G.G., di 34 anni, già condannato nel 2006 per violenza sessuale, in Basilicata, dopo un’attività di indagine della Procura della Repubblica di Potenza, è stato tratto in arresto dagli agenti della Polizia di Stato e sottoposto ai domiciliari.
Il fermo è stato eseguito nella mattinata di oggi, martedì 28 luglio, dalla Squadra Mobile della Questura potentina.
L’uomo non si era mai rassegnato alla fine della sua lunga relazione sentimentale con una 32enne del posto.
Con una serie di condotte persecutorie connotate da una crescente violenza, ha reso concreto ed attuale il pericolo che potesse commetterne altre.
L’indagato, oltre ad aver compiuto varie molestie tramite telefonate e l’invio di messaggi su WhatsApp, verso la fine di giugno, si è anche appostato nei pressi dell’abitazione della giovane che spaventata ha deciso di recarsi in Questura al fine di chiedere un provvedimento di ammonimento.
Nonostante l’emissione della misura di prevenzione nei primi di luglio, l’uomo non ha desistito dalla sua condotta arrivando anche presentarsi sul posto di lavoro della giovane per sottrarle il cellulare e danneggiarle l’autovettura.
Un’azione che si è ripetuta anche il giorno successivo.
Infatti, è ritornato dove lavorava la donna, minacciandola di morte.
Rocco Becce
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Direttore Editoriale



