CRONACA – ALESSANDRIA, ARRESTATA UNA PERSONA PER DETENZIONE E SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI –Nell’ambito del dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti, volto a rafforzare il controllo economico del territorio e a monitorare le arterie stradali maggiormente esposte al rischio di traffici di natura illegale, i finanzieri della Compagnia di Novi Ligure hanno tratto in arresto una persona e ne hanno denunciata un’altra,
entrambe di nazionalità marocchina e residenti nel novese, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. In particolare, durante un posto di controllo eseguito insieme ad un’unità cinofila del Corpo di Polizia Municipale di Alessandria, le Fiamme Gialle hanno fermato e sottoposto ad accertamenti un’autovettura ed il relativo conducente, gravato da numerosi precedenti di Polizia in materia di sostanze stupefacenti. Poichè, il cane A.D. “Orso Grigio” segnalava tracce di stupefacente nell’auto, i militari hanno deciso di
approfondire il controllo con mirate perquisizioni anche domiciliari, all’esito delle quali venivano sequestrati circa 160 grammi di cocaina, un bilancino di precisione ed oltre 1.500 euro in contanti in banconote di piccolo taglio, provento dell’attività di indagini. L’uomo veniva pertanto tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale “Cantiello e Gaeta” di Alessandria, mentre l’altro, presente presso l’abitazione perquisita, veniva denunciato in stato di libertà alla Procura di Alessandria per aver tentato di occultare la sostanza stupefacente gettandola dalla finestra. Si evidenzia che il procedimento penale instaurato verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che la
responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo, dove, intervenga sentenza irrevocabile di condanna
L’attività testimonia l’efficacia del dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti attuato sul territorio dalle Fiamme Gialle e conferma il costante impegno del Corpo nella tutela della legalità e della salute pubblica. RIETI, FINTI LAVORI PER IL “SUPERBONUS“, TRE PERSONE DENUNCIATE E BENI SEQUESTRATI, DALLA GDF, PER 380 MILA EURO. La Guardia di Finanza di Rieti, su incarico della locale Procura della Repubblica, ha scoperto una truffa legata al “Superbonus 110%”, che ha portato al sequestro di beni per circa 380 mila euro. Le indagini, svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, hanno accertato che una società edile aveva
ricevuto crediti fiscali per lavori di ristrutturazione mai eseguiti, grazie all’utilizzo di documenti falsi e fatture per operazioni inesistenti, nonchè, mediante comunicazioni ingannevoli dirette all’Agenzia delle Entrate. In
particolare, venivano presentati falsi stati di avanzamento dei lavori, e per ogni intervento si dichiarava il completamento di una prima parte dei lavori, che in realtà non erano mai iniziati. A beneficiare della truffa, una società del settore edile, il suo amministratore e due tecnici professionisti, coinvolti nella preparazione delle false certificazioni. Grazie a queste pratiche, la società aveva ottenuto crediti d’imposta per un totale di 753 mila euro, di cui 380 mila euro risultati totalmente fittizi. Su richiesta della Procura della Repubblica, il Giudice per le Indagini Preliminari, presso il Tribunale di Rieti, ha
disposto il sequestro dei beni per un valore pari all’importo indebitamente ottenuto. Le Fiamme Gialle hanno, quindi, sequestrato tre immobili situati a Fiano Romano e Fara in Sabina dal valore stimato 245.000 euro; un’autovettura di grossa cilindrata e la somma di 94.670 euro detenuta dagli indagati sui conti correnti.
L’intervento ha permesso di recuperare integralmente il danno economico causato allo Stato. L’attività conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrastare gli abusi legati ai bonus edilizi e nel
difendere le risorse pubbliche destinate a famiglie e imprese in regola. FROSINONE, LA GDF SEQUESTRA CIRCA 300 GRAMMI DI DROGA E DENUNCIA DUE PERSONE. I finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone, nell’ambito di un mirato servizio di controllo economico del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’ausilio delle unità cinofile antidroga del Gruppo di Formia, hanno rinvenuto e sequestrato circa 280 grammi di marijuana e 25 grammi di hashish. L’operazione, effettuata dai militari del Gruppo di Frosinone, è stata condotta presso un esercizio commerciale del capoluogo autorizzato alla vendita di prodotti a base di cannabis sativa. Nel corso delle perquisizioni, grazie anche al fiuto delle unità cinofile, la sostanza stupefacente, che a seguito di analisi specifiche è risultata avere valori di THC oltre il limite consentito, è stata rinvenuta occultata in un locale annesso dell’attività, all’interno di due involucri di cellophane, abilmente nascosti per eludere i controlli. I titolari dell’esercizio sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Frosinone, per le valutazioni di competenza, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in violazione dell’art. 73 del D.P.R.
309/1990. L’attività svolta si inserisce nell’ambito dei servizi attuati dalla Guardia di Finanza per implementare l’azione di prevenzione e contrasto dei traffici illeciti nella città di Frosinone, in aderenza alle misure definite in sede di
Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e nel corso delle riunioni tecniche di coordinamento convocate dalla Questura di Frosinone. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
COLLEFERRO, GIOVANE DONNA DECEDUTA PER OVERDOSE. I CARABINIERI ESEGUONO UN’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO LA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE PER 3 PERSONE RESPONSABILI DELLA CESSIONE DI DROGA. All’alba di oggi, a Roma, i Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno dato esecuzione a un’ordinanza, che dispone la misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di 3 persone, un 37enne detenuto presso il carcere Rebibbia, una donna 32enne attualmente sottoposta alla detenzione domiciliare nel quartiere di Roma Tor Vergata e un 43enne di Roma Tor Bella Monaca, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e favoreggiamento personale. Il provvedimento è scaturito da una dettagliata attività investigativa iniziata nel febbraio scorso, dalla Compagnia di Colleferro, sotto la direzione della Procura di Velletri, a seguito del decesso per overdose di una 38enne, avvenuto lo scorso 5 febbraio. L’indagine dei Carabinieri ha consentito di ricostruire nei dettagli quanto avvenuto nell’abitazione dove è deceduta la donna, nonchè, di identificare il 43enne e il 37enne, quali autori della cessione delle dosi di crack, il cui consumo è risultato, poi, letale alla donna. Si è potuto accertare, attraverso l’analisi dei tabulati telefonici, la sera del 4 febbraio 2025, la presenza del 43enne a Colleferro, in orario compatibile, con la cessione delle dosi di crack, almeno 3 grammi, alla 38enne che, dopo aver assunto lo stupefacente nelle prime ore del mattino del giorno successivo, il 5 febbraio, è morta. L’attività è durata diversi mesi, ed ha permesso di acquisire chiari elementi in ordine ad un sodalizio criminale, composto da una coppia, il 37enne e la 32enne, entrambi di etnia sinti, gravemente indiziati di gestire un traffico di sostanze stupefacenti (tipo crack), dal quartiere romano di Tor Bella Monaca sino ai comuni di Colleferro, San Cesareo, Frascati, Gallicano nel Lazio, Poli, nonché nei quartieri romani di Giardinetti e Settecamini, mediante consegne a domicilio della sostanza stupefacente, eseguite dal 43enne, che obbediva scrupolosamente agli ordini imposti, come avvenuto anche nel caso della cessione alla 38enne morta. Nel corso dell’attività, in cui sono state sequestrate diverse dosi di crack, è emerso inoltre che il 43enne ha aiutato il 37enne, destinatario di un’ordinanza di espiazione pena detentiva per la commissione di analoghi reati, a sottrarsi alle ricerche, fornendogli temporaneamente rifugio in un immobile appositamente locato in Roma dove poi è stato rintracciato dagli stessi militari, il 6 marzo scorso, e successivamente condotto nel carcere Rebibbia. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, in Italia, da Nord a Sud, ancora ottime giornate di sole per le prossime giornate.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
