Nella mattinata di oggi, martedì 29 aprile, a Potenza, nei Saloni di Rappresentanza del Palazzo di Governo, in piazza Mario Pagano, si è tenuta una conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza, presieduta dal Prefetto Michele Campanaro.
All’incontro, hanno preso parte il Vice Presidente della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, il Prefetto di Matera, Cristina Favilli, il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello, Armando D’Alterio, i Procuratori della Repubblica di Potenza f.f., Maurizio Cardea, di Matera Alessio Coccioli, e di Lagonegro, f.f. Gianluca Grippo, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, Anna Gloria Piccininni, il Presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano, il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, il Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, il Commissario Straordinario del Comune di Matera, Raffaele Ruberto, il Presidente di “ANCI Basilicata“, Gerardo Larocca, l’Avvocato Distrettuale dello Stato di Potenza, Domenico Mutino, oltre ai vertici regionali e provinciali delle Forze di Polizia e della Sezione Operativa della DIA di Potenza.
In apertura dei lavori, il Prefetto, Campanaro ha evidenziato la centralità della Conferenza regionale delle autorità di Pubblica Sicurezza che, nel solco della delega conferita dal Ministro dell’Interno ai Prefetti dei capoluoghi di regione, mira ad assicurare unità di indirizzo e coordinamento in materia di ordine e sicurezza pubblica e di contrasto alla criminalità organizzata sull’intero territorio regionale, attraverso lo sviluppo di azioni sinergiche tra tutti gli attori del sistema sicurezza, dalle Forze di Polizia, alla Magistratura, agli Enti territoriali, sino alla società civile.
Per delineare, quindi, il contesto di riferimento il Prefetto ha condiviso con i componenti del consesso i dati che popolano la Banca Dati Interforze (SDI) del Ministero dell’Interno, sviluppando una approfondita analisi sull’andamento complessivo della delittuosità nell’intera regione, nelle due province e nei comuni di Potenza e Matera, restringendo il campo della riflessione al 2024 in raffronto al 2023 ed al primo trimestre del 2025 in raffronto al medesimo periodo del 2024, evidenziando la controtendenza della voce dei reati legati al traffico ed allo spaccio di stupefacenti che, soprattutto nel primo trimestre 2025, ha registrato un sensibile aumento del dato regionale (+66,7%), provinciale (Potenza + 42,9%, Matera + 100%) e locale (Potenza + 87,5%, Matera + 100%).
Significativo, inoltre, l’incremento delle segnalazioni per il consumo di sostanze psicotrope, previste dall’art. 75 del D.P.R. n. 309/90. In base alle rilevazioni del Nucleo Operativo Tossicodipendenze – N.O.T. della Prefettura del Capoluogo, infatti, il 2024 si è chiuso con aumento percentuale rispetto all’anno precedente del 18,5% sull’intera provincia e del 75% nella sola città di Potenza, una crescita che desta preoccupazioni.
I riflettori dell’incontro si sono, quindi, accessi sull’analisi della criminalità organizzata lucana.
Dalle qualificate relazioni che si sono susseguite nel corso della riunione, sono emerse specifiche peculiarità della realtà consortile territoriale che si presenta policentrica e reticolare, penetrata da contesti criminali delle regioni limitrofe e distribuita per omogenee aree geografiche ed economiche.
In particolare, se nel materano esistono due macroaree di influenza divise tra zona costiera e aree interne, nel potentino la geografia criminale si sviluppa specificamente sulle aree dell’hinterland potentino e del Vulture-Melfese.
Quindi, occhi puntati sulla necessità di blindare dalle infiltrazioni criminali gli interventi finanziati con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza – P.N.R.R. e del Piano nazionale degli investimenti complementari – P.N.C., soprattutto in vista della deadline del 2026.
A tal fine, è stato anche ricordato che, nel solco del Decreto del Ministro dell’Interno del 2 ottobre 2023, a luglio 2024 è stato sottoscritto uno specifico Protocollo di collaborazione, tra le Prefetture di Potenza e di Matera e la Procura Distrettuale Antimafia del capoluogo che, valorizzando i profili di contiguità tra la prevenzione antimafia, rimessa alla competenza dei Prefetti e l’attività investigativa giudiziaria, ha strategicamente potenziato l’azione istruttoria dei Gruppi Interforze Antimafia (GIA), istituiti presso le Prefetture.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
