In Basilicata, a Potenza, nella sede istituzionale di viale Vincenzo Verrastro 4, nella tarda serata di ieri, sabato 11 agosto, il Consiglio regionale, ha approvato a maggioranza, con 11 voti favorevoli di Pd, Ri, Pp, Udc e un voto contrario del consigliere Michele Napoli, una proposta di legge del consigliere Piero Lacorazza (Pd), modificata in Aula con diversi emendamenti e fatta propria dal gruppo Pd e dai consiglieri Francesco Mollica (Udc), Paolo Galante (Ri) e Giuseppe Soranno (Pp), sul “Sistema di elezione del presidente della Giunta e dei consiglieri regionali”.
“Viene confermato, in linea con lo Statuto – si legge in una nota stampa inviata dalla Struttura di Coordinamento dell’Attività di Informazione e Comunicazione del Consiglio regionale – il sistema maggioritario, con l’elezione diretta del presidente della Regione Basilicata”.
Insieme a lui, entrerà in Consiglio regionale il candidato presidente della coalizione classificatasi al secondo posto, gli altri 19 seggi verranno attribuiti con criterio proporzionale alle liste delle due circoscrizioni provinciali di Potenza e Matera, così come è avvenuto in passato.
È previsto anche il “voto congiunto”, cioè la possibilità di votare esclusivamente per un candidato presidente e per una lista ad esso collegata.

Inoltre, è prevista l’abolizione del “listino regionale” che con il precedente sistema elettorale accompagnava l’elezione del presidente per l’attribuzione del premio maggioritario.
Con la nuova legge elettorale, approvata a maggioranza dal Consiglio regionale della Basilicata, i seggi saranno attribuiti solo alle liste provinciali e il premio maggioritario sarà assegnato alla nuova legge elettorale, che entrerà in vigore per le elezioni regionali del prossimo autunno.
Hanno votato a favore gli undici consiglieri di centrosinistra presenti in aula sui 20 dell’intera assemblea, mentre, in segno di protesta, al momento della votazione finale, per le opposizioni, c’era solo il consigliere di centrodestra Michele Napoli, il quale ha espresso parere contrario.
I seggi saranno attribuiti solo alle liste provinciali, il.premio maggioritario sarà assegnato alla coalizione vincente in base alla percentuale raggiunta, fino al 30 per cento, 10 seggi più il presidente, dal 30 al 40 per cento, 11 seggi più il presidente, oltre il 40 per cento, 12 più il presidente.
In ogni caso per la maggioranza è previsto un limite massimo di 14 seggi più il presidente.
In attuazione delle norme approvate nel 2016 dal Parlamento sulla parità di genere nei Consigli regionali, viene stabilito che in ogni lista nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 60% dei candidati.

L’elettore potrà esprimere due preferenze, riservando la seconda a un candidato di sesso diverso, pena l’annullamento delle preferenze successive alla prima.
Infine, è prevista la “sostituzione temporanea” dei consiglieri nominati assessori, per la durata del mandato, con il primo dei non eletti della stessa lista.
Successivamente l’Assemblea regionale ha approvato all’unanimità una proposta di modifica dell’art. 25 dello Statuto che riguarda la composizione del Consiglio regionale, del consigliere Michele Napoli, che prevede l’abrogazione del listino.

Nel lungo dibattito, che ha preceduto il voto, sono intervenuti i consiglieri regionali Michele Napoli, Francesco Mollica (Udc), Paolo Galante (Ri), Vincenzo Robortella, Piero Lacorazza, Achille Spada, Mario Polese e Vito Giuzio (Pd) e gli assessori Luca Braia, Roberto Cifarelli e Carmine Miranda Castelgrande e la vice presidente della Giunta regionale della Basilicata, Flavia Franconi.
Redazione
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