CRONACA – LA GDF SEQUESTRA 580 PRODOTTI NON SICURI PRESSO UN NEGOZIO DI FERRAMENTA E FAI DA TE A SALSOMAGGIORE TERME – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma, nell’ambito della costante azione di monitoraggio economico del territorio, ha rafforzato il dispositivo di controllo nel parmense, sottoponendo a sequestro amministrativo 580 prodotti non a norma, esposti in vendita presso un negozio di ferramenta, giardinaggio e fai da te a Salsomaggiore Terme. Nel dettaglio, durante un’ispezione mirata a verificare il rispetto della normativa contenuta nel “Codice del Consumo”, in materia di sicurezza dei prodotti, nei giorni scorsi i militari della Tenenza di Fidenza hanno individuato tra gli scaffali del punto vendita numerosi prodotti non conformi. Infatti, nell’esercizio commerciale, sono stati rinvenuti, pronti per essere acquistati dai clienti 580 prodotti di ferramenta, giardinaggio e manutenzione “fai da te” sprovvisti delle indicazioni minime obbligatorie previste dalla vigente normativa, tra cui quelle relative all’importatore. Tra i prodotti che non rispettavano gli standard di sicurezza, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto diversi
articoli, quali cavalletti, carrelli e componenti per mobili in legno. Oltre al sequestro a cautelare la merce, i finanzieri hanno provveduto ad applicare al titolare dell’esercizio commerciale la sanzione amministrativa prevista dalla normativa di settore a tutela del consumatore. L’operazione condotta, rientra nell’ambito delle attività svolte dalla Guardia di Finanza di Parma per
contrastare la diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza al fine di contribuire a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo nel quale gli operatori onesti possano beneficiare di condizioni di sana concorrenza. GENOVA, SEQUESTRATI ALL’INTERNO DEL PORTO DI GENOVA 240 KG DI
COCAINA PROVENIENTE DAL SUD AMERICA. 5 borsoni contenenti 200 panetti di cocaina purissima nascosti in alcuni container contenenti tonno in scatola,
sono stati individuati nei giorni scorsi presso il porto di Genova dai finanzieri del Comando Provinciale di
Genova e dai funzionari del Reparto Antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Genova 1. I container, intercettati su una motonave proveniente dal porto di Guayaquil in Ecuador, sono stati bloccati
presso lo scalo marittimo genovese. L’ispezione di uno di questi ha consentito di rinvenire la droga illecitamente introdotta sul territorio dello Stato, per un peso complessivo di circa 240 kg. La merce sequestrata, era destinata a rifornire le principali piazze di spaccio italiane e qualora immessa sul mercato, avrebbe fruttato guadagni per un valore compreso tra i 40 e i 50 milioni di euro una volta venduta al dettaglio. Il sequestro è il risultato di una complessa e costante analisi di numerosi indici di rischio elaborati grazie ai dati e alle informazioni contenute nelle banche dati in uso ad entrambe le amministrazioni che è finalizzata ad individuare i container sospettati di essere utilizzati dalle organizzazioni criminali per le loro attività illecite. Tutti gli elementi emersi sono stati rapportati alla Procura della Repubblica di Genova per le iniziative di
competenza e per la convalida del sequestro della sostanza stupefacente.
La lotta al traffico internazionale di sostanze stupefacenti è finalizzata a preservare le fasce più deboli della popolazione le quali, di sovente, sono esposte agli effetti nocivi generati da tale fenomeno criminale. L’operazione si inserisce nel quadro di una mirata intensificazione dei controlli finalizzati al contrasto del narcotraffico all’interno del porto di Genova. BOLOGNA, CORRUZIONE TRA PRIVATI NELLA G.D.O. LA GDF SEQUESTRA BENI E VALORI PER OLTRE 36 MILIONI DI EURO. Questa mattina, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo a carico di diversi soggetti risultati coinvolti, a vario titolo, in un’ipotesi di
corruzione tra privati che coinvolge, nella veste di corrotti, l’ex amministratore delegato e l’ex direttore
finanziario della più importante catena della grande distribuzione operante in Italia e, nella veste di corruttori, un
affermato imprenditore operante nel settore del trasporto su strada e un finanziere italiano, residente all’estero e
già noto alle cronache giudiziarie. Il consorzio risulta parte offesa nel procedimento per il reato corruttivo. Complessivamente sono indagate dalla Procura della Repubblica di Bologna 9 persone e, di conseguenza, è stato disposto ed eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, ai sensi degli artt. 321, comma 2 c.p.p., 2641 c.c. e 648 quater c.p. (“Confisca”), per un valore complessivamente pari a oltre € 36.500.000, di cui € 28.640.000 quale profitto del reato corruttivo e, la parte restante, circa € 8.000.000, per autoriciclaggio. Le attività di indagine, coordinate dal Procuratore f.f. dott. Francesco Caleca e dal Sostituto Procuratore Michela Guidi, traggono origine da un esposto presentato presso la locale Procura della Repubblica dai rappresentanti di
due cooperative socie di un noto consorzio. Le investigazioni, eseguite dal Nucleo P.E.F. della Guardia di Finanza di Bologna, hanno portato alla luce
plurime condotte corruttive finalizzate a ottenere indebiti vantaggi economici nell’ambito di un’importante e complessa operazione di acquisizione da un rilevante player francese operante nel settore di numerosi e prestigiosi punti vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale. ANCONA, CON L‘AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI INCREMENTATI I CONTROLLI DOGANALI E I SEQUESTRI IN MATERIA DI SOSTANZE STUPEFACENTI. Anche nel corso del 2024 la consolidata collaborazione tra ADM e Guardia di Finanza ha consentito di intensificare l’attività di controllo presso l’Aeroporto Internazionale delle Marche, finalizzata al
contrasto degli illeciti che minacciano la sicurezza dei cittadini europei e gli interessi finanziari dell’Unione Europea. Esaminando il bilancio degli interventi realizzati presso lo scalo di Falconara, risulta evidente il rafforzamento
del contrasto al narcotraffico, testimoniato dal sequestro di oltre 40 kg di canapa indiana, grazie ai capillari e quotidiani controlli effettuati presso i magazzini dello scalo aeroportuale. Nell’ambito dell’attività di contrasto al contrabbando di sigarette, sono stati scoperti oltre 32 kg di tabacco lavorato estero, privo dei contrassegni dei Monopoli di Stato, introdotto illegalmente nel territorio nazionale, con la conseguente segnalazione di 46 extracomunitari all’autorità competente, quali responsabili della
violazione. Analoga attenzione è stata assicurata nell’azione di contrasto al contrabbando di alcolici. Nel corso dei controlli condotti a tale scopo sono stati effettuati, infatti, numerosi sequestri per un totale di circa 105 litri di prodotti soggetti ad accisa, privi peraltro dei requisiti richiesti per il consumo umano. I responsabili dovranno pagare una
sanzione amministrativa di importo variabile tra il doppio e il decuplo dei tributi evasi. Le operazioni di tutela della proprietà industriale, altro settore tipico di intervento in ambito doganale, hanno
condotto al sequestro di 55 capi di abbigliamento contraffatti, recanti marchi di prestigiose aziende di moda italiane e internazionali, a testimonianza della perdurante rilevanza di tale fenomeno nel settore.
Di particolare importanza per la tutela della salute pubblica si è rivelata l’attività di controllo doganale volta ad impedire l’ingresso irregolare nel territorio unionale di prodotti alimentari pericolosi per la salute pubblica. In particolare, si segnala il sequestro e la successiva distruzione di ben 409 kg di carne e 266 kg di latticini, privi di tracciabilità e certificazioni sanitarie, motivi per i quali sono state verbalizzate violazioni per il possesso di
prodotti alimentari potenzialmente nocivi per la salute dei cittadini a carico di 176 persone. Nel settore valutario, i controlli doganali hanno portato ad individuare 2 viaggiatori in possesso di contante non dichiarato alla frontiera superiore alla soglia di 10.000 euro, che hanno provveduto, immediatamente,
all’estinzione della violazione con il pagamento della prevista oblazione. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, CASSIA UOMO MORTO DOPO RAPINA IN ABITAZIONE, I CARABINIERI NOTIFICANO ORDINANZA DEL GIP CHE DISPONE IL CARCERE ALLA GUARDIA GIURATA CHE AVEVA SPARATO. Questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trionfale hanno eseguito un’ordinanza – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che dispone la misura della custodia cautelare in carcere, per omicidio volontario, nei confronti della guardia particolare giurata che lo scorso 6 febbraio, aveva sparato a seguito di una rapina in abitazione, consumata in via Cassia, 1004, da cui è seguito il decesso di uno dei rapinatori. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine al fatto che la guardia giurata, la sera dei fatti, mentre si trovava presso la propria abitazione di residenza, al terzo piano della palazzina condominiale di via Cassia, quando uditi forti rumori che provenivano dal primo piano dello stabile ed avendo sospettato che fosse in atto un’azione delittuosa in un appartamento abitato da una donna, scendeva nel piazzale antistante la palazzina dove avvedutosi della presenza di alcuni uomini travisati, appena uno di loro si dava alla fuga per raggiungere il cancello di uscita del condominio, lo inseguiva correndo e puntandogli alle spalle la pistola, da lui regolarmente detenuta in ragione dell’attività lavorativa di guardia particolare giurata, esplodendogli contro due colpi ma l’inseguito riusciva comunque a scappare. Inoltre, sempre secondo gli elementi indiziari raccolti, negli istanti successivi, l’indagato si avvicinava a un’autovettura che era parcheggiata nel piazzale e puntando l’arma direttamente verso lo sportello lato guida, dove poco prima era salito un soggetto, rimasto ignoto, esplodeva un colpo d’arma da fuoco ma la vettura riusciva ad effettuare una manovra che consentiva al conducente di darsi alla fuga. Successivamente, la guardia giurata si avvicinava a una persona che allontanandosi di corsa tentava di darsi alla fuga scavalcando una staccionata metallica esplodendo un colpo che attingeva alla testa il soggetto poi identificato in C.A.I., che successivamente ricoverato in ospedale decedeva a causa della grave ferita riportata al capo. ROMA, AEROPORTO DI FIUMICINO, CONTROLLI DEI CARABINIERI NELLO SCALO INTERNAZIONALE “LEONARDO DA VINCI“. DENUNCIATE 3 PERSONE PER TENTATO FURTO DI MERCE AI DUTY FREE E SANZIONATI 8 AUTISTI NCC. Proseguono senza sosta i controlli dei Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma presso lo scalo aeroportuale di Fiumicino “Leonardo Da Vinci”, concentrati presso le uscite dei Terminal. I Carabinieri hanno denunciato 3 persone per tentato furto e sanzionato 8 autisti NCC. Nella circostanza, i Carabinieri della Stazione Aeroporto di Fiumicino hanno denunciato 3 persone che hanno tentato di superare le casse situate all’interno dello scalo aeroportuale, senza pagare, mentre erano in attesa della partenza dei rispettivi voli. I viaggiatori sono stati notati dal personale addetto alla vigilanza che ha subito allertato i Carabinieri. Recuperata tutta la refurtiva per lo più prodotti di profumeria per un valore di circa 3.000 euro. Per i passeggeri è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per il reato di tentato furto. Nel corso delle verifiche mirate a contrastare l’esercizio abusivo dell’attività di trasporto pubblico non di linea, i Carabinieri della Stazione Fiumicino Aeroporto hanno sanzionato otto conducenti NCC – sorpresi mentre procacciavano illecitamente clienti tra i passeggeri in transito all’uscita del Terminal 1 arrivi, al di fuori degli stalli, senza averne titolo. Elevate sanzioni per un importo totale di circa 16.500 euro. Da ulteriori verifiche, tutti e cinque gli autisti sanzionati sono risultati anche sprovvisti della documentazione attestante la richiesta della prestazione professionale, per questo motivo gli è stato notificato anche l’ordine di allontanamento dallo scalo per 48 ore e un’ulteriore multa di 100 euro. È quanto segnalato dal Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Quello di domani, sarà un venerdì nero dal punto di vista meteo, ma anche rosso fuoco, visto il caldo estivo in arrivo al Sud. Entrambi i colori identificheranno bene il meteo di questa giornata di marzo, con l’Italia che sarà divisa in due. Infatti, come segnalato da “Il Meteo“, avremo una fase di maltempo con forti rovesci in transito al Centro-Nord, ma anche un’eccezionale risalita di caldo africano verso le estreme regioni meridionali, in primis Sicilia. Il caldo africano arriverà sull’Italia meridionale spinto da forti venti che soffieranno su tutto il Centro-Sud. Attenzione, dunque, all’allerta vento in questo venerdì di maltempo. Le raffiche più impetuose colpiranno Puglia e Sicilia occidentale, ma sarà burrasca su gran parte del Centro-Sud. Le temperature massime attese saranno quelle tipiche di giugno, specie in Sicilia, da Siracusa a Catania, passando per la provincia di Ragusa, il termometro potrà segnare anche 30-31°C, sia venerdì che sabato.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
