CRONACA – BOLZANO, LA GDF SEQUESTRA OLTRE 1,2 CHILOGRAMMI DI COCAINA. ARRESTATO UNO STRANIERO – Un cittadino serbo di 40 anni è stato arrestato nel pomeriggio di ieri dai finanzieri del Comando Provinciale di Bolzano, perchè trovato in possesso di 1,2 chilogrammi di cocaina. L’uomo, incensurato e regolare sul territorio nazionale da oltre 10 anni, impiegato in un’azienda del Burgraviato, è stato fermato alla guida della propria auto da una pattuglia delle Fiamme Gialle impegnata in un
posto di controllo all’ingresso del Comune di Lagundo. Dopo essersi fermato, lo straniero ha tentato di nascondere il proprio cellulare, lanciandolo sotto il sedile del passeggero. Tale atteggiamento e le risposte fornite ai militari, ai quali ha tenuto a precisare che la macchina, nonostante
fosse intestata a lui, veniva spesso concessa in uso a propri conoscenti, motivo per il quale non era in grado di dire cosa vi fosse nel bagagliaio, ha indotto i militari ad eseguire un accurato controllo dell’abitacolo, nel corso del quale è stata rinvenuta, una busta di plastica contenente 5 “sassi” di cocaina, del peso di oltre 100 grammi ciascuno. La successiva perquisizione dell’abitazione, sita in una zona residenziale del Comune di Merano, eseguita con il supporto delle unità cinofile antidroga del Gruppo di Bolzano, ha portato alla scoperta di ulteriore droga, circa
650 grammi di cocaina e 8 grammi di hashish, ma anche di 2 bilancini di precisione, materiale per il
confezionamento dello stupefacente e 7.500 euro, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Il denaro, la droga e gli strumenti rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro.
L’uomo, è stato tratto in arresto e condotto in carcere. ABBIGLIAMENTO CONTRAFFATTO TRA L’ITALIA E IL NORD EUROPA. SEQUESTRO RECORD DELLA GDF E DELL‘ADM AL PORTO DI TRIESTE. Quasi un milione di capi d’abbigliamento e accessori della moda internazionale, perfettamente riprodotti, sono stati intercettati dai militari della Guardia di Finanza e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Trieste. La merce, stipata in 5 differenti container provenienti dal porto turco di Ambarli e destinata ai Paesi Bassi, era occultata dietro una parete di tessili di varia natura regolarmente dichiarati. Pantaloni, camicie, pigiami, cappellini, borse, cinture, t-shirt e felpe riportavano celeberrimi loghi, tra cui
Adidas, Balenciaga, Burberry, Calvin Klein, Chanel, Christian Dior, Dolce e Gabbana, Dsquared, Fendi, Gucci, Guess, Hugo Boss, Louis Vuitton, Moncler, Prada, Stone Island, Versace. La contraffazione è stata considerata di pregevole fattura anche dai periti delegati dai proprietari dei marchi che hanno constatato come gli articoli siano stati fedelmente riprodotti, tanto da poter trarre facilmente in inganno il consumatore finale. Le indagini, tuttora in corso, coordinate dal dott. Federico Frezza, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Trieste, hanno registrato una convergenza investigativa con L’Ufficio Europeo per la Lotta
Antifrode – OLAF dal momento in cui, ulteriori e tempestivi accertamenti condotti nell’immediatezza del sequestro, hanno permesso di appurare che lo stesso mittente e il destinatario, si stavano occupando di ulteriori spedizioni di articoli tessili. L’attività realizzata ha consentito alle autorità belghe, attivate da OLAF, l’individuazione di un altro container stipato con capi ed accessori contraffatti ed il fermo di 5 persone di differenti nazionalità.
L’ingente quantitativo di merce contraffatta sottoposta a sequestro, qualora immessa sul mercato, avrebbe potuto
garantire illeciti introiti quantificabili in oltre 100 milioni di euro. VARESE, LA GDF CHIDE PARTITA IVA RICONDUCIBILE A UN RAPPRESENTANTE
FISCALE OPERANTE PER CONTO DI 1.385 COINVOLTI ESTERI. Finanzieri del Comando Provinciale di Varese, nell’ambito del dispositivo di controllo economico del territorio,
anche virtuale, eseguendo mirati e specifici accertamenti hanno individuato numerosissime partite IVA, riportanti denominazioni di origine sinica, operanti nel settore dell’e-commerce e rappresentate da un cinese.
Dall’analisi, sono emersi, sin da subito, numerosi indici di rischio derivanti da l’elevato numero di soggetti
rappresentati, la recente costituzione del rappresentante fiscale, la presentazione della dichiarazione dei redditi
indicante un volume dei ricavi irrisorio, l’assenza di pagamento di tributi e assenza di qualsiasi bene o contratto intestato nonchè precedenti di polizia in capo al rappresentante, in quanto arrestato per sfruttamento e
favoreggiamento della prostituzione. Pertanto, evidenziata la totale inesistenza e inadeguatezza dell’interessato, a poter rappresentare tale mole di partite IVA, è stata chiesta e ottenuta la cessazione della partita IVA da parte della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate competente. L’attività testimonia l’attività della Guardia di Finanza in tema di prevenzione e supporto alla compliance nell’ottica di prevenire le frodi e di intervenire, tempestivamente, prima dell’emersione dell’evasione o di condotte distorsive del mercato e di mancata pretesa erariale. In quest’ottica, si specifica che in tema di cessazione delle partite IVA operanti tramite il rappresentante fiscale, di recente, è stato previsto che sarà necessaria una garanzia da prestare, coincidente con cauzione in titoli di stato, fideiussione bancaria o polizza fideiussoria, in base alle partite IVA rappresentate che andrà da un minimo di 30 mila euro a un massimo di 2 milioni di euro. La Guardia di Finanza contrasta le frodi non solo sul piano repressivo ma anche nella prospettiva di prevenzione degli illeciti fiscali e di stimolo alla compliance. In questo senso, nei confronti delle imprese coinvolte nei circuiti di frode viene, sistematicamente, richiesta la cessazione delle relative partite IVA. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, PROSEGUONO I CONTROLLI A TUTELA DEI PELLEGRINI E TURISTI CHE FINISCONO NEL MIRINO DEI BORSEGGIATORI. I CARABINIERI INTENSIFICANO I CONTROLLI E ARRESTANO ALTRE 6 PERSONE. Prosegue il rafforzamento dei servizi di controllo per garantire la sicurezza per contrastare i reati contro il patrimonio, nello specifico furti e borseggi nei luoghi di maggiore afflusso, presso le fermate metropolitane e bus, e a bordo dei mezzi pubblici, lungo le vie di afflusso dei fedeli in tutte le direttrici che conducono al Vaticano e a Santa Maria Maggiore. In questo contesto, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, nel fine settimana hanno arrestato altre 6 persone. Nello specifico, un italiano di 42 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Macao, poiché sorpreso alla fermata metropolitana Barberini, mentre portava via il portafogli ad un turista colombiano. Nella tratta metropolitana Ottaviano – Flaminia, i Carabinieri della Stazione di Roma Madonna del Riposo hanno sorpreso e arrestato due romeni di 49 e 41 anni entrambi con precedenti, poichè, stavano per portar via il portafogli di un filippino che non si era accorto di nulla. Stessa sorte, poco dopo, per due cittadine di origini bosniache di 12 e 26 anni, arrestate dai Carabinieri Roma Trionfale, poiché sorprese in piazza Trevi mentre tentavano di portar via un portafogli ad una turista indiana. Infine, in lungotevere Raffaello, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un cittadino marocchino di 24 anni, che insieme ad altre due persone riuscite a scappare, poco prima in piazza Trilussa si era impossessato di un iPhone, che alla vista dei militari per impedire il recupero ha lanciato nelle acque del fiume Tevere. Tutte le vittime di furto hanno presentato regolare denuncia querela e gli arresti sono stati tutti convalidati. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, è in arrivo l’anticiclone africano e il Ponte del “Primo Maggio” sarà bello, ovunque, ma con alcune novità in arrivo, con l’espansione dell’anticiclone africano dall’Algeria, verso Sardegna e Corsica, poi, verso tutta la Francia e l’Italia. Le novità, riguarderanno le temperature dove avremo una notevole escursione termica diurna e saliremo, per la prima volta nel 2025, diffusamente oltre i 30°C anche al Nord! Per quanto riguarda l’escursione termica diurna, differenza tra la temperatura massima e quella minima, localmente avremo anche punte di 20°C, quindi, significa uscire di casa con il piumino e finire la giornata con la T-shirt.
Attenzione, dunque, a vestirsi adeguatamente a cipolla, le zone con la maggiore escursione termica diurna saranno quelle lontane dal mare, in particolare le zone interne del Centro-Sud, la Sardegna e l’Emilia. In alcune zone di Sardegna e Puglia potremo avere minime di 9°C con massime di 31°C, uno scarto di 22°C, dall’inverno dell’alba all’estate del pomeriggio.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
