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Roma, al via gli “Stati Generali” e sui voucher denuncia del “Codacons Campania”

Nel Lazio, a Roma, da oggi, sabato 13 giugno, al via gli “Stati Generali” dell’economia voluti dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte che vedrà una serie di incontri con rappresentanti delle Istituzioni e delle parti sociali, per un confronto sui progetti di rilancio del Paese, in occasione dell’emergenza sanitaria “Covid19” che, purtroppo, ha messo a tappeto il nostro Paese.

Per la verità, sino ad ora, nulla è stato fatto a favore degli italiani in difficoltà.

Dei soliti proclami politici, inutili, oramai ne abbiamo visti tanti e da ogni governo.

Governati dalla sinistra o dalla destra, poco conta, tanto ci siamo davvero abituati e convinti che è inutile neanche tifare per gli uno o gli altri, come si evince quotidianamente sui social network, diventati lunghi sopratutto di insulti proprio alla politica.

Ne abbiamo visto di tutto e di più in questa Italia incapace a dare buoni risultati positivi ai più deboli e ai più bisognosi, sopratutto in questo terribile periodo che ha visto circa 30 imprenditori suicidarsi e parte della magistratura, non autonoma, sgretolarsi proprio a causa della politica, con processi interminabili, che arrivano con sentenze agli oltre 12 anni, e il più delle volte con condanne o assoluzioni incomprensibili.

“Loro se la cantano e loro se la suonano”, è questo un noto e vecchio detto che non sbaglia mai e, in questo momento difficile, è dedicato proprio ai politici di ogni area che, in questi ultimi giorni, hanno dato anche un cattivo esempio sul distanziamento sociale, pensando soltanto ai propri interessi di parte e delle lobby associate.

In proposito, arriva una nuova iniziativa legale del “Codacons Campania“, avviata nelle ultime ore, contro i voucher e gli operatori che non rimborsano i consumatori per prestazioni non usufruite a causa di questa emergenza in corso.

L’associazione, dopo aver ricevuto da marzo ad oggi, oltre 20mila segnalazioni di protesta e richieste di aiuto da parte degli utenti in tema di rimborsi, ha deciso di presentare un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutt’Italia, affinchè avviino immediatamente delle indagini sul territorio alla luce della possibile appropriazione indebita.

“Sul caso dei voucher e dei rimborsi non riconosciuti ai consumatori, dopo l’esposto ad Antitrust e Commissione Europea, abbiamo deciso di coinvolgere la magistratura – spiega il presidente Carlo Rienzi in un comunicato stampa inviato in redazione – ritenendo che la decisione del governo di introdurre nei vari decreti il voucher come unico strumento di rimborso in favore degli utenti, e il comportamento di aziende e operatori che rifiutano di risarcire in denaro i propri clienti, leda in modo evidente i diritti dei consumatori e possa configurare il reato di appropriazione indebita”.

Dai voli aerei cancellati alle palestre chiuse, passando per abbonamenti allo stadio o ai trasporti pubblici, biglietti per concerti, spettacoli mostre e treni, vacanze cancellate, e un’infinità di altri servizi acquistati e non usufruiti a causa del “Coronavirus“, non esiste settore in cui il consumatore non sia danneggiato – prosegue Rienzi aggiungendo che – i cittadini, a seguito della nuova situazione delineatasi, non possono o non vogliono spostarsi in aereo, trascorrere vacanze, recarsi in palestra o in piscina, per la paura di possibili contagi o perchè sono materialmente impossibilitati a usufruire dei servizi acquistati nei mesi scorsi, o chi si è visto il concerto o lo spettacolo annullato, hanno pieno diritto alla restituzione di quanto pagato, indipendentemente dalla possibilità di ottenere un voucher, perchè in caso contrario potrebbero configurarsi ipotesi penalmente rilevanti, come quella di appropriazione indebita”.

Inoltre, si è deciso di coinvolgere i Prefetti di tutt’Italia, affinchè convochino le aziende che rifiutano di rimborsare i propri clienti, attuando una moral suasion.

“Per evitare che i soldi stanziati dall’Europa per la ripartenza dell’Italia finiscano, come sempre accade in tali occasioni, nelle mani della mafia, è necessario muoversi in anticipo e prevenire eventuali illeciti”.

È quanto aggiunge il presidente Rienzi.

“In tal senso – conclude – chiediamo che venga istituito un apposito ufficio presso tutte le Prefetture e le sedi della Guardia di Finanza presenti sul territorio, che abbia il compito specifico di valutare e controllare documenti e procedimenti vari per appalti relativi a qualsiasi erogazione di danaro pubblico nella fase post “Covid“, al fine di verificare che non vi siano infiltrazioni mafiose”.

Anche il “Codacons” farà la sua parte, e raccoglierà attraverso le sue sedi presenti sul territorio nazionale segnalazioni circa anomalie o irregolarità nell’uso dei soldi messi a disposizione per la ripartenza dell’economia, e denuncerà alle Procure competenti eventuali illeciti.

I cittadini potranno chiedere informazioni in merito o presentare le proprie segnalazioni al numero telefonico 89349966, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 14.00 alle ore 17.00, oltre ai moduli che i consumatori possono scaricare per chiedere i rimborsi in denaro nei diversi ambiti, dove è possibile ottenere assistenza con i legali dell’associazione.

Rocco Becce


DI Rocco Becce

Email: robexdj@gmail.com