CRONACA – MANTOVA, LAVORO SOMMERSO SCOPERTO DALLA GDF –
Prosegue l’attività dei finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Mantova, nel quadro del contrasto ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria e nel controllo economico del territorio. In tale ambito, con più specifiche attività di servizio, accertati, nei giorni scorsi, oltre 150 lavoratori irregolari, una dozzina le aziende interessate e sanzioni per circa mezzo milione di euro. MODENA, INTERVENTO CONGIUNTO DELLA GDF CON ITL, INPS E INAIL. INDIVIDUATI 5
LAVORATORI “IN NERO” DI CUI 4 PRIVI DI PERMESSO DI SOGGIORNO. Nei giorni scorsi, militari del Comando
Provinciale della Guardia di Finanza di Modena e il personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell’INPS e dell’INAIL hanno eseguito un intervento congiunto a contrasto del lavoro sommerso nei confronti di un’impresa tessile sita in Soliera (MO), rilevando una situazione di irregolarità nell’impiego di lavoratori dipendenti. All’atto dell’accesso nello stabilimento venivano identificati 27 lavoratori di nazionalità cinese, di cui 5 privi di regolarizzazione del rapporto di lavoro. Tra i 5 lavoratori “in nero”, 4 erano sprovvisti di documenti validi per l’ingresso e il soggiorno nel territorio italiano. Si è, poi, proceduto, all’allontanamento dei lavoratori dal posto di lavoro ed all’adozione del
provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi di legge, con la contestazione immediata di una sanzione di 2.500 euro. Nei confronti dei lavoratori, irregolarmente presenti nel territorio nazionale, è stato adottato un provvedimento di espulsione, mentre il datore di lavoro veniva segnalato alla Procura della Repubblica di Modena. Nei giorni successivi all’intervento, l’Ispettorato del Lavoro (I.T.L.), ha constatato la prosecuzione dell’attività lavorativa, nonostante il provvedimento di sospensione adottato. All’esito degli ulteriori approfondimenti in corso, seguirà la contestazione delle sanzioni previste dalla normativa fiscale, contributiva e assicurativa per l’impiego di lavoratori “in nero” e per le violazioni in materia di salute e sicurezza, nonchè per la prosecuzione dell’attività lavorativa in violazione della sospensione disposta. La collaborazione istituzionale tra la Guardia di Finanza e le articolazioni di Ispettorato Territoriale
del Lavoro (I.T.L.), INPS e INAIL di Modena mira, anche attraverso il continuo e costante scambio di
informazioni, al contrasto all’illegalità nel mondo del lavoro, con l’obiettivo di arginare ogni forma di abuso e garantire la tutela degli imprenditori, dei professionisti e dei lavoratori che operano nel rispetto delle leggi. 55 LAVORATORI “IN NERO” SCOPERTI DALLA GDF. SEQUESTRATI OLTRE 320 MILA ARTICOLI NON CONFORMI DURANTE IL “FESTIVAL DELL’ORIENTE“. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, nell’ambito della costante azione di contrasto agli.illeciti economico-finanziari, ha attivato mirati controlli in materia di tutela del lavoro e della sicurezza dei prodotti in occasione dello svolgimento del “Festival dell’Oriente“, il più grande evento fieristico internazionale dedicato all’Oriente che coinvolge un elevato numero di artisti e operatori del settore provenienti da tutta Italia e dall’estero. In particolare, i militari del Nucleo Operativo Metropolitano hanno individuato 55 lavoratori “in nero”, per lo più di origine asiatica e impiegati nei settori della ristorazione e della cura della persona. Con la collaborazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro è stata notificata ai titolari degli stand la maxi sanzione per il lavoro nero,
che prevede il pagamento di una sanzione che va da un minimo di 1.950,00 euro a un massimo di 11.700,00 euro per ciascun lavoratore “in nero”. Potranno essere erogate, pertanto, sanzioni complessive fino a 643.500 euro. Allo stesso Ente, è stata richiesta l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, in
quanto il numero dei lavoratori in nero era di gran lunga superiore al 10% della forza lavoro rinvenuta al momento dell’intervento.
L’operazione ha riguardato anche il delicato settore della sicurezza prodotti, in tale ambito sono state controllate molteplici attività commerciali, portando ad un sequestro di circa 324 mila articoli non conformi alle prescrizioni
del “Codice del Consumo”. Anche in questo caso è stata irrogata una sanzione per tali violazioni che va da un
minimo di 516,00 euro a un massimo di 25.823,00 euro.
Infine, sono state accertate 27 violazioni per la mancata emissione di scontrini o ricevute fiscali, nel corso della vendita di alimenti e bevande nonchè per la prestazione dei servizi alla persona, mentre 4 espositori avevano omesso completamente l’installazione del misuratore fiscale. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, ANOMALIE ALL’INTERNO DEL SERVIZIO PER LE DIPENDENZE (SER.D.) DEL CARCERE “REBIBBIA“ CIRCA LA CONCESSIONE DI BENEFICI PENITENZIARI AI DETENUTI. NOTIFICATE 32 MISURE CAUTELARI. Dalle prime luci dell’alba, circa 300 Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati e dei Comandi dell’arma territorialmente competenti, nelle province di Roma, Napoli, Avellino, Viterbo, L’Aquila, Teramo, Imperia e Bergamo, hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale Ordinario di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia. È un’operazione del “Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria“, nei confronti di 4 persone, 2 ai domiciliari e 2 destinatari della misura interdittiva della sospensione dal pubblico servizio per la durata di un anno, gravemente indiziati, a vario titolo, per i reati di false dichiarazioni o attestazioni in atti destinati all’autorità giudiziaria, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Nello specifico, gli investigatori della Polizia Penitenziaria hanno raccolto gravi elementi indiziari circa l’esistenza – all’interno del Servizio per le Dipendenze (Ser.D.) dell’ASL Roma 2 operante presso la “Casa Circondariale Rebibbia“, di un sistema illecito, promosso in particolare da uno psicologo, destinatario di misura cautelare agli arresti domiciliari, finalizzato all’ammissione dei detenuti a misure alternative alla detenzione, basate sulla redazione di mendaci certificazioni attestanti un abuso di stupefacenti/stato di tossicodipendenza o comunque precarie condizioni psicologiche. L’altra indagine, che ha portato all’emissione di un’ordinanza nei confronti di 28 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di detenzione illecita ed associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, è scaturita proprio dal monitoraggio, all’interno del carcere di “Rebibbia” di un detenuto, personaggio di spicco del narcotraffico romano che, si ipotizza, intrattenesse contatti con lo psicologo. Le risultanze investigative dei Carabinieri hanno consentito in breve tempo di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine al fatto che il narcotrafficante, pur ristretto in carcere, grazie al determinante contributo di due avvocati, solo uno dei due arrestato, (incaricati di trasmettere messaggi e direttive da/per l’esterno e che si ipotizza abbiano anche introdotto nel carcere telefoni cellulari e sostanze stupefacenti) ha continuato a promuovere un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti operante nel quadrante Sud-Est della Capitale (quartieri di Roma Tor Bella Monaca e Cinecittà-Tuscolano, Valle Martella di Zagarolo). È quanto segnalato dal Comando Provinciale CC di Roma.
SPETTACOLO – POTENZA, “LA GIARA” DI LUIGI PIRANDELLO, AL VIA LE PROVE TEATRALI – In Basilicata, a Potenza, sono iniziate le prove della nuova compagnia teatrale potentina, “La Teca dell‘Immaginario“.
Il gruppo, con la regia di Gianni Montatori e l’aiuto regista, Donatina Lacerenza, ha avviato il progetto, con un corso teatrale, per portare in scena la commedia “La Giara“.
Si tratta del grande lavoro di Luigi Pirandello, che, per la sua produzione, i temi affrontati e l’innovazione del racconto teatrale, è considerato tra i più importanti drammaturghi del 20esimo secolo, dove, tra le opere, spiccano novelle e racconti brevi, in italiano e siciliano, oltre a circa 40 drammi, l’ultimo dei quali, rimasto incompleto. Come da foto e video, qui pubblicati, tra gli attori, che saliranno sul palco, in una data ancora da fissare ed una tournée, da programmare, molto probabilmente, non solo in Basilicata, Antonio Corrado (Don Lolò Zirafa), Ernesto Balì (Zi Dima Licasi), Giovanna Rossini (Donna Lella), Donatina Lacerenza (Avv. Scimè), Rocco Becce (Mulattiere), Gilda Rezzuti (Sora Tana), Anna Maria La Marca (Felicia), Antonietta Lisco (Trisuzza), Antonia Guarino (Tararà) e Mariolina Lopez (Carminella, Donna Abbacchiatrice). L’evento, unico nel suo genere, che ha ispirato tantissimi nel settore, avrà un percorso iniziato con un corso teatrale che, proseguirà ancora per qualche mese.

Per eventuali contatti ed informazioni, “Robex Agency” – 330/659672 – 0971/445220 – mail robexdj@gmail.com.
METEO – La fase clou del maltempo è attesa entro la giornata di domani, martedì 28 gennaio, con una violenta perturbazione atlantica che innescherà, oltre alle piogge battenti e nubifragi anche nevicate abbondanti in particolare su Alpi e Prealpi della Lombardia e sulle Dolomiti. Nevicate copiose sono attese anche in Piemonte, Valle d’Aosta e sul Friuli Venezia Giulia. La quota neve, come segnalato da “Il Meteo“, sarà inizialmente piuttosto alta, ma con il passare delle ore complice l’ingresso del fronte freddo i fiocchi potranno arrivare fin verso i 900/1.000 metri.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
