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La mia Rassegna Stampa – (giovedì 22 luglio 2021)

CRONACA Per la morte del 39enne straniero, Youns El Boussettaoui, agli arresti domiciliari si trova ora l’assessore leghista, Massimo Adriatici, che ieri, con un colpo della sua pistola aveva ucciso il giovane marocchino. Il diverbio era avvenuto in Lombardia, a Voghera, in provincia di Pavia. Ora al vaglio degli inquirenti, spunta un video, ripreso da una telecamera di sorveglianza, in cui l’immigrato avvicina il politico. Nel Lazio, a Roma, al “San Filippo Neri”, nella tarda serata di ieri, un uomo di 44 anni, in attesa di ricovero in ospedale, stanco di attendere per il tampone “Covid19“, necessario in questi casi prima di poter entrare nel reparto, ha minacciato un operatore sanitario. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del locale Nucleo Radiomobile che una volta calmati gli animi hanno perquisito il paziente e lo hanno trovato in possesso di un coltello con una lama di 8 cm. Per tale motivo, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà per la minaccia all’incaricato di pubblico servizio e per il porto abusivo del coltello. Una ragazza ed un ragazzo di etnia rom, di 22 e 21 anni, sono stati scoperti e arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma San Pietro mentre stavano rubando il portafogli ad una turista americana, in piazza Risorgimento. La vittima si stava recando in piazza S. Pietro quando la ragazza rom le ha aperto la cerniera dello zaino, che aveva in spalla, in cui aveva già inserito la mano, mentre il complice, collocato ad una distanza di circa due metri faceva da vedetta, segnalando la presenza delle forze dell’ordine. I Carabinieri in quel momento transitavano con un’auto di copertura, hanno assistito alla scena e sono immediatamente intervenuti. I due ladri, infatti, non avevano compreso che a bordo del mezzo c’erano due militari. Lo zaino conteneva un telefono cellulare e due portafogli, uno dei quali era già stato aperto dalla ladra, disperdendo il denaro all’interno dello stesso. Entrambi i malfattori sono stati tradotti presso le camere di sicurezza della caserma in attesa del rito direttissimo. Sempre un altro ragazzo romeno di 24 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma San Giovanni dopo essere stato scoperto con le mani all’interno dello zaino di un’altra turista italiana che stava scendendo le scale che portano alla metro “San Giovanni”. A notarlo sono stati i Carabinieri del 6° Battaglione Carabinieri “Toscana” mentre erano in transito lungo via Appia Nuova e hanno chiesto ausilio alla centrale operativa dell’Arma territoriale. L’arrestato è stato condotto in caserma, in attesa del rito direttissimo. La refurtiva, un cellulare e un portafoglio, è stata restituita alla vittima. I Carabinieri di Ostia hanno dato esecuzione alla chiusura temporanea di un noto chiosco balneare, ubicato sul lungomare Paolo Toscanelli, notificando il provvedimento al gestore. La misura scaturisce dalla proposta avanzata dagli stessi Carabinieri che, dando anche seguito alle numerose lamentele espresse dai cittadini residenti nelle vicinanze all’esercizio commerciale, hanno avviato un’attività di analisi, consistita inizialmente in un controllo documentale e successivamente nella valutazione del materiale ottenuto all’esito dei servizi di osservazione. È emerso che lo stabilimento si era trasformato, con il tempo, in luogo di abituale ritrovo di persone pregiudicate e pericolose per l’ordine pubblico, per la moralità e il buon costume, oltrechè per la sicurezza dei cittadini. A riprova di ciò, anche i numerosi interventi dei Carabinieri effettuati nell’esercizio, tra cui si rammenta quello del pomeriggio del 16 giugno scorso, dove un giovanissimo avventore aveva dato inizio ad una furiosa lite, per dei banali motivi. Nell’occasione i militari dell’Arma avevano rintracciato, in breve tempo, l’aggressore il quale, insieme ad un suo giovanissimo amico, entrambi con precedenti penali e in evidente stato di alterazione psicofisica per l’assunzione di sostanze alcoliche, sin da subito avevano avuto un comportamento non collaborativo. I due, che precedentemente avevano anche importunato pesantemente con tono molesto due che si trovavano nel locale provocandone la loro reazione, erano stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. Una bellissima zona, purtroppo, presa in mano, oramai da anni, dalla criminalità organizzata, dove sembra non sia cambiato nulla, dopo gli arresti eseguiti già da tempo. Aveva 33 anni, Emanuele Melillo, l’autista del mini bus, deceduto nella mattinata di oggi, in un incidente avvenuto in Campania, a Capri, in provincia di Napoli, che ha coinvolto 28 persone, per fortuna rimaste ferite in modo leggero, ma che poteva essere una strage, nella zona della spiaggia libera di Marina Grande. Sul posto, oltre ai vari mezzi di soccorso, per le indagini, era presente la Polizia di Stato dell’isola. All’esito di indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Potenza, guidata dal dott. Francesco Curcio e delegate ai militari dell’Arma della Stazione di Atella, appartenenti alla Compagnia di Melfi, guidata dal Capitano Carmine Manzi, lo scorso 20 luglio, è finito agli arresti domiciliari C.A. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato di atti persecutori commessi nei confronti dei propri genitori. Le indagini sono partite lo scorso mese di marzo, quando una pattuglia di Carabinieri era intervenuta dove due coniugi, di 77 e 71 anni, per futili motivi, erano stati aggrediti verbalmente dal proprio figlio che, alla presenza anche di altri parenti, li aveva gravemente minacciati impedendogli l’accesso ai propri terreni. L’episodio, però, come
successivamente accertato, si è rivelato essere solo l’ultimo di una lunga serie di minacce ed
intimidazioni che i due stavano subendo ormai da anni. Infatti, il figlio, pur vivendo in un’abitazione a pochi metri di distanza, da quando i loro rapporti si erano logorati, non
aveva più rivolto la parola a nessuno ed aveva iniziato ad assumere atteggiamenti aggressivi e violenti. Situazione che, nel tempo si era aggravata, tanto che offese e minacce di morte erano ormai diventate quotidiane e sempre più pesanti. In un’occasione, aveva minacciato di impiccare la madre ad un albero, provvedendo anche a posizionare un trattore sotto una pianta, in un’altra aveva detto al padre che lo avrebbe “scannato come un agnello”. Il perdurare di tali condotte, aveva ingenerato nell’anziana coppia un grave stato di ansia e di paura per la loro incolumità che non gli aveva consentito di trovare prima la forza di denunciare i soprusi subiti, costringendoli peraltro a cambiare le proprie abitudini di vita. Proprio l’indole violenta del figlio, infatti, li aveva indotti a non uscire di casa per evitare le occasioni di incontro ed aveva addirittura scoraggiato le visite di parenti ed amici, facendoli, così, sentire prigionieri nella loro stessa proprietà. Un terreno di circa 3mila mq., adibito abusivamente ad autodemolizione e discarica di rifiuti speciali, in assenza delle necessarie autorizzazioni, durante un controllo a tutela dell’ambiente, è stato sequestrato dalle Fiamme Gialle di Matera. Sull’area interessata, sono stati rinvenuti numerosi autoveicoli fuori uso, carcasse di autovetture, camion e rimorchi, oltre a rottami ferrosi e materiale vario. Il responsabile della zona non è stato in grado di esibire alcuna documentazione idonea a legittimare l’esercizio dell’attività di autodemolizione ed è stato deferito all’Autorità Giudiziaria competente. Nel pomeriggio di oggi, un 75enne, incensurato, probabilmente colto da un improvviso raptus, avrebbe accoltellato a morte la moglie 71enne e successivamente avrebbe tentato anche di togliersi la vita, accoltellandosi a sua volta. È accaduto in Puglia, a Taranto, in via Boiardo, nella località Salinella. Per i rilievi del caso, sul posto, intorno alle ore 19.30, sono intervenuti i Carabinieri del locale Comando Provinciale che ne hanno dato notizia. L’uomo, al momento, ricoverato presso l’ospedale “S.S. Annunziata”, vigile e cosciente, è piantonato, in attesa degli esiti degli accertamenti di Polizia Giudiziaria.

SALUTE In Italia, nelle ultime ore, 5.057 sono i nuovi casi e 15 i morti per “Coronavirus“. Nel Lazio, 792 le nuove positività e una vittima. In Campania, 352 le infezioni e 4 le vittime. In Basilicata, 22 i contagi e 0 i decessi. In Puglia, 154 i positivi e zero i deceduti. Dal prossimo 6 agosto arriva il “Green Pass“, desiderato e odiato, approvato oggi, per entrare, dai 12 anni, nei ristoranti al chiuso e consumare al tavolo, anche nei bar e, poi, i nuovi parametri per le zone gialle.

METEO Ancora caldo per gran parte della giornata di domani, con temperature in aumento dai 30 ai 35 gradi.

Rocco Becce

DI Rocco Becce

Direttore Editoriale