CRONACA – TREVISO, CAPI DI ABBIGLIAMENTO CONTRAFFATTI IN VENDITA IN UN
NEGOZIO DI CAORLE. LA GDF SEQUESTRA ARTICOLI PER UN VALORE DI CIRCA 12.000 EURO – Nel corso di un’operazione di Polizia Giudiziaria, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso hanno sequestrato 244 articoli contraffatti posti in vendita da un esercizio commerciale operante in Caorle (VE). I capi di abbigliamento sportivo e gli accessori posti in vendita presentavano un elevato livello di cura dei dettagli, tanto da risultare difficilmente distinguibili dagli originali. Tra i marchi contraffatti figurano noti brand internazionali come Nike, Adidas, Puma, Air Jordan, Palm Angels, Ducati Corse e DSquared2. Tali articoli erano posti in vendita al pubblico allo stesso prezzo degli originali, determinando un notevole vantaggio economico per l’attività commerciale ispezionata, rispetto alla restante platea di commercianti onesti. L’operazione è stata effettuata in esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dalla locale Procura della Repubblica a seguito del rinvenimento e del sequestro, durante i normali controlli sui beni viaggianti effettuati dalle Fiamme Gialle a Treviso, di 59 capi privi dei contrassegni di autenticità, destinati alla predetta ditta individuale. Il titolare del negozio è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Treviso con l’accusa di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, ai sensi dell’articolo 474 del codice penale. Le indagini evidenziano come la meticolosa attenzione ai dettagli sia diventata una strategia complessa per
truffare i consumatori e penetrare i mercati legali. Tale grado di attenzione ai dettagli è finalizzato a ingannare anche i consumatori più esperti, rendendo molto difficile distinguere tra prodotti autentici e contraffatti senza un esame approfondito da parte di esperti. La Guardia di Finanza, in collaborazione con la magistratura, continuerà a svolgere ulteriori indagini per ricostruire a ritroso la filiera di produzione e distribuzione per salvaguardare le imprese che operano seguendo le
regole dalla concorrenza sleale e nella preservazione dell’eccellenza del “Made in Italy”. Attraverso controlli mirati e indagini, l’obiettivo è quello di arginare questo fenomeno illegale, che non causa solo danni economici, ma rappresenta anche un grave pericolo per la sicurezza e la salute dei cittadini, minando la sicurezza e la trasparenza del mercato. ISERNIA, 3 LAVORATORI IN “NERO” E SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ ESEGUITA DALLA GDF. Nell’ambito dell’incessante attività svolta dal Comando Provinciale di Isernia a contrasto del lavoro sommerso, è stato eseguito un mirato intervento che ha interessato un’azienda operante nel settore della lavorazione del marmo e delle pietre ornamentali. Attraverso l’approfondimento di informazioni acquisite grazie a una costante attività di intelligence, corroborata da diversi appostamenti nei pressi dell’azienda, è stato possibile individuare le persone che si recavano
quotidianamente presso la sede della stessa dove svolgevano attività di lavoro. L’accesso dei militari della Tenenza di Venafro presso i locali aziendali ha consentito di appurare la presenza di 3 lavoratori in “nero”. Grazie ai riscontri effettuati e all’analisi della documentazione acquisita, è stato possibile constatare varie tipologie di violazioni, il datore di lavoro è stato sanzionato con la comminazione della c.d. “maxi sanzione” (ex
art. 3 comma 3 del D.L. n. 12/2002), per un ammontare di € 17.550,00 e per la violazione del divieto di
pagamento in contanti della retribuzione (ex art. 1 comma 913 della legge n. 205/2017) con una sanzione pari ad € 148.332,74. Le irregolarità riscontrate hanno comportato la sospensione dell’attività da parte dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Isernia. Dall’inizio dell’anno le Fiamme Gialle pentre, in una più ampia attività di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, hanno effettuato numerosi servizi nello specifico settore, individuando diversi lavoratori in “nero” o
irregolari, la cui presenza ha determinato la sospensione di altre tre attività operanti nel settore della ristorazione, nel settore logistico e dell’autolavaggio con l’irrogazione, anche per queste, di “maxi sanzioni” in materia di lavoro. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, RAPINA CON VIOLENZA SESSUALE AL PARCO “TOR TRE TESTE” COORDINATI DALLA LOCALE PROCURA DELLA REPUBBLICA, I CARABINIERI HANNO FERMATO IL PRESUNTO AUTORE. I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Tre Teste, a seguito di ininterrotte indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, successive all’episodio di rapina e violenza sessuale denunciato da una donna sessantenne, la mattina di domenica scorsa, nel parco di Tor Tre Teste, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 26enne gambiano, irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è gravemente indiziato dei i reati di rapina e violenza sessuale. I Carabinieri, attraverso la descrizione fornita dalla vittima e le immagini estrapolate dalle telecamere di videosorveglianza presenti lungo la strada percorsa dall’uomo, sono riusciti a raccogliere elementi utili alla sua identificazione. Sono così state avviate le ricerche dell’uomo, condividendo le informazioni con tutte le pattuglie sul territorio. Poche ore fa l’uomo è stato riconosciuto dai Carabinieri all’esterno della Stazione di Roma Termini, individuato grazie alle scarpe ed al berretto indossati (gli stessi che sarebbero stati utilizzati nel corso dell’episodio delittuoso). È stata eseguita l’individuazione fotografica e la vittima lo ha riconosciuto con certezza. Subito dopo il fermo, l’uomo ha reso spontanee dichiarazioni con cui ha ammesso gli addebiti e riferito di aver agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, acquistate, pochi minuti prima del fatto, nel limitrofo quartiere Quarticciolo. Il fermo dell’indagato dovrà essere convalidato dal Tribunale di Roma. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – In Italia, da Nord a Sud, come segnalato da “Il Meteo“, tempo ancora caldo per le prossime giornate, in un’estate che proseguirà tranquillamente.
Rocco Becce
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Direttore Editoriale



