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Rifiuti in Basilicata, aree sequestrate e segnalati alcuni gestori durante i controlli del N.O.E.

Il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri del N.O.E., costituito il 1° dicembre del 1986, è formato da personale qualificato e particolarmente addestrato con corsi per la specifica preparazione in settori di intervento che riguardano la vigilanza, la prevenzione e la repressione delle violazioni, compiute in danno dell’ambiente e proprio per violazioni ambientali, i militari dell’Arma dei Carabinieri del N.O.E. di Potenza, nel corso di questo mese di settembre, hanno effettuato una campagna mirata al controllo dei gestori ambientali, operanti in Basilicata, finalizzata a verificarne la correttezza delle operazioni di recupero, depurazione e smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi e nel contempo ad assicurarne il rispetto della normativa ambientale con alcune ispezioni avvenute dapprima a Matera.

Nella città dei Sassi, per mancanza di autorizzazione, sono state poste sotto sequestro alcune aree di stoccaggio di rifiuti all’interno di un impianto operante nel settore del recupero da costruzione e demolizione e il titolare è stato segnalato per violazione della normativa ambientale.

Nella provincia di Potenza, invece, durante un controllo a diverse ditte operanti nel c.d., “ciclo del cemento”, sono state accertate violazioni relative alla gestione dei rifiuti, della normativa paesaggistica e l’occupazione abusiva di suolo demaniale, in uno stabilimento per la produzione di conglomerati bituminosi con la mancanza delle prescritte autorizzazioni, in un impianto di frantumazione e lavorazione inerti, dove 3 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria.

Sempre nella provincia di Potenza, su segnalazione di alcuni cittadini che lamentavano persistenti e nauseabondi miasmi, sono stati individuati e segnalati i gestori di un depuratore che scaricava i reflui, non depurati, direttamente nel Basento, provocando l’accumulo di liquami nel letto del fiume e, infine, il gestore di un impianto di discarica per rifiuti solidi urbani, dal quale era fuoriuscito percolato a causa della rottura del telo di protezione e che non era stato dato corso alla bonifica del sito.

Rocco Becce robexdj@gmail.com

DI Rocco Becce

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Direttore Editoriale