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La mia Rassegna Stampa – (martedì 8 giugno 2021)

CRONACA Nel Lazio, i Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato un 39enne ed un 21enne, entrambi originari della Romania, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di uno dei quotidiani servizi di controllo del territorio per la prevenzione dei reati nel centro abitato di Torvajanica, i militari della locale Stazione, mentre effettuavano controlli alla circolazione stradale, hanno intimato l’alt ad un veicolo con a bordo due giovani. Alla vista dei militari, uno dei due ha tentato di nascondere una busta sotto l’autovettura, cosa che non è sfuggita ai militari, i quali, dopo aver recuperato l’involucro, hanno verificato come all’interno vi fossero contenuti ben 103 grammi di cocaina. Nel corso delle successive perquisizioni domiciliari, inoltre, il personale dell’Arma ha rinvenuto materiale per il confezionamento e 1.340 euro in contanti, verosimile provento dello spaccio di stupefacenti. Per i due stranieri sono subito scattate le manette e sono stati ristretti presso le camere di sicurezza della Stazione, in attesa di comparire dinanzi al Tribunale di Velletri per la celebrazione del rito direttissimo. All’alba di oggi, i Carabinieri della Stazione di Prima Porta, della Compagnia di Roma Cassia e gli agenti del Commissariato Sezionale Roma Flaminio Nuovo hanno condotto un’operazione congiunta, per dare esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 22 indagati, tra i quali figurano anche tre appartenenti alle forze dell’ordine, un agente di Polizia e due Carabinieri. Tra gli indagati, 11 sono stati colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere, 6 agli arresti domiciliari e 5 sottoposti al divieto di dimora nel comune di Roma con obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata all’illecito traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio, accesso abusivo a sistema informatico o telematico, detenzione e porto illegale in pubblico di armi e di munizionamento, furto aggravato. L’indagine, convenzionalmente denominata “Cleopatra” è stata avviata nel febbraio 2018 e condotta con tempestività e congiuntamente da Polizia e Carabinieri, sotto la direzione e il coordinamento della Procura di Roma Direzione Distrettuale Antimafia, e ha riguardato un’articolata organizzazione criminale costituita prevalentemente da soggetti di origine nordafricana, in particolare egiziani e italiana, al cui vertice vi era un cittadino egiziano. L’organizzazione operava in particolare nel settore dello spaccio di cocaina nei pressi dell’ingresso del Cimitero Flaminio, presso il banco dei fiori n. 14, con punte di 400 spacci giornalieri, utilizzato dagli indagati come una delle basi logistiche per l’attività del gruppo criminale. Le modalità operative degli spacciatori erano ben collaudate. Infatti, gli acquirenti, per lo più in auto e senza nemmeno scendere dai mezzi, si avvicinavano a persone che apparentemente si occupavano della vendita dei fiori, pagavano il dovuto e ricevevano la quantità di droga richiesta. I pusher prelevavano la droga dai vasi di fiori, dall’aiuola adiacente al banco di vendita o dalla boscaglia adiacente la via Flaminia, in corrispondenza del banco dei fiori. Negli orari serali e notturni, i consumatori venivano accompagnati presso la rotatoria della stazione ferroviaria “Montebello” dove, ad attenderli, al di là di una rete metallica e camuffati dalla fitta vegetazione, vi erano altri pusher di turno che consegnavano direttamente lo stupefacente all’acquirente, questa volta costretto a scendere dal proprio mezzo. Per agevolare la vendita della droga venivano addirittura utilizzate due utilitarie, per accompagnare i propri clienti nei pressi dello spacciatore di turno. In seguito, tale modalità operativa, anche a causa degli interventi delle Forze di Polizia succedutisi nel tempo, era stato perfezionato utilizzando sempre il banco dei fiori n. 14 come base logistica, ma spostando l’attività di spaccio su via Flaminia e sul controviale, nonchè presso un bar macelleria. I profitti derivanti dallo spaccio, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, potevano addirittura raggiungere punte di 20mila euro al giorno, considerando i picchi del week end. L’associazione si avvaleva anche di tre appartenenti alle forze dell’ordine che avrebbero fornito informazioni riservate al fine di assicurare la prosecuzione delle attività di vendita e di consentire al gruppo criminale di eludere eventuali investigazioni. L’indagine è stata condotta avvalendosi di intercettazioni telefoniche e ambientali, unite ad una intensa attività di pedinamento e osservazione a distanza, anche con l’ausilio di foto-video riprese. Nel corso dell’indagine, sono stati arrestati 23 persone in flagranza di reato; denunciate 23 persone in stato di libertà; segnalate 80 persone alla Prefettura per uso personale di sostanza stupefacente; sequestrati complessivamente circa 2 kg. di droga, di tipo cocaina. Con riferimento all’operazione, i due militari coinvolti ad incarichi non operativi, oggi stesso sono stati sospesi precauzionalmente dal servizio. Era arrivata in Italia due anni fa assieme al suo compagno, un cittadino pachistano di 29 anni, domiciliato sul territorio italiano e privo di precedenti penali. Assieme a lui abitava un connazionale di 36 anni, con precedenti penali. Nel corso di questo periodo la donna, una tedesca di 19 anni è stata costretta a vivere reclusa all’interno dell’appartamento assieme ai due uomini, costretta nel tempo a subire violenze e abusi sessuali. Il 27 maggio 2021, finalmente approfittando di un momento di distrazione da parte dei suoi aguzzini è riuscita a scappare di casa e chiedere aiuto ad un passante, il quale dava l’allarme e accompagnava la giovane donna presso il Comando Stazione Carabinieri Cesano di Roma. La situazione, apparsa evidente per la sua gravità, ha portato i militari, ad arrestare i due uomini, tradotti presso il carcere di Rieti. Il Giudice delle Indagini Preliminari di Roma su richiesta della competente Procura convalidava l’arresto ed emetteva misura cautelare nei confronti dei due stranieri. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma. Nell’ambito di un’inchiesta sull’ex Ilva di Taranto, su ordine della Procura della Repubblica di Potenza, guidata dal dott. Francesco Curcio, che ne ha dato notizia, oggi, la GdF di Potenza, il GICO di Roma, la Tenenza delle Fiamme Gialle di Molfetta e la Squadra Mobile della Questura di Potenza, per vari reati, hanno tratto in arresto le seguenti persone: Carlo Maria Capristo, già Procuratore della Repubblica di Trani e Taranto, Giacomo Ragno, avvocato del Foro di Trani, Piero Amara, avvocato e consulente dell’Eni e dell’ex Ilva in AS, Nicola Nicoletti socio PWC e già consulente esterno della struttura commissariale dell’Ilva, Filippo Paradiso, appartenente ai ruoli della Polizia di Stato, in servizio a Roma, presso il Ministero degli Interni. Inoltre, sono stati notificate 5 informazioni di garanzia ad altrettanti indagati. Ad Atella, in provincia di Potenza, un 55enne di Brienza è stato tratto in arresto in flagranza di reato. Ad eseguire il fermo, i Carabinieri della locale Stazione, appartenenti alla Compagnia di Melfi, guidata dal Capitano Carmine Manzi. Nel primo pomeriggio di domenica scorsa, l’uomo, è stato sorpreso a rubare in un’azienda agricola del posto, di proprietà di un 53enne, destinata alla coltura del tartufo nero. Dopo aver ricevuto la segnalazione del tentativo di furto in atto, grazie ad un sistema di allarme, l’intervento dei militari è stato risolutivo, avendo messo la parola fine ad altri analoghi episodi verificatisi nei mesi scorsi. Il ladro è stato trovato con circa 2,5 kg, del valore di alcune centinaia di euro, merce, poi, restituita al legittimo proprietario. Dopo oltre due mesi e mezzo di ricerche, è stato ritrovato ieri, il 28enne Marco Ghedini, residente in provincia di Rovigo. La giornata a lieto fine si è conclusa in Basilicata, a Lauria, in provincia di Potenza, grazie ai Carabinieri della locale Stazione. Dopo un lungo periodo di sofferenza, che, purtroppo, ha segnato i suoi familiari, quest’oggi, presso la sede della Compagnia CC di Lagonegro, Comando competente per territorio, guidata dal Capitano Salvatore Basilicata, i genitori hanno potuto riabbracciare il figlio. Tutto questo era stato denunciato e segnalato anche attraverso la nota trasmissione televisiva “Chi lha Visto?”, condotta da Federica Sciarelli. Tra le giornate di domenica scorsa e ieri, due segnalazioni sono pervenute al “112” dell’Arma, nel corso delle quali veniva indicata la presenza, lungo le arterie stradali della zona, di un ragazzo che, apparso in maniera alquanto trascurata, sembrava vagasse senza meta. Le immediate ricerche lo hanno individuato, trasandato, intorno alle ore 20.30, lungo la Strada Provinciale 45, in contrada Gremile. Il personale dell’Arma ha, così, attivato i soccorsi del servizio sanitario “118”, che lo ha trasportato presso l’Ospedale Civile di Lagonegro, dove è stato sottoposto alle cure del caso, dimesso e, infine, accolto e ristorato nella caserma, da dove sono immediatamente partite le segnalazioni del ritrovamento. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Potenza. Agenti della Polizia di Stato, al termine di indagini svolte dalla Squadra Mobile di Matera e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno notificato l’avviso della conclusione delle indagini preliminari ad un 29enne del posto. Il giovane, dipendente di un esercizio commerciale della città facente parte di una nota catena nazionale di grandi magazzini, è accusato di aver sottratto dalle casse del negozio 34.633 euro ed è indagato per il reato di appropriazione indebita, aggravato e continuato. Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia presentata in Questura dalla responsabile dell’esercizio, la quale, dopo essere rientrata da un lungo periodo di assenza, si è accorta del considerevole ammanco. La complessa attività investigativa, consistita nell’assunzione di informazioni da diverse persone, nell’analisi di dati telefonici, in accertamenti patrimoniali e bancari, perquisizioni e sequestri, ha permesso di rilevare e raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del dipendente. Questi, che insieme ad altri colleghi era affidatario della chiave della cassaforte, approfittando dell’assenza della responsabile dell’esercizio, in più occasioni ha intascato l’incasso giornaliero anzichè depositarlo in cassaforte, altre volte ha prelevato consistenti somme di danaro contante direttamente dal forziere. Per giustificare la mancata consegna di diversi incassi alle guardie giurate preposte al ritiro accampava poi varie scuse. Le ingenti somme sottratte, come informato dagli investigatori, ora, risultano essere state sperperate dall’indagato. In Puglia, il personale della Polizia Stradale di Taranto, nell’ambito dell’attività di vigilanza stradale, ha effettuato mirati controlli di contrasto all’illegalità nel settore dell’autotrasporto di merci e persone con particolare attenzione agli errati comportamenti dei conducenti, soprattutto in materia di rispetto dei tempi di guida e di riposo. Dall’inizio del mese di giugno, oltre 40 sono state le violazioni contestate dalla Polizia Stradale ai conducenti di mezzi pesanti. Qualche giorno fa, su di un mezzo pesante, di nazionalità rumena, il conducente, per fuorviare i controlli, aveva applicato, una potente calamita, sottoposta a sequestro, sul sensore del cronotachigrafo, in modo da manipolare le registrazioni e far risultare in pausa il veicolo anche quando lo stesso continuava a circolare. Il conducente è stato contravvenzionato per la violazione al Codice della Strada per alterazione del cronotachigrafo con ritiro della patente di guida ai fini della sospensione. I Carabinieri del NOR – Aliquota Radiomobile della Compagnia di Massafra, nell’ambito del quotidiano servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti, un 24enne di Pisticci, in provincia di Matera, poi sottoposto ai domiciliari. Si tratta di un barista, con piccoli precedenti di Polizia. I militari, dopo aver fermato l’autovettura sulla quale viaggiava e notato un atteggiamento sospetto, hanno deciso di sottoporre il giovane a perquisizione personale e veicolare, al termine della quale sono stati rinvenuti e sequestrati 100 gr. di hashish, occultati negli indumenti intimi ed un coltello a serramanico. Lo stupefacente, che al dettaglio avrebbe fruttato circa 1.000.euro, sarà sottoposto nei prossimi giorni ad analisi quali-quantitative dal LASS (Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, che ne ha dato notizia.

SALUTE In Italia, nelle ultime 24 ore, 1.896 sono i nuovi casi e 102 i morti per “Coronavirus“, con un tasso di positività all’1%. Nel Lazio, 139 sono i nuovi contagi e 6 le vittime. In Campania, 251 i casi e 16 i deceduti. In Basilicata, 36 le infezioni e 0 i decessi. In Puglia, 134 le positività e 17 i morti. È quanto riportato oggi dal bollettino epidemiologico del Ministero della Salute. Intanto, 39.163.165 sono i vaccini inoculati sino ad oggi, nel nostro Paese. Nel frattempo, i giovanissimi fanno a gara per farsi il vaccino, di qualsiasi tipo, per avere, ovviamente, il “green pass”, per, poi, andare dove vogliono, ma non è proprio così. Infatti, gli esperti virologi, frenano questa corsa sugli “Open Day” con i d.j. service, in particolare quelli con le inoculazioni di “AstraZeneca“, che porterebbero, forse, ad un rischio di trombosi più alto del “Covid19“. E su questo, ma anche su tanto altro, sarebbe meglio fare più chiarezza, senza pensare a tutto il resto, soprattutto alle totali riaperture, volute da politici nazionali che pensano soltanto ai propri interessi elettorali e a guadagni di lobby collegate.

METEO Dopo il tempo incerto di oggi e violenti acquazzoni in giro per l’Italia, per la giornata di domani, le  temperature saranno in lieve rialzo, con massime tra i 23 e 27 gradi.

Rocco Becce

DI Rocco Becce

Direttore Editoriale