Dopo approfondite indagini svolte dalle Squadre Mobili di Potenza e Matera, guidate, rispettivamente da Marco Mastrangelo e Luigi Vessio, la DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) della Procura della Repubblica di Potenza, nella mattinata di oggi, ha ordinato l’arresto in carcere di F.M., un pugliese appartenente all’Arma dei Carabinieri, già in servizio nella provincia di Matera.

La misura cautelare, emessa dal GIP Distrettuale di Potenza è stata eseguita dagli agenti della Polizia di Stato.

Il Carabiniere è gravemente indiziato, in concorso con P.V., condannato in primo grado per traffico di stupefacenti e attualmente detenuto, per avere ricevuto utilità varie per proteggerlo dalle indagini in corso, dal settembre 2015 al novembre 2019.
Il Carabiniere, appartenente alla Polizia Giudiziaria, da quanto confermato dagli investigatori, in cambio, di continue utilità economiche, di 1.200 mensili, quantificate per un totale di circa 75mila euro, abbia fornito, in occasione di diversi incontri, notizie di attività d’indagine riservate sul conto del P. che, dovevano rimanere segrete.
Tutto questo, per eludere in maniera continuativa e un lungo tempo le attività di indagini e i servizi di controlli effettuati sul suo conto da parte dei Carabinieri della Compagnia di Pisticci e delle altre forze dell’ordine operanti sul territorio di Bernalda, nel materano.
Inoltre, è stato disposto anche il sequestro preventivo per l’equivalente delle somme illecitamente percepite dell’arrestato, come informato in un comunicato stampa a firma del dott. Francesco Curcio, Procuratore Capo della Repubblica di Potenza, nel video.
Rocco Becce
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