CRONACA – COMO, INTENSIFICATI I CONTROLLI SUI DISTRIBUTORI DI CARBURANTE A
TUTELA DEI CONSUMATORI E DELLA LEGALITÀ – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como, in prossimità dell’avvio della stagione estiva, ha
disposto l’intensificazione dei controlli nei confronti dei distributori di carburante presenti sul territorio provinciale.
L’attività, volta a garantire la trasparenza del mercato, contrastare l’illegalità e tutelare i diritti dei consumatori, ha visto operare i finanzieri del Gruppo Como, delle Compagnie di Erba, Olgiate Comasco e Menaggio, con
l’ausilio di un ispettore metrico della Camera di Commercio Como-Lecco. I controlli effettuati sono stati volti a verificare la corretta erogazione quantitativa dei carburanti e la qualità dei prodotti venduti. Più in particolare, le Fiamme Gialle Lariane hanno verificato l’assenza di frodi sui contatori e la conformità del carburante erogato alle normative vigenti in materia di composizione e caratteristiche chimico-fisiche. Complessivamente, nelle ultime due settimane, sono stati sottoposti a controllo 12 distributori di carburante. Le attività ispettive non hanno portato a rilevare irregolarità.
L’azione di controllo proseguirà anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di coprire capillarmente il territorio provinciale e prevenire condotte illecite. L’intensificazione in parola si inserisce nella quotidiana azione di presidio della legalità economica e finanziaria, svolta dai Reparti del Corpo a tutela dei consumatori e a garanzia della leale concorrenza tra operatori
economici. PADOVA, LA GDF SEQUESTRA OLTRE 7 MILIONI DI PRODOTTI PER ALIMENTI NON
SICURI. Militari appartenenti alla Sezione Operativa Pronto Impiego del Gruppo Padova, a seguito di un’attività di analisi degli esercizi operanti nella zona industriale del capoluogo di provincia, hanno individuato un’impresa dedita al commercio all’ingrosso di prodotti destinati al contatto con gli alimenti, irregolari in quanto privi dei requisiti
sulla tracciabilità e posti in commercio in un locale non censito dalle locali autorità sanitarie (materiali cc.dd.
M.O.C.A.). All’esito dei controlli, eseguiti congiuntamente a personale specializzato del Servizio Igiene Alimenti e
Nutrizione (S.I.A.N.) della locale ULSS 6 Euganea, sono stati rinvenuti, all’interno di un capannone ubicato in
zona industriale di Padova, 7,5 milioni circa di prodotti sprovvisti sia delle istruzioni atte a garantire un impiego sicuro e adeguato, sia delle necessarie certificazioni idonee a permettere la tracciabilità delle materie prime utilizzate per la loro produzione, risultando anche omessa la prevista comunicazione alla competente autorità
sanitaria. Il titolare della ditta individuale oggetto del controllo è stato segnalato al Comune di Padova e i prodotti rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro per essere ritirati dal commercio. L’acronimo MOCA sta per Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti, e fa riferimento a tutti quei materiali e agli oggetti che, in tutti i punti della filiera, vengono a contatto con gli alimenti. Tra questi, vi rientrano
oggetti come contenitori, recipienti e materiali da imballaggio, quanto i macchinari destinati alla lavorazione o alla trasformazione degli alimenti. Le norme di settore, sia nazionali che europee, stabiliscono che essi siano prodotti in conformità agli standard previsti, in modo tale che non possano trasferire ai cibi componenti dannose per la salute dei consumatori, e
che sia data comunicazione all’autorità sanitaria competente di tutti gli stabilimenti che svolgono attività di importazione, produzione, trasformazione o distribuzione di tali prodotti. Gli interventi della Guardia di finanza s’inseriscono nel più ampio presidio del Corpo a garanzia della sicurezza e della salute dei consumatori, del “Made in Italy” e del corretto funzionamento del mercato a tutela dei commercianti onesti, sempre troppo spesso danneggiati dalla vendita di prodotti di scarsa qualità a prezzi decisamente competitivi. A comunicarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA ALESSANDRINO, TENTATA RAPINA IN UN NEGOZIO DI CASALINGHI. I CARABINIERI IDENTIFICANO UN 38ENNE ROMANO E SU DELEGA DELLA PROCURA DI ROMA, DANNO ESECUZIONE AD UN’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE. Su delega della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri della Stazione Roma Alessandrina hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, nei confronti di un 38enne romano, senza occupazione e con precedenti, gravemente indiziato del reato di rapina. Il pomeriggio del 22 febbraio scorso, un uomo, con volto parzialmente coperto da uno scaldacollo, è entrato all’interno di un negozio di casalinghi in via del Grano e, dopo aver strattonato un dipendente, cittadino straniero, lo ha spinto violentemente verso una cassa automatica, intimando di consegnargli l’incasso. Vista l’impossibilità di aprire la cassa automatica, il malvivente ha iniziato a colpire con calci alle gambe e pugni al volto la vittima per, poi, desistere e allontanarsi, dandosi alla fuga. Intervenuti sul posto, i Carabinieri hanno raccolto le prime informazioni di quanto accaduto, sentendo la vittima ed alcuni passanti, testimoni del fatto, e hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza del negozio e lungo le vie di fuga. La Procura di Roma, condividendo in pieno le attività dei Carabinieri della Stazione Roma Alessandrina, ha richiesto e ottenuto il provvedimento che è stato notificato all’indagato, rintracciato nel quartiere Alessandrino e condotto nel carcere di Regina Coeli. ANZIO e NETTUNO, ACCOLTELLATO AL BAR, 18ENNE SI COSTITUISCE CON L‘ARMA DEL DELITTO E I CARABINIERI LO ARRESTANO. I Carabinieri dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo Radiomobile di Anzio hanno arrestato un 18enne residente a Nettuno, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio. L’intervento dei militari è scattato presso un bar a Nettuno, dopo che alcuni avventori avevano segnalato un inseguimento tra due giovani, uno dei quali si era rifugiato all’interno del locale con una vistosa ferita al collo. Identificata la vittima, un 19enne tunisino, e accertato il suo trasporto in ospedale da parte del 118, i Carabinieri hanno, immediatamente, ricostruito la dinamica degli eventi. Attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e le dichiarazioni della vittima e dei testimoni, è stato accertato che il giovane tunisino era stato aggredito in strada da un suo coetaneo che, per motivi ancora da chiarire, lo aveva ferito al collo con un coltello a serramanico. Mentre gli operanti continuavano le ricerche dell’aggressore e dell’arma del delitto, nonché l’analisi delle immagini delle attività commerciali dell’area, apprendevano che il giovane si era spontaneamente presentato presso il Commissariato P.S. di Anzio. Il diciottenne è stato, quindi, accompagnato presso gli Uffici dell’Arma dei Carabinieri, dove ha consegnato l’arma presumibilmente utilizzata nell’aggressione. La vittima, sentita dagli inquirenti, ha riconosciuto sia il proprio aggressore, tramite fascicolo fotografico, che l’arma del delitto, immediatamente posta sotto sequestro dai Carabinieri. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Velletri, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – In Italia, da Nord a Sud, tempo, ancora, in miglioramento, da domani, come segnalato da “Il Meteo“.
Rocco Becce
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Direttore Editoriale



