CRONACA –TORINO, OPERAZIONE DELLA GDF IN OCCASIONE DEL
“KAPPA FUTUR FESTIVAL 2025”. ARRESTATI 7 PERSONE, ALTRE 4 DENUNCIATE E 165 SEGNALATE PER USO DI SOSTANZE STUPEFACENTI. SANZIONATO ANCHE
UN TASSISTA ABUSIVO – In occasione del rinomato festival di musica elettronica “Kappa Futur Festival 2025”, evento di fama internazionale che ha attirato decine di migliaia di persone provenienti anche da Paesi esteri, il Comando
Provinciale della Guardia di Finanza Torino, in linea con le direttive del Prefetto di Torino, Dott. Donato
Giovanni Cafagna, disposte in seno al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha dispiegato un imponente dispositivo di unità cinofile antidroga in forza ai Reparti di tutto il Comando Regionale Piemonte – Valle d’Aosta,
coordinate dalla Squadra Cinofili del Gruppo Pronto Impiego Torino e supportate da unità di “Baschi Verdi”,
nonchè, di militari del Gruppo Torino. I militari e i preziosi cani antidroga hanno proceduto a un monitoraggio costante degli accessi e delle aree adiacenti all’area del Festival, al fine di prevenire e reprimere il consumo e lo
spaccio di sostanze stupefacenti. L’attenzione, particolarmente concentrata sugli accessi, ha consentito di operare un’efficace filtraggio degli avventori intercettando gli stupefacenti prima che venissero portati all’interno
dell’area. All’esito delle attività, svolte per l’intera durata dell’evento, sono stati tratti in arresto 7 persone, accusate di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, di cui uno anche per resistenza e violenza a pubblico
ufficiale per aver tentato di opporsi con la forza all’arresto, mentre altre 4 sono state denunciate a piede libero. Sono, inoltre, 165 le persone individuate dai cani antidroga, risultate in possesso di modiche quantità di stupefacenti, che sono state quindi segnalate alle Prefetture di competenza. Il servizio, in definitiva, ha permesso di individuare una notevole quantità di dosi già
suddivise e confezionate di sostanze stupefacenti pronte per essere cedute o assunte. In particolare, i militari
hanno sequestrato 173 pasticche di ecstasy, 161 “spinelli” a base di cannabis, 166 dosi di varie sostanze
stupefacenti di origine sia chimica sia naturale (ketamina, M.D.M.A., cocaina, LSD, ecc.), ooltre 146 grammi di varie sostanze derivanti dalla cannabis (hashish e marijuana). A margine, infine, si segnala che,
sempre nell’ambito del dispositivo messo in atto, militari del Gruppo Torino, a esito dell’intensificazione dei controlli volti al contrasto del fenomeno abusivo e irregolare del servizio taxi, hanno individuato un intento a prestare il servizio di noleggio con conducente senza disporre dell’apposita licenza, nei cui confronti è
scattato il sequestro del mezzo ed il ritiro della patente di guida. LATINA, INTENSIFICATI I CONTROLLI, DELLA GDF, SULL‘ISOLA DI PONZA VIA TERRA E MARE
NEL PRIMO WEEKEND DI LUGLIO. Nel corso del primo fine settimana di luglio, la Guardia di Finanza ha rafforzato la propria presenza sull’Isola di
Ponza, intensificando l’azione di controllo economico del territorio attraverso un’attività coordinata tra i militari
della locale Tenenza e la Sezione Operativa Navale di Gaeta. L’operazione congiunta, svolta sia via mare che via terra rientra nel più ampio dispositivo volto a garantire la sicurezza economico-finanziaria e il rispetto della legalità in un’area particolarmente interessata dall’afflusso turistico stagionale. In particolare, i controlli via terra hanno riguardato diverse realtà economiche operanti sull’Isola, con verifiche effettuate nei confronti dell’edilizia, della somministrazione di alimenti e bevande e del noleggio da diporto. Sono state ispezionate complessivamente quattro attività, all’interno delle quali sono stati controllati 12 lavoratori. In due esercizi commerciali è stata riscontrata la presenza di un lavoratore in nero ciascuno, per entrambe le attività, è stata attivata la procedura per la sospensione. Durante l’operazione, inoltre, sono state rilevate e contestate violazioni in materia di certificazione fiscale dei corrispettivi, con la conseguente irrogazione delle relative sanzioni. Parallelamente, le unità navali della Guardia di Finanza hanno operato nelle acque prospicenti le Isole pontine, nell’ambito del piano di potenziamento dei servizi di Polizia presso le località a più alta densità turistica. Sono state controllate 21 imbarcazioni di pregio, identificate 47 persone e redatti 11 verbali di contestazione e notifica
per violazioni in materia di sicurezza della navigazione.
Nella giornata di domenica, alcune unità delle Fiamme Gialle sono state, inoltre, coinvolte in un’importante
esercitazione congiunta di salvataggio, coordinata dalla locale Protezione Civile, alla quale ha partecipato anche
un’unità cinofila di soccorso specializzata. L’attività simulata ha avuto luogo lungo un tratto della costa di San Felice Circeo ed è servita a testare la prontezza operativa dei soccorritori in scenari complessi e ad alto rischio, rafforzando la sinergia tra i diversi Enti impegnati nella tutela della sicurezza collettiva. L’operazione complessiva ha dimostrato ancora una volta la costante attenzione della Guardia di Finanza nel presidiare i territori a forte vocazione turistica, sia a terra che a mare, garantendo ordine pubblico, rispetto della legalità economica e collaborazione inter istituzionale per la sicurezza dei cittadini. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
OPERAZIONE “ANEMONE“, ESEGUITA DAL ROS DI ROMA. Su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, in data odierna il ROS, con il supporto in fase esecutiva dei Comandi Provinciali Carabinieri territorialmente competenti e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”, ha eseguito nelle aree di Roma, Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, L’Aquila, Latina e Pistoia una misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della citata Procura Distrettuale, nei confronti di 28 indagati di nazionalità italiana e albanese, gravemente indiziati di aver preso parte ad un’associazione criminale di matrice ‘ndranghetista, con base a Roma ed operante nell’intero territorio nazionale. Il provvedimento si basa sugli elementi acquisiti dal ROS, nell’ambito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica – DDA – presso il Tribunale di Roma, sulla figura di un 57enne calabrese, già, precedentemente, condannato in via definitiva per la violazione dell’art. 416 bis C.P., perchè, ritenuto elemento apicale della locale di Volpiano (TO), promanazione di quella di Platì (RC). L’interessato, trasferitosi a Roma agli inizi degli anni 2.000, in virtù della gravità indiziaria, è emerso come abbia assunto il controllo dell’area di San Basilio, promuovendo la nascita di un’associazione composta, tra gli altri, anche dai tre figli, con legami stabili con una paritetica struttura criminale albanese, utilizzata per gli aspetti logistici, estrazione dei carichi dai porti spagnoli e olandesi, nonchè, per il successivo trasporto, e per lo smercio del narcotico in altre zone della Capitale. La cocaina veniva acquisita in Sud America e fatta giungere, tramite container in alcuni porti della Spagna, a Rotterdam (Olanda) e a quello di Gioia Tauro (RC), anche sfruttando l’interazione con altri broker calabresi, per poi giungere sul mercato romano dove veniva smerciata al dettaglio. Nel complesso sono stati contestati agli indagati 80 capi di imputazione per operazioni di traffico per oltre 1 tonnellata di cocaina (per l’esattezza 1.019 kg.) e per 1.497 kg di hashish, nonché un episodio di tortura aggravata dal metodo mafioso, contestato a 4 indagati italiani, gravemente indiziati di avere privato della libertà personale un pusher, cagionandogli sofferenze fisiche e un trauma psichico. Le torture inferte sono state riprese con un telefonino, per diffonderne, successivamente, il video al fine di generare nella vittima e nei soggetti dediti alle attività di smercio di sostanze stupefacente in zona San Basilio, sentimenti di paura, omertà e assoggettamento al volere del gruppo criminale. Il complesso scenario emergente dall’attività investigativa ha consentito di accertare l’impiego sistematico da parte degli indagati di sofisticati sistemi criptofonici utilizzati per le comunicazioni operative e per eludere le attività di controllo. Tali dispositivi venivano approvvigionati attraverso una vera e propria centrale di smistamento, individuata a Roma e facente capo ad un 46enne albanese, colpito dalla misura cautelare per aver concorso nell’associazione. L’attività investigativa, grazie alla estesa cooperazione internazionale avviata, ha consentito di localizzare in Spagna 5 latitanti per reati materia di stupefacenti il cui arresto, su indicazione del ROS, è stato eseguito dalle autorità di Polizia. Complessivamente, l’attività investigativa, conclusa con l’emissione di 28 provvedimenti cautelari detentivi, 6 interrogatori preventivi, l’arresto in flagranza di reato di 11 persone, nonchè, all’estero, di 5 latitanti ed il sequestro di ingenti quantitativi di stupefacente (per lo più cocaina ed hashish), ha dimostrato/confermato: l’infiltrazione del territorio romano di organizzazioni, dedite al narcotraffico, di matrice ‘ndranghetista. L’alleanza, ormai strutturale, nello specifico settore, tra la ‘ndrangheta e paritetiche organizzazioni criminali albanesi che, forti della loro ramificazione in molti paesi europei e non solo, garantiscono canali alternativi di approvvigionamento e, soprattutto, la possibilità di utilizzare porti stranieri, dove esercitano il loro controllo, per diversificare le narco-rotte; la centralità del Porto di Gioia Tauro per le importazioni di cocaina; l’esistenza di accordi/regole che consentono a organizzazioni di diversa matrice di spartirsi le più redditizie aree di smercio del narcotico nella Capitale; l’utilizzo sistemico di strumenti tecnologici evoluti e non direttamente intercettabili, per le comunicazioni operative. Le attività investigative, dirette dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, sono state condotte in cooperazione internazionale con diverse Polizie estere e sono state supportate dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA), dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP), da Interpol- progetto I-CAN, dalla rete @net della DIA, nonchè, dalle Agenzie Europol e Eurojust. Inoltre, la fase esecutiva in Albania è stata assicurata dalla Forza Operazionale del Dipartimento della Polizia Criminale. PALESTRINA, 3 ARRESTI ED UNA DENUNCIA PER STUPEFACENTI NEL CORSO DEI CONTROLLI ANTI MOVIDA DEI CARABINIERI DURANTE IL FINE SETTIMANA. I Carabinieri della Compagnia di Palestrina, nell’ambito dei controlli svolti lo scorso fine settimana durante la movida, hanno arrestato 3 persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I Carabinieri, che hanno concentrato i loro sforzi nell’area denominata “Scacciati”, hanno sorpreso un 32enne tunisino che, alla loro vista, si era poco prima disfatto di 3 grammi di cocaina tentando, poi, di sfuggire al controllo. Dopo un’attenta perquisizione, venivano inoltre rinvenuti 830 euro in contanti occultati in un muro situato nella sua immediata disponibilità. I controlli sono, poi, proseguiti nel pomeriggio di domenica, quando a essere arrestati sono stati un 35enne albanese e una 32enne romena, sorpresi a bordo di un’auto a noleggio in transito in via degli Olmi. I Carabinieri, insospettiti dal veicolo, procedevano a un controllo di iniziativa rinvenendo nella loro disponibilità 40 grammi di cocaina e 390 euro in contanti. Nell’ambito dei medesimi controlli è anche stato denunciato un 46enne italiano per detenzione di stupefacente oltre la modica quantità. Sono state segnalate alla Prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti 3 persone; sono state elevate 5 sanzioni al “Codice della Strada” e, in totale, sono stati sottoposti a controllo 34 veicoli e 56 persone..I tre arrestati sono stati convalidati dal GIP del Tribunale di Tivoli. È quanto segnalato dal Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, dopo il caldo africano e i nubifragi dei giorni scorsi, in Italia, arriva una fase gradevole e piacevole. Infatti, da Nord a Sud, avremo il sole, ma non soffriremo più il caldo.
Rocco Becce
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Direttore Editoriale



