CRONACA – LA GDF, SEQUESTRA ALL’AEROPORTO DI MALPENSA 3.761 FARMACI
DESTINATI AL MERCATO ILLEGALE – Nell’ambito di un’articolata attività di vigilanza condotta nell’area aeroportuale, durante il periodo estivo, i finanzieri del Gruppo Malpensa e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno effettuato numerosi sequestri di farmaci irregolari, privi delle necessarie autorizzazioni per l’immissione in commercio sul territorio nazionale. Le operazioni di servizio svolte presso lo scalo varesino, attraverso un’analisi approfondita dei flussi passeggeri e delle spedizioni merci, supportata dall’impiego di strumenti avanzati per lo screening e dall’esperienza operativa maturata nel tempo dai militari e dai funzionari, hanno consentito di intercettare 3.761 prodotti farmaceutici importati dall’estero e destinati al mercato nazionale che rappresentavano un potenziale rischio per
la salute pubblica. I medicinali, frequentemente privi di etichettatura in lingua italiana e non conformi alle normative sanitarie vigenti, erano occultati all’interno dei bagagli personali dei passeggeri o in colli dichiarati come contenenti prodotti generici ad uso personale. Le indagini proseguono con l’obiettivo di individuare i responsabili e ricostruire la rete distributiva illegale.
L’attività rientra nel quadro di un più ampio piano di intensificazione dei controlli in materia di sicurezza sui
prodotti e di prevenzione degli illeciti doganali, a tutela degli interessi erariali dello Stato e anche della salute pubblica. Tali prodotti, infatti, non certificati e non autorizzati dalle competenti Autorità sanitarie, sono soggetti al rischio di essere alterati o modificati rispetto agli equivalenti farmaci originali e possono contenere percentuali
di principio attivo diverse da quelle consentite in Italia. VIBO VALENTIA, CONTROLLI DELLA GDF DEI STABILIMENTI BALNEARI ABUSIVI LUNGO LA SUGGESTIVA COSTA. Nell’ambito del dispositivo di potenziamento estivo, finalizzato ad aumentare la sicurezza percepita e a tutelare il patrimonio ambientale nelle principali località turistiche della provincia vibonese, il personale del Comando
Provinciale e del Reparto Operativo Aeronavale, di Vibo Valentia, con l’ausilio di tecnici del Comune di Ricadi, hanno effettuato diverse operazioni di controllo sul corretto utilizzo del demanio marittimo, lungo una delle località più suggestive della “Costa degli Dei”, precisamente in località Baia di Riaci (VV). L’attività ispettiva, eseguita dai militari della Stazione Navale e del Gruppo di Vibo Valentia, ha consentito di
accertare l’occupazione abusiva di un’estesa area demaniale marittima di circa 5.000 mq., sottoposta a vincolo paesaggistico, dove erano stati realizzati degli stabilimenti balneari privi di qualsiasi autorizzazione. All’interno dell’area erano presenti anche dei fabbricati ancorati al suolo, un furgone adibito a bar e altri mezzi utilizzati come depositi, nonchè, varie attrezzature balneari. L’intera superficie è stata sottoposta a sequestro, insieme a quasi 200 lettini, oltre 150 ombrelloni e svariate attrezzature da balneazione, collocati sull’arenile. Le aree oggetto di contestazione sono state immediatamente liberate dagli arredi balneari illecitamente collocati,
per consentire la regolare fruizione da parte della collettività. Inoltre, sono stati apposti i dovuti sigilli al bar e ai fabbricati riconducibili agli stabilimenti. Contestualmente sono stati avviati degli accertamenti di Polizia Economico-Finanziaria finalizzati a chiarire la corretta posizione fiscale dei tre stabilimenti interessati e dei relativi dipendenti. Ad oggi risultano già diversi
lavoratori completamente in nero. Inoltre, è stato scoperto un “parcheggio abusivo” ricavato da parte dell’area sequestrata e da un terreno privato limitrofo, cui gli utenti potevano accedere mediante il pagamento di un corrispettivo. Le operazioni rientrano nella strategia di contrasto alle condotte illecite che ostacolano la fruizione pubblica delle spiagge e compromettono il patrimonio ambientale e paesaggistico. La Guardia di Finanza ribadisce il proprio impegno a garantire a cittadini e turisti l’accesso libero e sicuro al litorale, promuovendo un uso legale e sostenibile della risorsa “mare” a beneficio dell’intera collettività. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
MARCELLINA, ROMPE IL BRACCIALETTO ELETTRONICO PERCHÈ PREFERISCE ANDARE IN CARCERE CHE RIMANERE A CASA. I CARABINIERI ESEGUONO AGGRAVAMENTO DELLA MISURA CAUTELARE A CARICO DI UN 31ENNE CHE PERÒ OPPONE RESISTENZA E VIENE ANCHE DENUNCIATO. Lo scorso venerdì, i Carabinieri della Stazione di Marcellina hanno dato esecuzione a una ordinanza di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico con quella della custodia cautelare in carcere nei confronti di un 31enne italiano gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia. Il provvedimento cautelare, emesso dal Tribunale di Roma, era scaturito, ad aprile, a seguito della querela da parte dell’ex compagna romana, per maltrattamenti subiti da parte dell’uomo, con il quale ha avuto anche una figlia di 5 anni. Tuttavia, nella notte dello scorso martedì, i Carabinieri sono immediatamente intervenuti presso l’abitazione dell’uomo, dove era scattato l’allarme per il malfunzionamento del suo braccialetto elettronico. L’indagato, infatti, aveva rotto il dispositivo, in quanto riteneva di non voler permanere più presso la sua abitazione, ma di voler andare in carcere. Tale comportamento ha spinto i Carabinieri della Stazione di Marcellina a richiedere ed ottenere l’aggravamento della misura cautelare. Lo scorso venerdì, però, nel corso della notifica, il 31enne ha dato in escandescenze, opponendo attiva resistenza nei confronti dei Carabinieri e, pertanto, è stato anche denunciato alla Procura di Tivoli per il reato di resistenza a Pubblico UUfficiale. L’uomo è stato, poi, tradotto nel carcere Regina Coeli, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, per la giornata di domani, in Italia, tempo in leggero miglioramento, da Nord a Sud.
Rocco Becce
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Direttore Editoriale



