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Rionero in Vulture, intervento di alta specializzazione su un paziente 59enne effettuato all’Irccs Crob

In Basilicata, a Rionero in Vulture, in provincia di Potenza, giovedì scorso 28 settembre, presso l’Irccs Crob, è stato effettuato un intervento endoscopico di alta specializzazione su un paziente di 59 anni affetto da tumore neuroendocrino sottomucoso del retto.

Al paziente, è stato asportato un tumore neuroendocrino sottomucoso del retto con la tecnica ESD, adottata dal dott. Rosario Festa ed utilizzata in Basilicata, solo presso l’Irccs Crob.

Le neoplasie neuroendocrine (NEN) sono tumori rari e il numero di nuovi casi per anno su 100mila persone sono meno di 5 e comprendono malattie tra loro diverse sul piano clinico e biologico, la cui gestione richiede la competenza di diverse figure specialistiche (patologo, oncologo medico, chirurgo, medico nucleare, endocrinologo, gastroenterologo, radiologo interventista, radioterapista).

È cruciale che tali figure cooperino nell’ambito di un gruppo multidisciplinare che stabilisca una strategia terapeutica globale adatta al singolo paziente.

Le NEN originano dal sistema neuroendocrino diffuso e possono insorgere da qualsiasi parte, ma nei due terzi dei casi nascono nel tratto gastro-entero-pancreatico, specialmente nel piccolo intestino.

La tecnica innovativa e di alta specializzazione utilizzata all’Irccs Crob dall’equipe dell’U.O. di Endoscopia, è un protocollo sviluppato in Giappone come alternativa mini-invasiva alla chirurgia per il trattamento dell’early gastric cancer, vista la sua validità questa tecnica è stata poi estesa anche per il trattamento delle lesioni esofagee e colorettali.

La dissezione endoscopica sottomucosa (ESD) è una tecnica complessa e permette un’asportazione della lesione per intero senza ricorrere alla via chirurgica e la si può utilizzare anche per lesioni precoci di dimensioni notevoli, superiori ai 3 o 4 centimetri, e si basa sull’uso di aghi dedicati che incidendo mucosa e sottomucosa che possono consentire una resezione pari a quella ottenuta con il bisturi, ma senza tutte le complicanze e gli svantaggi che possono insorgere in un paziente sottoposto ad intervento chirurgico.

Una chirurgia senza bisturi, dunque, quella endoscopica che limita la formazione delle aderenze post operatorie, riduce i tempi di degenza ospedaliera con la possibilità di rientrare a casa lo stesso giorno dell’intervento e consente un miglior risultato estetico.

Il paziente è tornato subito a casa, sta bene e tornerà presso l’equipe dell’Irccs Crob per i controlli abituali di follw up, come informa una nota inviata oggi, lunedì 2 ottobre, dall’Ufficio Stampa dell’Irccs Crob.

Redazione


DI Rocco Becce

Direttore Editoriale