CRONACA – MACERATA, LA GDF SCOPRE EVASIONE FISCALE MILIONARIA NEL SETTORE CALZATURIERO. IMPRENDITORE DENUNCIATO – I finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche a seguito di un’approfondita attività d’intelligence, effettuata
attraverso l’incrocio delle evidenze emerse dalla consultazione dei database operativi in uso al Corpo, hanno individuato la posizione di una società, operante nell’ambito del locale distretto industriale calzaturiero, connotata da molteplici indici di rischio.
Pertanto, è stata eseguita una verifica fiscale nei confronti della predetta impresa, nell’ambito della quale i militari operanti hanno acquisito ed esaminato cospicua documentazione cartacea e telematica nonchè hanno
ricostruito i rapporti commerciali che la stessa aveva intrattenuto con clienti e fornitori, mediante il coinvolgimento di numerosi Reparti del Corpo dislocati sull’intero territorio nazionale. L’attività investigativa ha permesso di acclarare che la società verificata rivestiva il ruolo di filtro all’interno di un più articolato meccanismo criminoso, concepito al solo scopo di far conseguire indebitamente crediti di imposta sul valore aggiunto a favore di società beneficiarie finali. Infatti, dagli approfondimenti svolti dalle Fiamme Gialle è emerso che l’impresa verificata aveva utilizzato ed annotato in contabilità fatture per operazioni inesistenti per oltre 6,5 milioni di euro, constatando un’IVA dovuta per oltre 1,4 milioni di euro, e al contempo aveva emesso fatture per operazioni inesistenti pari a circa 6,5
milioni di euro oltre ad IVA indebitamente maturata per oltre 870.000 euro. Le evidenze emerse al termine dell’attività ispettiva hanno portato al deferimento presso la Procura della
Repubblica di Macerata del legale rappresentante della società per i reati tributari di “dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti” e di “emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti”. ANCONA, OPERAZIONE “PORTO DI MEZZO“, IN COLLABORAZIONE CON ADM. SEQUESTRATI OLTRE 163 KG DI SOSTANZE STUPEFACENTI PRESSO LO SCALO DORICO ED ESEGUITO UN ARRESTO. I militari del Comando Provinciale di Ancona, insieme ai funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Ancona, hanno portato a termine con successo un’importante operazione, denominata “Porto di mezzo”, finalizzata a prevenire e contrastare i traffici illeciti di sostanze stupefacenti nel Porto di Ancona. Grazie ad una accurata analisi di rischio condotta su scala europea, è stato possibile sequestrare oltre 163 kg di droga che un cittadino con passaporto comunitario aveva nascosto a bordo del suo camion, in procinto di imbarcarsi nel porto dorico. Durante un controllo effettuato su merce “sensibile”, le Fiamme Gialle e i funzionari ADM hanno notato incongruenze nei documenti di trasporto e hanno deciso di effettuare un’ispezione più accurata
dell’autoarticolato, ciò ha portato alla scoperta di numerosi scatoloni, abilmente nascosti nella parte anteriore di un rimorchio, dietro un carico apparentemente innocuo. All’interno degli stessi sono state rinvenute numerose buste di cellophane nero contenenti oltre 161 kg di
marijuana ad alta concentrazione di THC e più di 2 kg di metanfetamina chimicamente trattata. Le sostanze, immediatamente sequestrate, una volta immesse sul mercato clandestino, avrebbero generato guadagni per
diversi milioni di euro.
L’operazione ha portato all’arresto in flagranza di reato di un 35enne cittadino comunitario, accusato di traffico internazionale di stupefacenti. Questa ennesima azione di contrasto dimostra l’impegno costante delle forze dell’ordine e dell’Agenzia dogane e
monopoli nel prevenire e reprimere le attività illecite, con particolare attenzione ad un punto strategico come il Porto di Ancona, utilizzato come “Porta verso Oriente” per il traffico di sostanze stupefacenti. Il lavoro quotidiano della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è, quindi, fondamentale per garantire la sicurezza di tutti i cittadini, in particolar modo i giovani, attraverso azioni mirate di analisi e
controllo del territorio. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, CONTROLLI NEI QUARTIERI CECCHIGNLA E LAURENTINO 38. DUE ATTIVITÀ COMMERCIALI TROVATE CON IRREGOLARITÀ E SANZIONATE. I Carabinieri della Stazione di Roma Cecchignola, con il supporto dei Carabinieri del NAS, del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Roma e del personale del 1° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Roma, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio, nel quartiere Cecchignola e Laurentino 38, finalizzato alla prevenzione e al contrasto del gioco illegale, e al contrasto di ogni forma di illegalità e degrado, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ad esito delle attività, i Carabinieri hanno ispezionato tre esercizi commerciali, due dei quali sono stati sanzionati in via amministrativa. Il primo, un bar tabacchi, presente in viale Pavese è stato multato per 2.278 euro, per mancata elaborazione del documento valutazione rischi e omessa redazione del documento valutazione rischi. Il secondo, presente in via Ghetaldi, per violazione dei requisiti e igiene, con la prescrizione di implementare, entro 30 giorni, le procedure di pulizia e l’esposizione degli ingredienti dei prodotti somministrati. Complessivamente i militari hanno identificato 30 persone, di cui 10 lavoratori e controllato 40 veicoli. COLLEFERRO, CARABINIERI NOTIFICANO ORDINANZA CHE DISPONE L’ARRESTO A CARICO DI 2 UOMINI, GRAVEMENTE INDIZIATI DI SEQUESTRO DI PERSONA, AGGRAVATO DALL’ODIO RAZZIALE, VITTIMA UN MINORE DI ORIGINI ROM. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Colleferro hanno dato esecuzione a una ordinanza che dispone gli arresti domiciliari, con controllo elettronico, per due uomini, di 32 se 26 anni, residenti rispettivamente a Roma e a Montelanico, gravemente indiziati del reato di sequestro di persona, aggravato dalla discriminazione razziale. I fatti risalgono alla notte del 17 settembre dello scorso anno, quando i due uomini, animati da un movente riconducibile all’odio razziale, sono gravemente indiziati di aver sequestrato un minore di origini rom, residente nell’area colleferrina. L’episodio si concluse solo grazie all’intervento tempestivo dei familiari della vittima e dei Carabinieri della Compagnia di Colleferro, allertati durante lo svolgimento dei fatti. Dopo un inseguimento e una minuziosa attività investigativa sul campo, i militari riuscirono a ricostruire con estrema precisione la dinamica e ad arrestare in flagranza i due soggetti. Tuttavia, in quella circostanza, il G.I.P. non convalidò i fermi e successivamente la Procura della Repubblica di Velletri presentò appello, ritenendo fondati i motivi per l’adozione di una misura cautelare nei confronti dei due uomini. Il Tribunale del Riesame di Roma, esaminati gli atti ha accolto l’appello proposto dal Pubblico Ministero e, quindi, ha emesso il provvedimento eseguito ieri dai Carabinieri. I due arrestati sono stati condotti presso le rispettive abitazioni, dove resteranno agli arresti domiciliari con dispositivo di controllo elettronico, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini proseguiranno per accertare eventuali responsabilità collaterali e chiarire ogni ulteriore aspetto della vicenda. AGOSTA, MOLESTA I PASSANTI ED AGGREDISCE I CARABINIERI, ARRESTATO 43ENNE. Nel corso dei servizi di controllo del territorio, i Carabinieri della Compagnia di Subiaco hanno arrestato un uomo, classe ’82, residente ad Agosta gravemente indiziato dei reati di resistenza, minaccia a Pubblico Ufficiale e lesioni personali. Nella tarda serata di ieri, l’uomo, già gravato da alcuni precedenti, è stato notato aggirarsi visibilmente ubriaco ed esagitato nella piazza principale del borgo di Agosta infastidendo e molestando le persone presenti. All’arrivo dei Carabinieri, intervenuti a seguito delle numerose segnalazioni giunte al numero di emergenza, nonostante i plurimi tentativi di condurlo alla calma, l’uomo non ha esitato a minacciarli e ad aggredirli costringendo due militari a far ricorso alle cure mediche per lievi contusioni riportate. A seguito dell’arresto, l’uomo è stato condotto presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida e giudizio per direttissima da parte dell’A.G. È quanto segnalato dal Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, in Italia, da Nord a Sud, ancora temperature calde per la giornata di domani.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
