Accusato di maltrattamenti in famiglia, un ucraino è finito in carcere a Melfi (Pz).
L’uomo, del quale non si conosce nulla, per notizie non arrivate in redazione, è stato tratto in arresto lo scorso 6 settembre dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Melfi.
La donna, nei giorni precedenti al fermo, si era presentata negli uffici del Commissariato per formalizzare una denuncia nei confronti del proprio compagno, riferendo di ripetuti episodi di violenza domestica.
Gli accertamenti, immediatamente avviati, dal personale operante, hanno permesso di appurare che l’indagato aveva volontariamente danneggiato l’impianto elettrico dell’abitazione, recidendo i cavi e lasciando la vittima e i figli minori in condizioni di isolamento e pericolo.
Nel corso dell’ascolto della persona offesa, agli investigatori sono emersi ulteriori e gravi elementi a carico dell’uomo, tra cui episodi di violenza sessuale avvenuti nell’ambito della relazione di convivenza.
Le successive attività investigative, supportate da riscontri documentali e da materiale video-fotografico fornito dalla vittima, hanno consentito di acquisire elementi probatori determinanti per l’adozione del provvedimento restrittivo.
Rocco Becce
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Direttore Editoriale



