In Basilicata, su richiesta della Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Potenza che ha coordinato le indagini, i militari dell’Arma dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Potenza, guidata dal Capitano Gennaro Cascone, hanno fermato due persone.

Agli arresti domiciliari è finito Andrea Pellettieri, nato a Potenza il 31 luglio del 1986 e la custodia cautelare in un luogo di cura è stata predisposta per Giovanni Battista Lapenta, nato a Corleto Perticara, in provincia di Potenza, il 9 dicembre del 1973.

“Le indagini – spiega in una nota stampa il Procuratore Capo della Repubblica di Potenza, Francesco Curcio – hanno preso avvio lo scorso 15 dicembre 2017, a seguito dalla violenta aggressione subita dall’avvocato Valeria Carmela Giorgio che, secondo i due indagati, non aveva correttamente adempiuto ad un loro incarico professionale”.

Grazie soltanto al tempestivo intervento dei militari, allertati dalla donna, è stato evitato il peggio.

Ai due indagati, è stato contestato, nell’ordinanza cautelare emessa del Giudice per le Indagini Preliminari, il reato di minaccia e tentata estorsione in concorso, per avere percosso la professionista ed aver tentato di costringerla a consegnare la somma di 400 euro, come restituzione di un anticipo versato per lo svolgimento dell’incarico legale.

I due indagati, avevano, nella stessa circostanza, mostrato alla professionista un coltello a scatto a scopo intimidatorio, motivo per cui, nei confronti del Lapenta, è stato contestato anche il reato di porto abusivo di armi, ciò confermato dopo una perquisizione domiciliare, trovato in possesso di due coltelli, posti sotto sequestro.

Inoltre, dalle indagini è anche emerso che il giorno dopo l’aggressione, i due arrestati, in un bar della provincia di Potenza, avrebbero anche affermato che era loro intenzione dare fuoco alla vittima.
Rocco Becce
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Direttore Editoriale



