CRONACA – LA GDF SEQUESTRA SIGARETTE DI CONTRABBANDO AL PORTO DI TRIESTE – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno intercettato negli spazi doganali, abilmente occultati tra i paraurti dei semirimorchi e nelle
intercapedini delle motrici di due tir partiti dal porto Turco di Ambarli, dieci chilogrammi di sigarette di
contrabbando destinati ad essere introdotte illecitamente nel territorio dell’Unione. L’insolito nascondiglio è stato scoperto anche grazie all’intervento di Lorgan, un pastore tedesco
quotidianamente impegnato dalla Guardia di Finanza nella prevenzione e repressione dei traffici illeciti di merci
in arrivo all’interno del porto giuliano. Nel corso dell’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trieste, emergeva, tra l’altro,
che le sigarette sequestrate erano state inserite nell’elenco delle cosiddette “illicit whites” o “cheap whites” e, per questo, sprovviste delle autorizzazioni per poter essere commercializzate nell’ambito del mercato unionale, contenendo al proprio interno elevati livelli di catrame, nicotina e monossido di carbonio.
Gli autisti, entrambi di nazionalità turca, diretti rispettivamente in Belgio e nei Paesi Bassi, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria Giuliana. PISA, LA GDF SEQUESTRA 21 TONNELLATE DI RIFIUTI IN UN‘AREA PRIVATA ED UN‘AREA AGRICOLA DI 5.000 MQ. DENUNCIATI TRE IMPRENDITORI. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pisa, nell’ambito dell’intensificazione dei
controlli in materia ambientale, hanno sottoposto a sequestro 21 tonnellate di rifiuti speciali e due aree in cui giacevano ingenti quantità di rifiuti in evidente stato di abbandono. Questo è il bilancio dei controlli posti in essere dai Finanzieri del Gruppo di Pisa, della Compagnia di Pontedera
e della Compagnia di San Miniato, i quali, nel corso dei servizi di controllo economico del territorio, hanno individuato aree adibite a discariche incontrollate di rifiuti nei comuni di Pisa, Ponsacco e San Miniato. In un caso, i militari del Gruppo di Pisa hanno individuato in città un’area privata recintata, all’interno della quale giacevano abbandonati, in modo incontrollato e sparsi sul terreno, cumuli di rifiuti da demolizione e costruzione, calcinacci, mattoni, sanitari in ceramica e pneumatici fuori uso, per un volume complessivo stimato
in circa 70 metri cubi. I rifiuti erano depositati direttamente sul suolo, privo di impermeabilizzazione, rendendo l’area potenzialmente soggetta a ulteriori sversamenti illeciti. Pertanto, i finanzieri hanno sequestrato l’intera area e denunciato il legale rappresentante della società proprietaria della stessa per abbandono di rifiuti. A seguito di un controllo mirato eseguito dai militari della Compagnia di Pontedera, è stato individuato in Ponsacco, all’interno di un’area agricola di 5.000 mq., un vasto deposito di rifiuti pericolosi, carcasse di auto
abbandonate, calcinacci e componenti meccaniche, abbandonati su suolo non impermeabilizzato da parte di una società operante nel settore del commercio di autovetture. Pertanto, i militari procedevano al sequestro di 21 tonnellate di rifiuti speciali e alla denuncia all’Autorità Giudiziaria del titolare della stessa, per abbandono e
deposito incontrollato di rifiuti pericolosi. Infine, i militari della Compagnia di San Miniato, insieme agli ispettori dell’ARPAT, hanno individuato in San
Miniato un’azienda esercente l’attività di riparazione e sostituzione di pneumatici che stoccava in modo illecito gomme fuori uso nel piazzale aziendale, senza rispettare i limiti di quantità e di tempo per lo smaltimento. A seguito dell’attività posta in essere, il legale rappresentante della società è stato denunciato all’Autorità
Giudiziaria per violazione del D. Lgs. 152/2006 (T.U.A.) ed è stata emanata una diffida al responsabile, con
l’obbligo di ripristino ambientale. SEQUESTRATO DALLE FIAMME GIALLE AERONAVALI E
PERSONALE DELL’AGENZIA DOGANE E MONOPOLI UNO YACHT DI LUSSO DEL
VALORE DI OLTRE 12 MILIONI DI EURO NEL PORTO DI CIVITAVECCHIA.
Il sequestro penale dello yacht è stato eseguito, ieri mercoledì 4 giugno, nel Porto Storico di Civitavecchia, dove il panfilo è ormeggiato già da diversi mesi, come disposto dalla locale Procura della Repubblica ed eseguito dalle
Fiamme Gialle aeronavali della Stazione Navale di Civitavecchia, insieme al personale dell’Agenzia delle
Dogane e dei Monopoli. Le accurate indagini, eseguite sotto il costante coordinamento del Procuratore Capo della Repubblica di Civitavecchia, dott. Liguori Alberto, e coadiuvate dal Sostituto Procuratore della Repubblica, dott.ssa Zavatto
Valentina, hanno consentito di accertare che la lussuosa nave da diporto, formalmente registrata in uno Stato extra-UE, è stata pienamente utilizzata nelle acque comunitarie per le finalità tipiche del diporto nautico, quindi, goduta per le esigenze personali dei proprietari, senza che fossero stati assolti i previsti obblighi doganali relativi
all’importazione definitiva della merce. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
POMEZIA, CON IL VOLTO TRAVISATO E ARMATO DI FORBICI TENTA DI RAPINARE UNA FARMACIA. I CARABINIERI ARRESTANO 47ENNE. I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato un 47enne del posto, senza occupazione e con precedenti, gravemente indiziato del reato di tentata rapina. Nel corso dei quotidiani servizi del controllo del territorio e antirapina, una pattuglia dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Pomezia, nel transitare su via Pontina Vecchia, ha notato un uomo travisato che, uscito da una farmacia, si dava alla fuga a piedi. Immediatamente bloccato dai Carabinieri che lo hanno identificato nell’indagato e hanno accertato che, qualche minuto prima, armato di forbici, si era introdotto all’interno dell’attività minacciando la dottoressa di consegnargli l’interno incasso. Il 47enne è stato ristretto presso il carcere di Velletri. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Il caldo, come segnalato da “Il Meteo“, in Italia, da Nord a Sud, proseguirà anche per i prossimi giorni.
Rocco Becce
![]()
Direttore Editoriale



