CRONACA – TRAFFICO INTERNAZIONALE DI STUPEFACENTI. ESTRADATO DAGLI EMIRATI ARABI, LATITANTE ALBANESE – Nell’ambito della complessa attività investigativa condotta dal Nucleo PEF di Brescia sotto la direzione della Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia e il coordinamento operativo del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.),
convenzionalmente denominata “Tornado”, lo scorso 4 luglio è stato arrestato uno dei presunti responsabili che a quel momento era latitante. In particolare, un 44enne di origine albanese accusato di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e traffico di stupefacenti in concorso, è rientrato in Italia, atterrato presso l’aeroporto di Fiumicino, scortato da personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. Le attività di ricerca dell’autore del reato in Italia è stata eseguita dalle Fiamme Gialle del Nucleo PEF – G.I.C.O. Sez. G.O.A. di Brescia su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Brescia. Ricostruita la fuga dell’uomo verso l’estero, veniva immediatamente attivato il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale e l’Esperto per la Sicurezza di stanza ad Abu Dhabi (EAU). La proficua collaborazione tra autorità italiane ed emiratine, supportata dal II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza – Coordinamento Informativo e Relazioni Internazionali, ha condotto, nel febbraio di quest’anno, all’arresto, a cura della Polizia di Dubai (EAU), del latitante, che viveva per l’appunto nella nota località degli Emirati. La persona era ricercato da quasi un anno da quando, nel 2024, era stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare in carcere dal GIP bresciano. All’arrivo sul territorio italiano, dopo le formalità di rito, il latitante è stato tradotto in carcere, a disposizione della Procura competente. ISERNIA, LA GDF SEQUESTRA 105 CAPI DI ABBIGLIAMENTO PER BAMBINI RECANTI MARCHI CONTRAFFATTI. I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Isernia, nel corso di un servizio di pubblica utilità 117 e di controllo economico del territorio, hanno sequestrato 105 capi di abbigliamento per bambini recanti marchi contraffatti. In particolare, i finanzieri del Gruppo di Isernia, dopo aver intimato l’alt a un furgone, hanno rinvenuto nel vano carico del mezzo diverse felpe, magliette, pantaloncini, cappellini e tutine per bambini con loghi di noti brand di abbigliamento abilmente alterati che, a un osservatore superficiale, potevano apparire del tutto simili a quelli originali. L’immediato e più approfondito esame della merce, peraltro sprovvista di idoneo confezionamento, ha evidenziato che le etichette presenti sui vari capi e le relative finiture non erano conformi agli standard che
contraddistinguono quelli originali. Il responsabile, residente in altra regione, disoccupato e con diversi precedenti penali, è stato, quindi, denunciato alla Procura della Repubblica di Isernia per i reati di commercio di prodotti con segni falsi e di ricettazione. L’attività svolta dalla Guardia di finanza, testimonia, ancora una volta, un chiaro esempio dell’impegno profuso
a tutela della legalità, per la salvaguardia degli interessi economico-finanziari. La lotta alla contraffazione
contribuisce a salvaguardare i consumatori e a garantire il regolare funzionamento del mercato, dove gli operatori
economici onesti possono operare in condizioni di equa concorrenza. Dall’inizio dell’anno le Fiamme Gialle isernine hanno sequestrato circa 7.000 prodotti contraffatti e hanno denunciato 14 persone alla competente Autorità Giudiziaria. LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE DELLA GDF. SEQUESTRATI CIRCA 1.400 PRODOTTI CONTRAFFATTI A FORTE DEI MARMI. I finanzieri del Comando Provinciale di Lucca hanno intensificato, nel cuore della stagione estiva, i controlli
economico-finanziari sulle aree costiere a maggiore afflusso turistico. Negli ultimi giorni, l’attenzione è stata rivolta in particolare alla riviera, dove il Gruppo di Viareggio ha predisposto servizi mirati a tutela della proprietà industriale e del “Made in Italy”. Nel corso di alcuni mirati interventi svolti lungo il litorale di Forte dei Marmi, i militari delle Fiamme Gialle
hanno sequestrato circa 1.400 articoli, tra capi d’abbigliamento ed accessori, riproducenti le effigie di famosi brand dell’alta moda che, per modalità di rinvenimento, qualità del prodotto e fattezze risultano contraffatti. Sono attualmente in corso gli accertamenti per poter risalire ai produttori della merce e ricostruire l’intera filiera di distribuzione. L’operazione svolta rientra tra i compiti istituzionali della Guardia di Finanza quale Polizia Economico –
Finanziaria costantemente impegnata nella repressione degli illeciti in ambito economico sotto ogni forma con particolare attenzione alla tutela del mercato, dei prodotti “Made in Italy”, della libera concorrenza delle imprese ciò anche al fine di tutelare e proteggere il consumatore finale. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, IN CENTRO STORICO ENTRANO IN CHIESA E DERUBANO UNA TURISTA INTENTA A PREGARE. I CARABINIERI SI FINGONO FEDELI E ARRESTANO DUE CITTADINI CUBANI GRAVENTE INDIZIATI DEL REATO DI FURTO AGGRAVATO. I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno arrestato due 37enni cubani, entrambi senza fissa dimora, gravemente indiziati del reato di furto aggravato. Nel corso di un mirato servizio antiborseggio svolto in abiti civili, lo scorso pomeriggio, i Carabinieri hanno notato gli indagati, già noti per precedenti reati, entrare con fare sospetto nella basilica di Santa Maria Sopra Minerva, sita in piazza della Minerva e hanno deciso di seguirli. Fingendosi fedeli e avvicinandosi ai due, i Carabinieri sono riusciti a sorprenderli mentre si posizionavano alle spalle di una giovane turista americana intenta a pregare inginocchiata sulle panche e le asportavano con destrezza la borsa, contenente smartphone, carte di credito e documenti d’identità. I connazionali vistisi bloccati hanno tentato di darsi alla fuga ma sono stati immediatamente raggiunti e arrestati. I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno anche recuperato la refurtiva, riconsegnata alla giovane turista. Gli arresti sono stati convalidati. ROMA, CONTROLLI DEI CARABINIERI NEL CAMPO NOMADI CANDONI. I Carabinieri della Compagnia Roma Eur, con l’ausilio dei colleghi dell’8° Reggimento Lazio e quelli del Gruppo Forestale di Roma, hanno svolto un servizio straordinario di controllo all’interno del campo nomadi “Candoni”. Ad esito dell’attività, i Carabinieri hanno identificato 178 persone, tra cui 37 minori, tutte di etnia rom e bosniaca, 62 delle quali con precedenti. Una persona è stata accompagnata presso l’Ufficio Immigrazione di Roma per regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale. I Carabinieri hanno, poi, eseguito verifiche su 25 veicoli, sequestrando un’autovettura, scoperta priva della copertura assicurativa. Rinvenuti anche due ciclomotori risultati oggetto di furto e restituiti ai legittimi proprietari. I militari del Gruppo Forestale di Roma hanno effettuato una ricognizione complessiva dell’area, riservandosi di adottare eventuali provvedimenti in materia di sversamento di rifiuti e sul rispetto dell’ordinanza sindacale contro gli incendi. Interessati dai Carabinieri. infine, personale di A.M.A. ha rimosso diversi cumuli di rifiuti presenti all’ingresso del campo nomadi. ARDEA, AGGREDISCE LA COMPAGNA E IL FIGLIO DI LEI CON DISABILITÀ. PER TENTATO OMICIDIO, 53ENNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI. I Carabinieri della Stazione di Marina Tor San Lorenzo hanno arrestato in flagranza un 53enne italiano, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia e danneggiamento. Nello specifico, lo scorso pomeriggio, una donna di 61 anni, si è rivolta ai Carabinieri della locale stazione, raccontando ai militari di essere stata brutalmente aggredita insieme al figlio, dal compagno a causa di futili motivi legati alla gelosia dell’uomo. Raccolta la denuncia della vittima, i Carabinieri si sono messi subito alla ricerca dell’uomo, mentre la donna, insieme al figlio, si sono recati al pronto soccorso dell’ospedale di Pomezia dove lei se la caverà con 60 giorni di prognosi, mentre il figlio con 40. A seguito dei primi accertamenti, i Carabinieri sono riusciti a rintracciare e identificare l’uomo non poco distante dall’abitazione della donna e lo hanno portato in caserma, riuscendo a ricostruire la dinamica dei fatti. Nel dettaglio, nel corso della mattina, l’uomo l’aveva dapprima aggredita con calci e pugni e, successivamente, tentava di affogarla in un bidone pieno d’acqua. Inoltre, aggrediva anche il figlio della donna, 21enne con disabilità, intervenuto nel tentativo di difendere la madre. Infine, dopo che le vittime erano riuscite a sottrarsi dalla furia dell’uomo, quest’ultimo, danneggiava la carrozzeria e i parabrezza di tre auto parcheggiate, oltre a mettere completamente a soqquadro l’abitazione della donna. Raccolti i gravi indizi di colpevolezza, i Carabinieri d’intesa con la Procura della Repubblica, hanno arrestato il 53enne e lo hanno condotto presso il carcere di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. È quanto segnalato dal Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, vivremo una settimana estiva quasi normale, fino a venerdì, con una configurazione sinottica caratterizzata da sole e caldo alternato a qualche rovescio al Centro-Nord, specie sul fianco orientale. Nonostante la settimana estiva, quasi normale, dal punto di vista sinottico, le temperature massime saranno immediatamente africane su buona parte del Paese, con un martedì a 38°C in Sardegna e Sicilia ma anche con 37° a Firenze e Terni, 36°C a Bologna, Cremona, Ferrara, Frosinone, Mantova, Modena, Parma, Pistoia, Prato e Reggio Emilia. Come dire, anche senza un robusto anticiclone africano, il termometro salirà oltre i 36°C a causa del riscaldamento globale e della cementificazione sempre più spinta nelle nostre città come analizzato dagli esperti ambientali.
Rocco Becce
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Direttore Editoriale



