In Italia è la droga, oltre al femminicidio, i drammi principali di questi tempi, ma ancora tanto altro.
La politica ha sempre pensato ai propri affari sino ad oggi ed il gravissimo problema delle sostanze stupefacenti è diventato soltanto un business di gruppi malavitosi organizzati o anche improvvisati, ma legati soltanto all’arricchimento personale e all’uso personale di droga.
Le forze dell’ordine fanno ciò che possono, ma le leggi ci lasciano a bocca aperta ad ogni elezioni, una più inutile dell’altra.
Sul fronte giustizia, oramai per farsi qualche anno di carcere, dove si hanno tutti i servizi pagati molto bene dallo Stato, è diventato davvero molto difficile, al contrario degli agenti della Polizia Penitenziaria che periodicamente lamentano i servizi a loro disposizione e personale licenziato addirittura con malattie tumorali.
Una vergogna unica che la mia testata giornalistica online si tiene lontani da tutti i politici.
Le condanne sono ridicole ed è inutile elencarle, perchè sappiamo bene che, cosi, non è più possibile andare avanti.
Nelle ultime ore in giro per l’Italia decine e decine le persone tratte in arresto per questi tipi di reati sorpresi anche con diversi chilogrammi di sostanze stupefacenti, il più delle volte liberi, in attesa di giudizio o agli arresti domiciliari, liberi di passeggiare o di continuare a spacciare, ma anche di uccidere.
Ma forse è meglio fermarsi qui, in Basilicata, dove le cose non vanno molto più bene.
Dopo gli arresti degli ultimi giorni eseguiti dai Carabinieri dei Comandi Provinciali di Potenza e Matera, un 42enne, di origini ucraine, responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti, è stato fermato, trovato con droga, arrestato in flagranza di reato dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melfi, al comando del Capitano Carmine Manzi.
I militari, durante l’esecuzione di mirati servizi di controllo del territorio nell’arco notturno, lo scorso giovedì sera, 3 ottobre, a San Nicola di Melfi, in provincia di Potenza, hanno proceduto al controllo dell’autovettura condotta dallo straniero, che stava percorrendo la Strada Provinciale che porta in Puglia, nel foggiano.
All’atto delle prime verifiche, l’uomo ha mostrato uno stato di nervosismo, atteggiamento che ha indotto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti, con una perquisizione presso la sua abitazione, ad Ascoli Satriano, in provincia di Foggia.
All’interno di una camera del piano superiore del domicilio, i militari dell’Arma hanno rinvenuto ben 325 grammi circa di droga, di tipo marijuana, già essiccata, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi da immettere sul mercato dello spaccio.
Con giudizio direttissimo, l’arrestato, è stato condannato a 2 anni e 2 mesi, poi, rimesso in libertà.
Rocco Becce
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Direttore Editoriale



