In Basilicata, a Matera, ancora un arresto, convalidato oggi, venerdì 3 luglio, per maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di arma.
Si tratta di un 35enne, immigrato dell’Est Europa, residente nel capoluogo lucano.
La donna, agli agenti specializzati in materia di violenza di genere, intervenuti nella mattinata, presso l’abitazione di famiglia, aveva raccontato di aver subito continue vessazioni psicologiche e fisiche dal coniuge da oltre 4 anni, alla presenza dei figli e di essere stata minacciata di morte.
Per tali ragioni la donna è stata collocata in una struttura protetta, così, come previsto dal protocollo per la tutela delle vittime di violenza di genere.
Il marito, però, non trovandola a casa, si era recato presso la Questura, minacciando di autolesionarsi con un taglierino se i congiunti non fossero ritornati da lui.
Grazie all’alta professionalità degli agenti, lo straniero è stato bloccato e tratto in arresto.
Nel pomeriggio, l’arrestato è stato risottoposto alla misura perchè sorpreso in strada a passeggio.
Non riuscivamo, a spiegarci del perchè, non è finito in carcere.
Anzi, sì, leggi tutte da cambiare, in questo Paese, con più lavoro per le forze dell’ordine, che rischiano la vita in ogni momento, per un misero stipendio mensile.
Rocco Becce
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Direttore Editoriale



