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La mia Rassegna Stampa – (mercoledì 11 maggio 2022)

CRONACA TOR BELLA MONACA, ATTIVITÀ ANTIDROGA DEI CARABINIERI CON 3 ARRESTI IN VIA DELL’ARCHEOLOGIA – Nel Lazio, a Roma, prosegue l’attività antidroga dei Carabinieri della locale Stazione di Tor Bella Monaca nella nota piazza di spaccio di via dell’Archeologia. Coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, i militari hanno arrestato 3 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sequestrate un centinaio di dosi di cocaina, eroina e hashish ed un migliaio di euro in denaro contante. Nel corso di un’attività di osservazione, i Carabinieri hanno fermato un romano di 41 anni, già con precedenti, che si aggirava in modo sospetto nei pressi della nota piazza di spaccio. A seguito della perquisizione personale è stato trovato in possesso di 31 dosi di cocaina del peso di circa 15 gr., e della somma di 245 euro, ritenuta provento dello spaccio. Stessa sorte per un cittadino egiziano di 23 anni, notato dai militari nella stessa piazza di spaccio di via dell’Archeologia, bloccato e sottoposto ad un controllo ed a seguito della perquisizione personale è stato trovato in possesso di 25 dosi di eroina e 5 di cocaina e della somma in contanti di 415 euro, ritenuti provento dell’attività illecita. Sempre in via dell’Archeologia, un 19enne italiano, alla vista dei militari ha nascosto dello stupefacente sotto alcuni calcinacci per, poi, darsi alla fuga. Subito dopo è stato raggiunto dai Carabinieri che hanno recuperato anche lo stupefacente nascosto precedentemente. In totale i militari hanno rinvenuto e sequestrato 22 dosi di hashish per un peso di circa 43 gr. e la somma in contante di 70 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio. Tutti gli arresti sono stati convalidati. ROMA, I CARABINIERI ESEGUONO LA MISURA DI PREVENZIONE PATRIMONIALE ED IL SEQUESTRO DEI BENI NEI CONFRONTI DI UN 46ENNE – I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, a conclusione di indagini patrimoniali e bancarie, svolte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci con il coordinamento della Procura della Repubblica capitolina – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno dato esecuzione al Decreto di sequestro dei beni, emesso dal Tribunale di Roma – Sezione “Misure di Prevenzione”, nei confronti del 46enne P. V. Il destinatario del sequestro è stato ritenuto socialmente pericoloso, in ragione di numerosi procedimenti penali nei quali è stato condannato per associazione mafiosa e reati contro il patrimonio. È attualmente sottoposto a regime di custodia cautelare, in quanto palesatosi quale presunto capo-promotore di un’associazione dedita al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. L’odierno provvedimento si inserisce nella più ampia strategia di contrasto alle associazioni criminali con l’aggressione dei loro patrimoni illecitamente accumulati. Le attività investigative hanno consentito di ricostruire e individuare parte dei suoi beni illeciti e, in particolare una villa con giardino, nella disponibilità materiale della moglie, del valore di circa 250.000,00 euro; un’attività di ristorazione di tavola calda con annessa tabaccheria, del valore stimato complessivamente in circa 250.000,00 euro. L’indagine, denominata “Enclave”, eseguita dai Carabinieri di via in Selci, coordinata dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, aveva disarticolato nel febbraio 2021 una vasta rete criminale dedita al traffico di ingenti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana, operativa nella zona Nord Ovest della Capitale, precisamente a Casal del Marmo, con influenze anche nelle borgate di Tor Bella Monaca e Borghesiana, associazione di cui l’uomo è indiziato di esserne il capo promotore. Le indagini avevano anche evidenziato rilevanti elementi di collegamento tra l’indagato ed esponenti di primo piano della ‘ndrangheta, in particolare della cosca “ALVARO” di Sinopoli, con cui avrebbe intessuto legami finalizzati alla compravendita di sostanze stupefacenti. SAN VITTORINO, I CARABINIERI ARRESTANO MINORE GRAVEMENTE INDIZIATO DI FURTO IN ABITAZIONE. La scorsa notte, i Carabinieri della Stazione di San Vittorino Romano, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minori di Roma, hanno arrestato un minore, gravemente indiziato di aver perpetrato un furto in un appartamento di una coppia di pensionati del posto. A seguito della recrudescenza del fenomeno dei furti in abitazione nei popolosi quartieri di Corcolle e Colle Fiorito, periferia est di Roma, il Comando Compagnia Carabinieri di Tivoli ha predisposto un aumento delle pattuglie in orario notturno al fine di prevenire e reprimere il fenomeno. L’allarme è stato dato proprio dai proprietari un’anziana coppia che, rientrata a casa, ha notato la porta dell’abitazione bloccata e sentito dei rumori provenire dall’interno. L’immediata chiamata al “112” e la reattività dell’operatore della Centrale Operativa della Compagnia di Tivoli hanno consentito alla pattuglia dei Carabinieri di San Vittorino di raggiungere l’abitazione in brevissimo tempo e sorprendere un minorenne intento ad uscire, scavalcando una finestra. Il minore, 16enne, nonostante la presenza dei Carabinieri, ha tentato la fuga ma è stato poco dopo raggiunto e fermato. I militari lo hanno trovato in possesso degli arnesi da scasso e ancora di tutta la refurtiva, sei orologi e diversi preziosi in oro, tutto restituito all’anziana coppia, ancora sotto choc per l’accaduto ma che ha tenuto a ringraziare i militari intervenuti con prontezza e rapidità. Per il minorenne, invece, si sono aperte le porte del Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli. VELLETRI, I CARABINIERI ESEGUONO 5 MISURE CAUTELARI PER DETENZIONE DI ARMI CLANDESTINE, RICETTAZIONE E SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI. Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Velletri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal GIP del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura, nei confronti di 5 indagati, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, dei delitti di ricettazione di uno scooter oggetto di furto, detenzione di armi clandestine e cessione di sostanze stupefacenti. Le misure, eseguite nei comuni di Ariccia, Lanuvio, Civitavecchia e Frosinone, sono state notificate a 5 persone, due delle quali già detenute. Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Ariccia, oltre a ricostruire l’avvenuta ricettazione di uno scooter oggetto di furto, hanno consentito, il 10 maggio 2021, di arrestare, tra i comuni di Albano Laziale e Genzano di Roma, cinque persone accusate di detenzione e porto di armi clandestine, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e possesso ingiustificato di chiavi false o grimaldelli. Sorpresi dai Carabinieri pochi istanti prima che potessero portare a termine il loro disegno criminoso e nello svolgimento delle attività preparatorie dello stesso, sono gravemente indiziati di aver progettato una rapina in abitazione nel comune di Lanuvio. Le indagini hanno consentito di individuare una persona che aveva eseguito dei lavori in muratura all’interno di un immobile di Albano Laziale, nella disponibilità di uno degli indagati, dove era stato ricavato il vano in cui, il 10 maggio dello scorso anno, furono rinvenuti 1 fucile Benelli, calibro 12, con matricola ribattuta e parti modificate per aumentarne la capacità offensiva; 1 doppietta calibro 12, a canne mozze, con matricola abrasa; 7 cartucce ad anima spezzata calibro 12 marca Maionchi AZ20; 1 cartuccia a palla calibro 12 marca Fiocchi; 1 cartuccia a palla calibro 12 marca Rottweil. È quanto segnalato dal Comando Provinciale CC di Roma. NAPOLI, OMESSO VERSAMENTO DELLIVA DA PARTE DI SOCIETÀ OPERANTI NEL SETTORE DELLA TELEFONIA. ESEGUITI DALLA GDF SEQUESTRI PER 8 MILIONI DI EURO. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, su delega della Procura della Repubblica di Napoli, ha dato esecuzione tra Campania, Puglia e Lazio, a un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, relativo a beni del valore di circa 8.000.000 di euro. I coinvolti, denunciati per omesso versamento dell’IVA e per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, sono 2 partenopei e prestanomi pugliesi, soci e amministratori di 3 società operanti nel settore del commercio di telefonini che hanno omesso il versamento dell’imposta sul valore aggiunto. Le investigazioni, condotte dal 1° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Napoli, sono scaturite da un controllo in materia di lavoro “nero” nei confronti di una delle società coinvolte ed hanno permesso di documentare il fraudolento modus operandi finalizzato ad un utilizzo strumentale della c.d. “inversione contabile dell’IVA”. Le società in questione, infatti, hanno acquistato cellulari senza IVA omettendone il relativo versamento all’atto della rivendita. In tal modo, il rilevante debito d’imposta nei confronti dell’Erario non veniva in alcun modo ripianato in quanto le società indebitate venivano svuotate ad arte dei loro beni per evadere il fisco. I finanzieri sono riusciti di fatto a dimostrare la continuità aziendale tra le tre società, che hanno tutte mantenuto la stessa sede operativa, impiegato gli stessi dipendenti, nonchè la medesima piattaforma e-commerce. È quanto riportato in un comunicato stampa inviato da Comando Generale della Guardia di Finanza. TARANTO, FURTI IN APPARTAMENTO, LA POLIZIA DI STATO ESEGUE IL FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO. I “Falchi” della Squadra Mobile, al comando del dott. Fulvio Manco, lo scorso  8 maggio, hanno eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Taranto, nei confronti di due uomini, di nazionalità straniera, per il presunto reato di furto aggravato in appartamento, violazione di domicilio e ricettazione in concorso. L’attività di indagine, avviata a seguito della denuncia di numerosi furti in abitazione in modo particolare dei Quartieri Borgo ed Italia, ha raccolto i primi elementi dalla visione delle telecamere dei sistemi di video sorveglianza delle zone interessate. Anche in considerazione delle testimonianze acquisite dalle vittime dei furti, l’attività si è concentrata verso l’individuazione di tre uomini, dei quali uno di corporatura robusta ed con capelli rasati, ripresi dalle telecamere. Così, nella mattinata dello scorso 3 maggio, gli agenti, nel corso della specifica attività di osservazione, hanno notato due individui che, con passo spedito, si allontanavano a piedi da un edificio e che, alla loro vista, si sono nascosti dietro un’impalcatura. I due, uno di nazionalità georgiana e l’altro di nazionalità rumena, sono stati identificati ed uno dei due è stato trovato in possesso di un borsello contenente una pinza multiuso e diversi strumenti. Ritenendo che i due potessero essere riconducibili agli autori dei furti in appartamento, i poliziotti hanno dato avvio ad una ancora più attenta visione delle immagini delle telecamere di video sorveglianza già acquisite, nonchè ai profili social Facebook ed Instagram collegati ai due. Proprio da questa minuziosa analisi, si sono acquisiti fondati elementi indiziari per ritenere che il terzo uomo, ripreso sia dalle telecamere che nelle foto sui profili social degli interessati, corrispondeva a colui che, con capelli rasati e corporatura robusta, partecipava ai furti. Lo stesso, sempre di nazionalità georgiana, è stato rintracciato nella provincia tarantina, dove viveva insieme alla moglie di origini georgiane ed al figlio. A seguito della perquisizione domiciliare nell’abitazione di quest’ultimo, è stato possibile recuperare numerosi oggetti preziosi, in oro ed argento, telefoni cellulari, computer portatili, orologi, occhiali ed altro, della cui provenienza la coppia non ha saputo dare alcuna spiegazione plausibile. All’esito dell’attività investigativa svolta, il Procuratore della Repubblica di Taranto ha ritenuto che il fermo di indiziato di delitto da eseguirsi presso il locale carcere, nei confronti dei tre, fosse l’unica misura idonea ad evitare il concreto pericolo di fuga. Ad informarlo è la Questura di Taranto.

SALUTE In Italia, nelle ultime 24 ore, sono 42.249 i nuovi casi e115 i morti per “Coronavirus“, con un tasso di positività al 14,3%. Nel Lazio, 3.859 sono le nuove positività e 9 le vittime. In Campania, 4.356 le infezioni e 13 i morti. In Basilicata, 454 i contagi e 1 decesso. In Puglia, 2.673 i casi e 8 i deceduti. È quanto riportato oggi dal bollettino epidemiologico del Ministero della Salute.

METEO Per domani, tempo soleggiato ovunque o velato con maggiori annuvalementi diurni su Liguria centrale e Alpi con brevi e locali piovaschi sulle Dolomiti. Entro sera qualche nube in più su Sardegna, Abruzzo e Lazio meridionale. Sole prevalente, salvo maggiore variabilità diurna tra Cilento, Calabria e Sicilia, associata a sporadici rovesci. A Potenza, i ccielisaranno in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata. Come informato da “3B Meteo“, le temperature saranno in netto rialzo, tra i 20 e 28 gradi.

Rocco Becce

DI Rocco Becce

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Direttore Editoriale