchette e palline da tennis, trenini e coriandoli, oltre a bastoncini di incenso. Oltre al sequestro amministrativo volto a cautelare la merce, i finanzieri hanno provveduto ad applicare ai titolari degli esercizi commerciali la sanzione amministrativa prevista dalla normativa di settore. L’operazione condotta, rientra nell’ambito delle attività svolte dalla Guardia di Finanza di Parma per contrastare la diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza al fine di contribuire a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo nel quale gli operatori onesti possano beneficiare di condizioni di sana concorrenza. PARMA, 5 MINORENNI A BORDO DI UNA VETTURA NON SI FERMANO ALL’ALT DELLA PATTUGLIA DANDOSI ALLA FUGA. I finanzieri del Comando Provinciale di Parma, nell’ambito del quotidiano dispositivo di controllo economico del territorio, nella notte tra il 31 agosto e il 1 settembre scorso hanno eseguito alcuni posti di controllo nelle principali strade cittadine. Nell’ambito di tale attività, un’auto, con a bordo tre ragazzi e due ragazze, non ha ottemperato
all’obbligo di fermarsi imposto dalla pattuglia, dandosi precipitosamente alla fuga a forte velocità verso via Emilio Lepido. I finanzieri del Gruppo si sono prontamente posti all’inseguimento del veicolo che è stato, definitivamente, raggiunto e fermato in condizioni di sicurezza presso la strada Viazza di Martorano. Gli occupanti del mezzo hanno tentato inizialmente di dileguarsi a piedi per poi desistere dall’intento. I militari hanno, quindi, proceduto con l’identificazione, accertando che tutti e 5 i ragazzi erano minorenni e che la vettura era di proprietà del padre di uno dei giovani che aveva sottratto le chiavi al proprio genitore. I giovani sono stati accompagnati presso la Caserma Generale Sante Laria di via Torelli ove sono stati convocati i genitori.
Il soggetto alla guida del veicolo, ovviamente sprovvisto di patente di guida considerata la minore età, è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Bologna per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, che prevede la pena della reclusione da 6 mesi a 5 anni. Si è, inoltre, proceduto all’irrogazione di diverse sanzioni amministrative per le violazioni alle norme
del “Codice della Strada” ed al fermo amministrativo del veicolo. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, TRUFFA DELLE “TRE CAMPANELLE” AI DANNI DI TURISTI. I CARABINIERI DENUNCIANO 7 PERSONE IN POCHI GIORNI. IDENTIFICATI DOPO POCHI MINUTI DALLA DENUNCIA, ERANO PRONTI A TRUFFARE ALTRE IGNARE VITTIME. I Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno denunciato 7 persone per truffa ai danni di turisti. Il pomeriggio del 15 settembre scorso, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà quattro persone, due cittadini macedoni di 27 e 49 anni, una cittadina romena di 24 anni e una cittadina moldava di 25 anni, ritenuti responsabili di una truffa ai danni di una turista brasiliana 35enne che aveva denunciato di essere stata raggirata, pochi minuti prima, in via delle Muratte, con il gioco delle “tre campanelle”, perdendo la somma di 200 euro. I militari hanno, immediatamente, avviato le ricerche e, attraverso la visione di un fascicolo fotografico redatto per l’occasione, la vittima ha riconosciuto i presunti autori. Poco dopo, una pattuglia ha rintracciato due dei sospettati in via Minghetti, in compagnia di altri due già noti per analoghe attività illecite. I Carabinieri hanno sequestrato il materiale utilizzato per il gioco e contestato nei loro confronti una sanzione, con contestuale ordine di allontanamento dal centro storico per 48 ore. Nei confronti di uno dei denunciati, un 49enne, è stato inoltre notificato il foglio di via obbligatorio dalla Capitale per la durata di 4 anni, emesso dalla Questura di Roma. Il pomeriggio del 17 settembre, invece, gli stessi Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia, a seguito della denuncia presentata da una turista turca di 28 anni che riferiva di essere stata raggirata con la truffa del gioco delle “tre campanelle” sempre in via delle Muratte, perdendo la somma di 600 euro, hanno identificato e rintracciato i tre presunti responsabili, si tratta degli stessi 49enne macedone e 25enne moldava, questa volta unitamente ad un 52enne macedone. I tre sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per truffa mentre il 49enne è stato anche denunciato per inottemperanza al foglio di via obbligatorio dalla Capitale per anni 4, emesso nei suoi confronti dalla Questura di Roma. ROMA, TRUFFA DELLE “TRE CAMPANELLE” AI DANNI DI TURISTI. I CARABINIERI DENUNCIANO 7 PERSONE IN POCHI GIORNI. IDENTIFICATI DOPO POCHI MINUTI DALLA DENUNCIA, ERANO PRONTI A TRUFFARE ALTRE IGNARE VITTIME. I Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno denunciato 7 persone per truffa ai danni di turisti. Il pomeriggio del 15 settembre scorso, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà quattro persone, due cittadini macedoni di 27 e 49 anni, una cittadina romena di 24 anni e una cittadina moldava di 25 anni, ritenuti responsabili di una truffa ai danni di una turista brasiliana 35enne che aveva denunciato di essere stata raggirata, pochi minuti prima, in via delle Muratte, con il gioco delle “tre campanelle”, perdendo la somma di 200 euro. I militari hanno, immediatamente, avviato le ricerche e, attraverso la visione di un fascicolo fotografico redatto per l’occasione, la vittima ha riconosciuto i presunti autori. Poco dopo, una pattuglia ha rintracciato due dei sospettati in via Minghetti, in compagnia di altri due già noti per analoghe attività illecite. I Carabinieri hanno sequestrato il materiale utilizzato per il gioco e contestato nei loro confronti una sanzione amministrativa, con contestuale ordine di allontanamento dal centro storico per 48 ore. Nei confronti di uno dei denunciati, un 49enne, è stato inoltre notificato il foglio di via obbligatorio dalla Capitale per la durata di 4 anni, emesso dalla Questura di Roma. Il pomeriggio del 17 settembre, invece, gli stessi Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia, a seguito della denuncia presentata da una turista turca di 28 anni che riferiva di essere stata raggirata con la truffa del gioco delle “tre campanelle” sempre in via delle Muratte, perdendo la somma di 600 euro, hanno identificato e rintracciato i tre presunti responsabili, si tratta degli stessi 49enne macedone e 25enne moldava, questa volta unitamente ad un 52enne macedone. I tre sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per truffa mentre il 49enne è stato anche denunciato per inottemperanza al foglio di via obbligatorio dalla Capitale per anni 4, emesso nei suoi confronti dalla Questura di Roma. ROMA, CONTROLLI DEI CARABINIERI A SAN PIETRO. UNA PERSONA ARRESTATA E 7 DENUNCIATE. PRANZO A SCROCCO, IN CINQUE FUGGONO DAL RISTORANTE SENZA SALDARE IL CONTO. I Carabinieri della Stazione Roma San Pietro, insieme ai militari della Compagnia, hanno svolto un servizio coordinato di controllo del territorio, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il bilancio dell’attività è di una persona arrestata e 7 denunciate alla Procura della Repubblica. Nello specifico, i militari hanno arrestato per evasione, un romano di 52 anni, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, sorpreso fuori dal proprio domicilio senza alcuna autorizzazione. Poco più tardi, i Carabinieri hanno denunciato per insolvenza fraudolenta e ricettazione, 5 persone, tutte romane di età compresa tra i 22 e i 39 anni, che dopo aver consumato il pranzo presso un ristorante di via dei Gracchi, si sono allontanati senza pagare il conto di 200 euro, a bordo di un’auto a noleggio, alla quale, era stato manomesso l’impianto elettronico e il sistema di geolocalizzazione per impedire il tracciamento del veicolo. In piazza Santa Maria delle Grazie, i militari hanno invece denunciato, per atti osceni, un cittadino bulgaro di 56 anni, senza fissa dimora, sorpreso con i pantaloni abbassati, mostrando le parti intime ai presenti, tra cui alcuni minorenni. Infine, un cittadino senegalese di 37 anni, è stato denunciato dai Carabinieri, per introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi, in quanto sorpreso, in via dei Corridori, nel vendere alcune borse contraffatte, e riportanti loghi di brand famosi. Nel corso delle verifiche, i Carabinieri hanno identificato 48 persone, controllato 16 veicoli attraverso i vari posti di controllo posti in essere, dove sono state contravvenzionate al “Codice della Strada”, 8 conducenti. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Per la giornata di domani, in Italia, da Nord a Sud, ancora tempo piacevole, come segnalato da “Il Meteo“.
Rocco Becce
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Direttore Editoriale



