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L’Italia in zona gialla, ma per due giorni

Oggi, giovedì 7 gennaio e domani, venerdì 8, l’Italia, dopo la zona rossa torna in zona gialla, ma con il divieto di spostamento tra le varie regioni.

Resta comunque consentito, il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Infatti, ci si potrà spostare all’interno della propria regione.

Quindi, un poco più di libertà di movimento.

Sarà, comunque, vietato circolare dalle ore 22.00 alle ore 5.00, con il consueto coprifuoco, se non per comprovati motivi di necessità e urgenza, salute o lavoro e con autocertificazione.

Nelle altre ore, invece, sarà possibile spostarsi senza autocertificazione.

Bar e ristoranti potranno riaprire fino alle ore 18.00, solo per asporto fino alle ore 22.00 e consegna anche a domicilio.

I negozi e centri commerciali saranno aperti fino alle ore 20.00, come i circoli sportivi, dove, però, è vietato l’uso degli spogliatoi.

Restano chiuse, invece, piscine, palestre, teatri, cinema, musei, mostre e sale bingo.

Questo è quanto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Si tratta del nuovo decreto, con ulteriori disposizioni urgenti, in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da “Covid19“, dove rimane obbligatorio, l’uso della mascherina ed il distanziamento fisico.

Gli studenti delle scuole di secondo grado, rientreranno in aula dall’11 al 16 gennaio, per almeno il 50% della popolazione studentesca, mentre da oggi e sino al 9, le attività didattiche si svolgeranno a distanza.

Infanzia e primo ciclo, in classe dal 7 al 16 gennaio.

A tornare tra i banchi oggi saranno gli studenti del Trentino Alto Adige compresi coloro che frequentano le secondarie di secondo grado.

In aula anche gli alunni di infanzia primaria e medie del Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Veneto, Abruzzo, Marche, Molise, Sardegna, Basilicata e Sicilia, ma non primarie e secondarie, Toscana, Liguria ed Emilia Romagna.

Per quel che ne sappiamo dalle ultime notizie giunte in redazione, le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse alle attività didattiche in presenza, a Matera, fino al prossimo 10 gennaio.

È quanto deciso dal sindaco della città lucana, Domenico Bennardi, dopo che durante uno screening sulla popolazione scolastica locale, è emersa una percentuale di casi dubbi pari al 5%.

Come sempre, su tutto il territorio nazionale, nelle prossime ore, ancora controlli serrati da parte delle forze dell’ordine e militari.

Rocco Becce

DI Rocco Becce

Email: robexdj@gmail.com